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Sedico, dipendente Luxottica travolto e ucciso in bici

L’uomo è stato colpito da una vettura che svoltava a sinistra

SEDICO. Schianto mortale a Landris, nel primo pomeriggio di oggi. Alberto De Villa Gobbo, 52 anni, operaio della Luxottica che andava al lavoro con la sua mountain bike, sulla regionale 203 Agordina, al bivio di Seghe di Villa è stato urtato con violenza dal muso di una Bmw X1 condotta da un 49enne di Sedico. De Villa Gobbo è stato sbalzato a terra e ha battuto la testa: è morto sul colpo.

Secondo una prima ricostruzione, procedeva dietro un’auto. E’ stato travolto da una vettura che veniva in senso contrario e stava voltando a sinistra. Sul posto, i carabinieri di Mel per i rilievi che permetteranno di chiarire dinamica e responsabilità, i vigili del fuoco e l'ambulanza del 118. 

L’uomo era partito qualche minuto prima dalla sua abitazione di via San Vigilio, nella frazione di Roe Alte, per andare a fare il turno di pomeriggio nel reparto Produzione dello stabilimento sedicense. Un paio di chilometri in tutto.

Nella zona del bar Mario procedeva alle spalle di un’autovettura e, secondo una prima ricostruzione, il conducente della Bmw non si è accorto della sua presenza e ha svoltato a sinistra dopo aver rispettato solo la prima precedenza, centrandolo in pieno. La dinamica precisa è al vaglio dei carabinieri della stazione di Mel, che hanno fatto i rilievi di legge e riferiranno nelle prossime ore alla Procura della Repubblica.

Sul luogo dello schianto anche l’ambulanza del 118, ma il medico a bordo non ha potuto fare altro che constatare il decesso di De Villa Gobbo: troppo pesante il politrauma sofferto, prima nell’impatto con il muso dell’autoveicolo, che ha riportato a sua volta dei danni, e poi con l’asfalto. Non c’era più niente da fare, purtroppo.

Sono arrivati anche i vigili del fuoco del Comando di Belluno e la polizia locale di Sedico, con il compito di mettere in sicurezza la strada e gestire la viabilità, in un primo momento con un senso unico alternato. Il traffico era abbastanza sostenuto in quel momento, perché era finito il turno di mattina.

Anche Francesca, la compagna di De Villa Gobbo stava tornando a casa, a bordo della macchina di colleghi: ha notato l’incidente, ma non poteva pensare che a terra potesse essere l’uomo che ama.

I due non si erano incrociati all’uscita; una volta arrivata a casa, la donna ha avuto lo scrupolo di fare una telefonata, per capire se Alberto fosse regolarmente al lavoro. La risposta è stata negativa e allora è tornata indietro: i carabinieri le hanno detto che era deceduto.

La scomparsa improvvisa di De Villa Gobbo ha suscitato un grande dolore in tutto il paese della Destra Piave, in particolare nella frazione di Roe Alte, dove abitava ed era conosciuto.

Pubblicato su Corriere delle Alpi