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Mercoledì 7 aprile l’ultimo saluto a Bruno Bortoluzzi: fiori dove è precipitato

I funerali si svolgeranno al mattino nella chiesa di Puos. Tra i messaggi di cordoglio quello della società di rugby

ALPAGO

Un mazzo di fiori dove è morto Bruno Bortoluzzi. L’hanno deposto i soci della Riserva alpina di caccia di Puos. I funerali del 69enne cacciatore e consigliere della Riserva si svolgeranno domani mattina, alle 10.30, nella chiesa di Puos. Nel frattempo sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio alla famiglia. Anche quello del Rugby Alpago: dopo aver giocato a Belluno, Bortoluzzi ha fondato la società gialloverde, insieme a Piazza, Caneve, Gervasio e Renzo De Col e De Barba. In più, è stato l’allenatore per molti dei ragazzi che arriveranno fino alla serie B: «Presenza discreta ma costante, per anni ha lavorato nella società anche come dirigente accompagnatore e segnalinee ufficiale, sempre pronto a dare un’analisi sintetica ma efficace delle prestazioni dei suoi giocatori. Anche in questi ultimi anni, pur senza più incarichi in società, ha sempre seguito le vicende della squadra e presenziato alle partite casalinghe. Una presenza rassicurante, con la quale era piacevole scambiare qualche impressione di fine partita».

Bortoluzzi è morto sabato scorso, alla vigilia di Pasqua, cadendo per una quarantina di metri in un bosco di Sitran. Aveva intenzione di recuperare il palco di corna di un muflone deceduto da tempo. Un malore improvviso o uno scivolone e per l’ex operaio della Metalcarpenteria di Paludi non c’è più stato niente da fare: «Siamo stati sul luogo della caduta, rendendoci purtroppo conto del fatto che una caduta del genere non può darti scampo», spiega Daniele Saviane, il presidente dei cacciatori di Puos, «purtroppo è successo l’irreparabile e siamo tutti molto tristi. Dopo aver deposto i fiori, credo che faremo qualcosa anche in futuro per Bortoluzzi».

Nessun dubbio sulle cause della morte, dovute al gravissimo politrauma, tanto è vero che la magistratura ha dato subito il nulla osta alla sepoltura ed è stato possibile fissare la data dei funerali.

Secondo la ricostruzione, dopo avr parcheggiato la macchina nella zona del cimitero di Sitran, suo paese d’origine, Bortoluzzi era entrato nel bosco con l’idea di recuperare il trofeo. Non si sa cosa abbia causato la caduta, certo la famiglia si è preoccupata non vedendolo rientrare e ha dato l’allarme che erano le 17. 20.

Mobilitato il Soccorso alpino dell’Alpago, che ha avviato subito le ricerche a Sitran con un cane specializzato, mentre sul posto intervenivano anche i vigili del fuoco di Belluno, i volontari, i carabinieri e gli agenti della questura. Da Pieve di Cadore si è alzato in volo l’elicottero del 118 che, dopo aver imbarcato un soccorritore del Cnsas, ha iniziato a sorvolare la zona boschiva intorno alla frazione alpagota. La perlustrazione dall’alto ha confermato i timori peggiori: ai piedi di un dirupo di 30-40 metri si scorgeva un corpo. Era quello senza vita di Bruno Bortoluzzi. —

 

Pubblicato su Corriere delle Alpi