• Home
  •  > Notizie
  •  > Donna bellunese muore a Vedelago travolta da un Suv mentre corre in bici

Donna bellunese muore a Vedelago travolta da un Suv mentre corre in bici

Monica Bordin viveva a Montebelluna dove lavorava nel settore amministrativo dell’ospedale trevigiano

VEDELAGO. Stava pedalando in sella alla sua mountain bike lungo una pista ciclabile con il compagno a Fanzolo di Vedelago quando, all’improvviso, ha scartato a sinistra entrando nella strada parallela.

Ha fatto soltanto in tempo a dire “vado di là” e, non appena è uscita in strada, è stata investita da un Suv che procedeva nella direzione opposta. Nell’impatto, la ciclista è stata caricata sul cofano della macchina e poi sbalzata a diversi metri di distanza.

La donna, Monica Bordin, 57 anni, originaria di Belluno e residente a Montebelluna, ex infermiera e ora impiegata all’ospedale, è morta sul colpo, davanti agli occhi del compagno Livio.

L’incidente stradale è avvenuto poco dopo le 9 di domenica mattina. Bordin stava pedalando dietro al suo compagno lungo la ciclabile di via Spada a Fanzolo in direzione sud, verso Vedelago. Ad un certo punto la ciclista ha detto al compagno che avrebbe fatto un cambio di corsia: «Vado di là».

Ha fatto in tempo a scartare verso sinistra. Un instante dopo s’è sentito un botto. Bordin, evidentemente, non aveva sentito il motore del Suv Opel Frontera in avvicinamento, guidato da un 57enne residente in provincia di Treviso.

La ciclista è stata caricata sul cofano e, dopo aver sfondato il parabrezza, è stata sbalzata a qualche metro di distanza. Nonostante l’allarme sia stato tempestivo, per la donna non c’è stato più nulla da fare. La ciclista è morta sul colpo. A nulla è servito l’arrivo dell’ambulanza del 118.

Disperato, il compagno è rimasto a lungo in via Spada prima che arrivassero i familiari per riportarlo a casa. Bordin, vedova da tre anni del marito, aveva scoperto la passione per la bicicletta dopo aver conosciuto di recente il nuovo compagno.

«Al sabato e alla domenica - racconta la zia - andava spesso a fare qualche giro. La vedevo serena era una persona molto disponibile e altruista».

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri. I militari dell’Arma hanno chiuso la viabilità della strada per permettere di effettuare i rilievi in sicurezza. Il corpo della donna è stato portato successivamente all’obitorio dell’ospedale di Castelfranco, a disposizione del magistrato di turno per un’eventuale autopsia, anche se la dinamica sembra piuttosto chiara e c’è anche un filmato dell’incidente.

Bordin, originaria del Bellunese, era conosciuta a Montebelluna per la sua professione. Dopo aver lavorato per molti anni come infermiera professionale all’ospedale di Montebelluna, da qualche tempo era diventata un’amministrativa e ricopriva l’incarico di segretaria del reparto di ginecologia. Era madre di due figlie, Laura e Alessandra. Lascia anche i genitori Mosè e Lina, entrambi di 87 anni e la sorella Annarosa. —

 

Pubblicato su Corriere delle Alpi