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Infarto nella notte, muore ex portiere

Calcio feltrino e provinciale in lutto per la scomparsa di Luca De Paoli, papà di tre figli e trasportatore: aveva 49 anni

/ feltre

Proprio questa settimana doveva accedere al reparto di cardiologia dell’ospedale di Feltre per sistemare quel cuore che qualche mese fa aveva cominciato a fare le bizze. Ma un infarto fulminante se l’è portato via nelle prime ore di ieri a soli 49 anni. Il calcio feltrino e provinciale sono in lutto per la morte di Luca De paoli, portiere che ha speso tutta la sua vita di atleta tra i pali di numerose squadre – Ripa e Feltrese le più blasonate – e che dopo avere lasciato il calcio giocato aveva mantenuto forte quella passione facendolo restare nell’ambiente diventando preparatore di giovani portieri o nell’ultimo periodo come autista di pulmini per la Dolomiti Bellunesi.

Ieri mattina la notizia della disgrazia si era già diffusa in città suscitando grande cordoglio nell’ambiente calcistico e in chi aveva la fortuna di conoscere e frequentare Luca. Cordoglio che si è via via diffuso a macchia d’olio sui social con centinaia di messaggi che si sono aggiunti in diversi gruppi. D’altra parte, De Paoli era il compagno di squadra ideale e affidabile, nonché un avversario sempre leale.

Un colpo durissimo per la sua famiglia: i tre figli Asia, il più piccolo Tommaso e Filippo, che sta seguendo le orme paterne nel settore giovanile della Dolomiti Bellunesi. Anche mamma Enrichetta è molto provata. A tentare un disperato soccorso è stato il fratello Renato, che ha subito chiamato il 118.

un sabato sera tranquillo

Luca trascorre del tempo assieme alla figlia Asia e al fratello Renato in un locale. Poi il rientro a casa. Sembra tutto tranquillo, invece alle 4,30 circa Luca si alza dal letto, percorre pochi metri e crolla a terra. Il fratello Renato sente il trambusto e si precipita a vedere cosa succede. Il tempo di cercare di aiutarlo e il cuore ha già cessato di battere. Quando i sanitari del 118 arrivano sul posto tentano l’impossibile per cercare di rianimare De Paoli che però non risponde a nessun trattamento.

un cuore da curare

«Da qualche mese Luca aveva manifestato un problema cardiaco», racconta il fratello Renato, «tant’è che in questi giorni doveva recarsi in cardiologia a Feltre. Sapeva che lo attendeva un intervento ma non era preoccupato. Anche sabato era del suo solito umore, era tranquillo».

figli, lavoro e calcio

Papà premuroso, Luca da più di un anno lavorava da Prenot, l’azienda feltrina di autotrasporti. E poi c’era il calcio, la sua grande passione fin da ragazzo. Anche adesso era rimasto nell’ambiente collaborando con la Dolomiti Bellunesi nella guida dei pulmini. Sono bastate poche ore per rendersi conto di quanto De Paoli fosse conosciuto nell’ambiente sportivo e apprezzato come persone. Tantissimi i messaggi e le condivisioni sui social media per una perdita improvvisa e inattesa. Ricordi e piccoli aneddoti di chi scrive legati all’amicizia con l’ex portiere si mescolano al cordoglio rivolto alla famiglia e ai parenti. —

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Pubblicato su Corriere delle Alpi