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Pedavena, muore a 17 anni, la famiglia dona gli organi

Il dolore delle compagne di scuola: «Sapevamo che era in ospedale ma abbiamo sempre sperato in una ripresa»

PEDAVENA. Alessia De Nadai, la studentessa di 17 anni ricoverata in ospedale da quindici giorni per un evento cerebrale acuto, è morta al Ca’ Foncello di Treviso nella notte fra domenica e lunedì. Una morte inspiegabile, quanto dolorosissima, per i compagni di scuola e di classe e per i docenti che hanno appreso la notizia come un fulmine a ciel sereno. Alessia aveva appena completato il quarto anno di “bio-tecnologia sanitaria” all’Itis Negrelli e aveva trascorso l’ultimo giorno di scuola giocando a pallavolo con le compagne. Non c’erano state avvisaglie di sorta, nessuno avrebbe immaginato che da lì a una ventina di giorni la ragazza non ci sarebbe stata più. L’ultimo suo regalo è stata la donazione degli organi.

SCUOLA IN LUTTO

«Era una studentessa modello, una ragazza d’oro», dice ancora scosso l’insegnante di religione Federico Dalla Torre che, come tutti gli altri, ha saputo della malattia e della morte della giovane solo lunedì, quando il preside Bee ha messo al corrente il corpo docenti.

Le compagne di scuola sono affrante, stupite che un destino simile si sia consumato in un soffio di tempo, senza dare loro il modo di metabolizzare un evento tanto tragico. «Sapevamo che era stata ricoverata in ospedale, abbiamo appreso informalmente che era stata trasferita a Treviso e che le condizioni erano gravi», raccontano le compagne. «Ma da qui a pensare che sarebbe morta in pochi giorni, senza aver dato alcun segnale, è una cosa che ci lacera. Lo abbiamo saputo quasi all’improvviso, siamo stati spiazzati dall’atrocità di una notizia simile quando di fatto, appena un paio di giorni prima, si sperava che Alessia si riprendesse e tornasse a vivere. Ci è stato spiegato che il segno di ripresa è durato ben poco e che la nostra amica è scivolata nel coma per non svegliarsi più».

L’ULTIMO REGALO 

Fino a qualche giorno prima Alessia stava benissimo, confermano anche le amiche e compagne di scuola e i professori. Poi, un malore e la visita tempestiva in ospedale dove la ragazza sarebbe stata vista da più specialisti e sottoposta ad accertamenti estesi che avrebbero inizialmente escluso cose gravi. Ma l’evoluzione è stata imprevedibile, la giovane si è aggravata fino al ricovero in Rianimazione da dove è stata trasferita a Treviso. Di fronte al decorso infausto, i genitori hanno deciso di autorizzare la donazione degli organi che serviranno a migliorare la qualità della vita di altri pazienti.

I FUNERALI

La famiglia di Alessia De Nadai, figlia unica di Antonio e Annamaria Bof, ha tenuto uno strettissimo riserbo sul decorso tragico della malattia. Il parroco di Pedavena don Alberto Ganz porterà il conforto ai genitori nella giornata di oggi, mentre dal Comune di Pedavena, gli amministratori partecipano al dolore della famiglia, ma ogni parola, dicono, è superflua rispetto alla tragedia di una morte tanto inspiegabile quanto crudele. La famiglia ringrazia i cittadini di Feltre e Pedavena che ieri hanno fatto sentire la loro vicinanza. Le esequie dovrebbero essere celebrate venerdì alle 16.30 nella chiesa arcipretale di Pedavena. Sarà quello il momento del massimo cordoglio.

Pubblicato su Corriere delle Alpi