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Se n’è andato don Andrea Tison, per decenni parroco a Canale e a Belluno

Fatale il velocissimo decorso di una grave malattia che lo aveva colto. I funerali si terranno martedì alle 10.30 nella Cattedrale di Belluno

BELLUNO. Non era certo benevolo con le teorie comuniste, ma è stato proprio lui, don Andrea Tison, a farsi carico personalmente delle cure di un paziente, appunto comunista, che non sarebbe riuscito a far fronte alle spese imposte dalla malattia. È uno dei tanti episodi che chiariscono la figura dell’anziano prete, nato a Col di Cugnan, in comune di Ponte, il 9 gennaio 1939, parroco dal 2000 a San Gervasio di Belluno ma per decenni alla guida di Canale, e deceduto ieri per il velocissimo decorso di una grave malattia, che pochi giorni fa lo ha visto ricoverato all’ospedale di Belluno. Ecco perché l’annuncio della sua morte è stato dato, eri mattina a Canale, con il tradizionale suono dei “nof ségn” riservato agli arcipreti della parrocchia. Dopo il percorso nei seminari della diocesi, don Andrea è stato ordinato prete il 28 giugno 1965. Cappellano a Canale per due anni, è stato particolarmente impegnato nell’insegnamento della religione a scuola, partecipando a un progetto di cui si parlò anche nella televisione di allora, in riferimento a una ricerca dei ragazzi della locale Scuola media su “Religione e superstizione”. Dal 1967 al 1969 ha svolto servizio a Limana, in seguito è tornato in Agordino, come parroco a La Valle, dove è rimasto fino al 1982. Nell’autunno di quell’anno, il vescovo Maffeo Ducoli gli ha affidato la parrocchia di Canale, dove si spese nella vita pastorale e si impegnò per tenere viva la memoria di papa Luciani. In almeno un’occasione accolse riservatamente anche papa Giovanni Paolo II che, venendo da Lorenzago, aveva suonato alla porta della sua canonica. “Sacerdote sensibile verso gli anziani, impegnato nell’educazione cristiana dei bambini e dei giovani, a Canale ha sostenuto sempre con vigore la Scuola dell’Infanzia e la comunità religiosa delle Figlie di San Giuseppe, sistemandone gli edifici scolastici. Ha ristrutturato a sue spese la vecchia latteria di Gares di Canale per adibirla ad accogliere i ragazzi per campi scuola estivi educativi”: così lo ricorda la Fondazione papa Luciani. Ha restaurato la chiesa arcipretale e la chiesa succursale di Carfon. Don Tison lascia nel dolore la sorella, i nipoti, la fedele “perpetua” Maria Bonelli. Il vescovo Renato Marangoni, il vescovo emerito Giuseppe Andrich, il presbiterio e i diaconi fanno giungere ai familiari e ai parrocchiani di San Gervasio una sincera espressione di cordoglio.

Le esequie saranno celebrate lunedì alle 10. 30 nella Cattedrale di Belluno, dove la salma arriverà alle 10 e sarà recitato il santo Rosario. La salma riposerà nella tomba di famiglia nel cimitero di Col di Cugnan. 

Pubblicato su Corriere delle Alpi