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Morto Ferruccio Zampieri, voce storica del Coro Minimo Bellunese

Aveva 82 anni e aveva legato il suo nome per quasi 50 anni al sodalizio. Sabato a Bolzano Bellunese i funerali

BELLUNO

Il Coro Minimo Bellunese perde un pezzo di storia. Nel primo mattino di ieri è mancato Ferruccio Zampieri, storico corista – con la sua voce molto profonda, è stato un grande basso – e per lungo tempo presidente della formazione. Aveva 82 anni, quasi 50 dei quali trascorsi nel Coro, in cui approdò ad un anno e mezzo dalla fondazione, avvenuta nel 1961. Un legame indissolubile durato dal 1963 al 2012.

«Originario di Bolzano Bellunese», lo ricorda l’attuale presidente Giorgio Dal Farra, «da giovanissimo, come purtroppo avveniva dolorosamente allora, è emigrato in Svizzera per lavoro. Dopo il servizio militare negli Alpini, nel corso del quale è stato impiegato anche nei soccorsi del disastro del Vajont, si fermò a Belluno. Dopo qualche anno di lavoro nel campo dell’edilizia, frequentò un corso da infermiere e con tale figura professionale prestò servizio all’Ospedale di Belluno, fino alla pensione».

L’esistenza di Ferruccio Zampieri è legata a doppia mandata a quella del Coro Minimo. «Il canto corale è stato la grande passione della sua vita», prosegue Dal Farra, «alla quale si è sempre dedicato con impegno e dedizione, sia nel Coro Minimo, sia in altre occasioni che lo hanno visto protagonista nel coro parrocchiale di Bolzano Bellunese. Uomo dalla simpatia prorompente, sapeva trascinare gli altri nei momenti di difficoltà, anche per la sua caratteristica di essere sempre disponibile a dare una mano a tutti e per tutte le necessità».

Inevitabilmente tantissime le esperienze comuni da fissare nella memoria. «I coristi del Minimo non potranno dimenticare i lunghissimi anni condivisi con Ferruccio», racconta ancora il presidente, «una frequentazione costante fatta di prove, concerti, lunghissime trasferte in tutta Europa a visitare gli Emigranti Bellunesi, in collaborazione con l’omonima associazione, nata all’indomani della tragedia del Mattmark, e in seguito diventata Associazione Bellunesi nel Mondo. Questo specie dalla fine degli anni Sessanta a tutti i Settanta ed anche oltre, con tanti chilometri e tante ore di corriera, molto diversa dagli attuali “salottini” viaggianti. C’è stata anche una memorabile trasferta in Brasile.

Ferruccio lascia la moglie Carla, i figli Davide e Sara con la nuora Francesca e il genero Mauro, e l’adorata nipotina Zoe.

I funerali si svoleranno sabato alle 10.30 nella chiesa di Bolzano Bellunese. 

Pubblicato su Corriere delle Alpi