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È morto Paolo Norese il suo bar fu la casa della sinistra bellunese

il lutto

Un tempo in via Tis esisteva un piccolo bar conosciuto da tutti come il “Circolo Gramsci”. Il gestore era un uomo di intelligenza brillante, gentile, stimolante e quello spazio era diventato la casa della sinistra bellunese. Luogo di dibattito, crescita politica, bevute e amicizia, il Circolo Gramsci era aperto a tutti e tutti volevano bene al padrone di casa, Paolo Norese. Impegnato fin da giovanissimo nella Fgci, comunista e militante dell’Anpi, Norese se n’è andato venerdì sera dopo una lunga malattia. Aveva 81 anni e, nonostante il bar fosse chiuso da anni, la passione politica non era mai venuta a mancare.

«Paolo ha militato nel Pci fin da piccolo», ricorda il presidente provinciale dell’Anpi, Gino Sperandio. «Il suo piccolo bar all’angolo tra piazza Duomo e l’ex museo era un punto di riferimento per noi della sinistra, ma il suo gestore era conosciuto e apprezzato da tutta la città. Quando ha chiuso, una decina di anni fa, ha lasciato una grande nostalgia in città».

In realtà, poi, i più affezionati hanno spostato le loro serate direttamente a casa di Paolo, a Vignole. È facile riconoscerla, perché all’esterno c’è un’enorme riproduzione de “Il quarto stato”, dove Norese ha sostituito i volti del dipinto con le facce dei comunisti bellunesi. Le figlie, Eleonora e Valentina, vorrebbero che la casa del padre continuasse ad essere uno spazio di dibattito per la sinistra, trasformandola in una casa del popolo.

I funerali di Paolo Norese saranno celebrati domani alle 15 al cimitero di Prade con l’orazione funebre di Gino Sperandio e Piero Sommavilla. Il luogo è all’aperto e non ci sono limiti di presenza. —

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Pubblicato su Corriere delle Alpi