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L’ultimo saluto a Orazio «Amico della comunità»

CESIOMAGGIORE. Era un vero amico della comunità, che lo ha ricambiato con un grande abbraccio. Sono state tantissime le persone che ieri hanno voluto dare l’ultimo saluto a Orazio Tatto, deceduto...

CESIOMAGGIORE. Era un vero amico della comunità, che lo ha ricambiato con un grande abbraccio. Sono state tantissime le persone che ieri hanno voluto dare l’ultimo saluto a Orazio Tatto, deceduto sabato in un tragico incidente, colpito violentemente da un tronco mentre stava eseguendo lavori boschivi nella sua proprietà a monte della frazione di Cullogne. «La comunità ultimamente è stata testimone di molti momenti faticosi», ha detto il parroco don Andrea Piccolin prima di ricordare Orazio, raccontando quando scambiavano quattro chiacchiere al supermercato, a testimonianza del rapporto del sessantunenne con i suoi compaesani, che sono andati numerosissimi in chiesa per stringersi attorno alla famiglia durante i funerali. «Possiamo chiedere a Dio che renda quest’anima un Angelo custode per i suoi cari come lo abbiamo conosciuto noi, un caro amico che continua a essere presente con la sua simpatia nella vita della comunità».

Don Andrea lo ha descritto così, sottolineando la sua serenità dopo aver scelto di leggere dal Vangelo un brano che gli aveva citato una volta proprio lui, con Gesù in croce tra i due ladroni. «Starà facendo ridere anche il Padre Eterno, in un incontro sorridente», ne è sicuro don Andrea, che con Orazio scherzava quando lo incontrava e parlava anche dell’aspetto estetico delle chiese. «Mi descriveva gli esterni», ha raccontato, «perché degli interni, aveva detto, era un po’ allergico».

Era un rapporto onesto e amichevole, con una persona molto amata e socievole, come testimoniato dall’affetto che la comunità gli ha restituito ieri, riempiendo la chiesa che non riusciva a contenere i tantissimi presenti. Diverse persone sono rimaste fuori, sul sagrato e anche sulla strada, aspettando l’uscita del feretro per le ultime preghiere, che il parroco ha voluto recitare insieme a tutti all’esterno. In paese, Orazio era apprezzato e di compagnia, e i cesiolini hanno voluto ricambiare, trasmettendo il loro calore e le emozioni alla famiglia, solida con la figlia Stefania e la moglie Olga, conosciuta in Russia e venuta a vivere con lui in località Costa de Roro, nelle vicinanze di Cullogne.

Raffaele Scottini

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Pubblicato su Corriere delle Alpi