Tunisia, obbligati a fuggire

In tre mesi 12 mila migranti sono partiti dalle coste del Paese al collasso, 60 morti in pochi giorni. Colpa della deriva autoritaria del presidente Saied: un misto di razzismo, diritti negati e islamismo

I numeri degli arrivi dalla Tunisia di questi ultimi giorni raccontano ancora una volta un Mediterraneo di morti e dispersi.

Sono state 60 le vittime del mare provenienti dalla Tunisia negli ultimi giorni, 34 le persone migranti disperse venerdì dopo che un’imbarcazione è affondata al largo delle coste tunisine, portando a cinque il numero dei naufragi in due giorni e portando il numero totale dei dispersi a 67, numeri in costante aggiornamento.

Duemila gli arrivi solo nelle ultime ore,...

Pubblicato su Corriere delle Alpi