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Sospetta overdose: la procura indaga

Oggi l’autopsia sul corpo di Michele Falcier, 52 anni. Fascicolo aperto per morte in seguito all’assunzione di droga



Inchiesta aperta per fare luce sulla morte di Michele Falcier, il 52enne ritrovato morto per sospetta overdose nell’appartamento di un amico a Sedico.

La procura indaga per cessione di stupefacenti e morte in seguito all’assunzione di droga: probabilmente Falcier è stato stroncato da una overdose di eroina, benchè non pare siano stati ritrovati i segni materiali (siringa e altro) dell’assunzione di questo tipo di droga.

Il pubblico ministero Roberta Gallego, titolare dell’indagine, ha disposto comunque l’autopsia sul corpo del 52enne residente a Feltre, per accertare con sicurezza le cause del decesso e cercare di capire che tipo di stupefacente abbia determinato la sua morte. L’esame autoptico è stato fissato per oggi.

Sono molti gli aspetti non chiari di questa vicenda per la quale al momento non risultano indagati: il fascicolo d’inchiesta è ancora a carico di ignoti.

Tutto è avvenuto nel weekend scorso, quando Falcier è stato ritrovato privo di vita dall’amico che lo aveva ospitato nel suo appartamento di Sedico.

I carabinieri di Santa Giustina hanno avviato già da sabato gli accertamenti e le indagini, sentendo l’amico e anche qualche altro conosciente.

Dalle prime ricostruzioni, Falcier si era già sentito male venerdì scorso, quando era stato chiamato il 118 per lo stato in cui si trovava. L’operatore sanitario, come avviene sempre in queste chiamate di emergenza, cerca di capire lo stato di salute del 52enne e dispone l’invio dell’ambulanza. Dall’altra parte della cornetta, però, Falcier rifiuta il ricovero, sostenendo che sarebbe arrivato in ospedale con mezzi propri.

L’uomo, in effetti, arriverà per conto suo al Pronto soccorso del San Martino di Belluno, dove viene trattato per i sintomi legati a una overdose. Ben presto si riprende dalla crisi e rifiuta di essere trattenuto in osservazione. Così prende e torna a casa, del resto il personale sanitario e medico non è nelle condizioni di imporre il suo ricovero.

Fuori dall’ospedale, il 52enne feltrino viene ospitato in una casa di Sedico da un amico. Qui sabato pomeriggio sarà trovato senza vita.

Del caso si stanno occupando i carabinieri di Santa Giustina che sono stati investiti dell’indagine e che hanno sentito prima di tutto l’amico del feltrino per chiarire le circostanze del ritrovamento e altri elementi di cui potesse essere a conoscenza. Poi il giro eventuale frequentato dal 52enne, le persone che possano avergli venduto la dose diventata mortale.

Altro verrà dagli esami tossicologici legati all’autopsia. —



Pubblicato su Corriere delle Alpi