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Gottardo: «Siamo senza parole ma l’hotel non ha alcuna colpa»

ABANO TERME . È in lutto in modo alberghiero termale. La scomparsa di Lucia Covasso, cliente all’hotel Bologna, ha lasciato tutti attoniti. Difficile trovare una spiegazione a quello che è successo,...

ABANO TERME . È in lutto in modo alberghiero termale. La scomparsa di Lucia Covasso, cliente all’hotel Bologna, ha lasciato tutti attoniti. Difficile trovare una spiegazione a quello che è successo, nel giro di poche ore, dal senso di malessere fino al decesso: «Siamo molto dispiaciuti», il commento del direttore di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Marco Gottardo: «Siamo senza parole e allo stesso tempo consapevoli del fatto che non ci sia alcuna responsabilità da parte dell’azienda alberghiera e del territorio. Purtroppo la coincidenza e userei anche il termine sfortuna ha voluto che la donna passasse per Abano in un periodo di vacanza e che quindi la malattia si sia manifestata qui da noi, all’hotel Bologna. A tale proposito, piena solidarietà da parte della nostra categoria alla proprietaria dell’albergo, Marisa Galtarossa, che ha subito questo dramma. Ci dispiace, perché non stanno vivendo bei momenti e perché, soprattutto venerdì, in albergo, tra i clienti, si era alzato un po’ di allarmismo, fortunatamente poi rientrato. Non ci saranno conseguenze e la situazione è tornata pienamente sotto controllo».

A tale proposito sono stati sottoposti a profilassi solamente i dieci dipendenti dell’albergo che sono venuti maggiormente a contatto con l’anziana, come l’addetto al massaggio o altro personale di servizio. «La profilassi ai clienti non è stata prescritta in quanto l’Azienda ospedaliera di Padova ha ritenuto di agire in questo modo, in base ai racconti».

I clienti erano soltanto persone anziane e hanno partecipato soltanto ad alcune iniziative individuali, come massaggi e inalazioni e hanno avuto pochi e occasionali contatti con gli altri ospiti della struttura alberghiera padovana. Un foglio informativo è stato distribuito anche al personale, in maniera da prendere tutte le possibili precauzioni del caso. L’azienda padovana ha avvisato i colleghi dell’Usl 1 Dolomiti, anche per la profilassi ai parenti più stretti della donna.

Federico Franchin

Pubblicato su Corriere delle Alpi