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Violenza contro le donne «Ripartire dalla scuola»

PONTE NELLE ALPI

Ripartire dall’istruzione scolastica, non solo tramite progetti mirati ma attraverso un percorso didattico incentrato sull’educazione all’identità di genere, a partire dall’esplicazione del significato della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La proposta è forte e arriva dal sindaco di Ponte nelle Alpi Paolo Vendramini, insegnante di lettere alle scuole medie.

La proposta è rivolta non soltanto all’istituto comprensivo comprensoriale, ma a tutti gli istituti della provincia – tanto per iniziare –, ed è stata condivisa durante il convegno dedicato alla giornata-simbolo che vede nel Comune un presidio essenziale di difesa del genere femminile e del ruolo della madre nella società bellunese, quantomeno per il sostegno economico a un’associazione cardine del territorio quale BellunoDonna.

La sua presidente Anna Cubattoli si è espressa per dati sull’entità del fenomeno della violenza contro le donne in provincia, ricordando che sono state 1079 le donne che nel corso del 2019 hanno chiesto aiuto al centro antiviolenza, di cui il 75 per cento straniere e l’83 per cento vittima della violenza di uomini italiani. Dati raccontati in una conferenza online trasmessa dal canale Youtube del Comune di Ponte, salutato dalla referente comunale della commissione pari opportunità Sabrina Dassiè e dalla consigliera di parità Flavia Monego. Uno dei dati più sconvolgenti condivisi da Cubattoli è stato il numero di nuove donne che nel corso dell’anno scorso si sono rivolte al centro, pari a «una ogni giorno e mezzo». Un numero impressionante se commisurato alla popolazione provinciale e alla percezione del fenomeno della violenza domestica, ma anche economica, psicologica e sul lavoro. Da parte di Vendramini un appoggio su tutti i fronti, anche rispetto alla cronaca più stringente: «È giusto parlare del dramma della morte di Maradona (caduta il 25 novembre, ndr), ma in parte ci ha fatto dimenticare le celebrazioni per la giornata contro la violenza sulle donne». —

Pubblicato su Corriere delle Alpi