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La sanità e le istituzioni feltrine in lutto «De Boni, un medico votato al confronto»

Il primario del Santa Maria del Prato è stato ricordato anche dal ministro per i rapporti con il Parlamento, D’Incà 

il lutto

Giornata di profondo sconforto ieri al Santa Maria del Prato per la scomparsa del direttore del dipartimento di Chirurgia oncologica gastrointestinale Michele De Boni.

I dipendenti ospedalieri hanno reagito come si fa in famiglia quando si comincia a elaborare il lutto. E assieme ai tanti messaggi di cordoglio arrivati anche dai massimi livelli istituzionali, come quello del ministro per i rapporti con il Parlamento, sono stati tanti i ricordi spontanei dei dipendenti del Santa Maria del Prato.

Sono stati ricordati i principi del medico scomparso. Uno di questi è che «non c’è buona assistenza se non si fa buona ricerca». L’unità operativa di Gastroenterologia, infatti, oltre all’attività assistenziale si è costantemente impegnata nella ricerca clinica grazie al rapporto di collaborazione consolidato con numerose università. Importante soprattutto il rapporto con l’università di Padova che ha permesso anche l’avvio a Feltre del master per infermieri in endoscopia.

De Boni ha sempre promosso metodi di prevenzione primaria direttamente sul territorio, come nel caso dell’intervento sulla popolazione trentina del Vanoi che ha avuto riconoscimenti internazionali per la sua efficacia. Importante l’impegno sul fronte della formazione, anche grazie al sostegno del volontariato, e sull’aggiornamento delle attrezzature biomediche con il supporto della Fondazione Cariverona.

Negli ultimi anni aveva concentrato gli sforzi verso un avanzamento continuo di tipo culturale con al centro la persona assistita che viene coinvolta attivamente nel percorso di cura.

De Boni ha sempre cercato di ricomporre il sapere medico, curando la malattia assieme alla persona in tutte le sue fasi. E così a prendersi cura del paziente, ora è un’intera équipe formata da gastroenterologi, chirurghi, oncologi, patologi, radiologi e anestesisti. «La diagnosi verrà configurata ricorrendo all’impiego delle più sofisticate apparecchiature, con competenze mediche che non andranno mai disgiunte dall’umanità necessaria nel “trattare” una persona che soffre nella complessità dei suoi bisogni», diceva il primario.

Commossi e autentici i saluti dei colleghi, a partire dal primario chirurgo Umberto Montin. «Caro Michele, mi hai accolto nella “famiglia” feltrina a braccia aperte, sei stato per me una guida. Grazie ai tuoi insegnamenti, consigli e supporto abbiamo lavorato concretamente per garantire ai pazienti i più alti standard di cure e per fare dell’ospedale di Feltre un riferimento regionale».

Il paziente dovrà sempre restare al centro delle scelte terapeutiche, ribadisce Davide Pastorelli, primario oncologo. «Questo comporta un ulteriore impegno da parte di tutti noi nel continuare la strada che lui ha tracciato, quello della ricerca di un confronto fra i vari specialisti».

Michele De Boni aveva infatti una grande capacità di fare gruppo. Ed è quello che sottolinea il direttore di area medica, Marianna Lorenzoni. Toccanti le parole della dirigente: «Ti ringrazio per essere sempre stato accanto all’ospedale, per la forza che hai trasmesso a tutti noi e per averci ricordato ogni giorno che facciamo il lavoro più bello e appassionante di tutti. Sei e sarai sempre parte del mio cammino e di quello dell’ospedale».

Un cordoglio generalizzato che ha coinvolto anche il Governo. «La scomparsa del dottor Michele De Boni è una grave perdita non solo per la nostra regione, ma per l’intero Paese», ha fatto sapere il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. «Il suo contributo per la medicina e il suo operato svolto in qualità di direttore del dipartimento di chirurgia oncologica gastrointestinale sono stati estremamente preziosi. Sono sicuro che i suoi collaboratori e le nuove generazioni impegnate negli studi medici potranno trarre un notevole insegnamento dal lavoro che ha svolto».

Anche i consiglieri comunali di opposizione di Feltre esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa del primario De Boni. «Con il suo impegno civile e professionale», sottolineano, «è stato una colonna portante della sanità feltrina portando il reparto di gastroenterologia del Santa Maria del Prato a livelli di eccellenza nazionali. La prematura scomparsa lascerà certamente un vuoto difficile da colmare».

L’ultimo saluto al primario scomparso sarà celebrato domani alle 14,30 in duomo a Feltre. —

Laura Milano

Pubblicato su Corriere delle Alpi