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E' morto Natale Trevissoi, imprenditore di razza che creò la Holzer

Nel 2015 ricevette il premio dei Bellunesi nel mondo. E' mancato a Firenze, aveva 95 anni

BELLUNO

Bellunese perde l’anima e la mente dello stabilimento Holzer di Belluno. È venuto a mancare, nella giornata di ieri a Firenze, all’età di 95 anni l’ing. Natale Trevissoi.

«La provincia di Belluno gli è debitrice - le parole di Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo - perché se in parte l’emorragia dell’emigrazione bellunese si è arrestata lo dobbiamo proprio a lui». E proprio per le sue concrete azioni a favore dello sviluppo economico del territorio bellunese nel 2015 ricevette il premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”; in quell’occasione disse: «Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con i giovani perché sono il nostro futuro. Per questo motivo li invito a scoprire il mondo, a credere nei propri progetti e nelle proprie capacità adattandosi agli usi e costumi dei Paesi dove andranno. Certo ci vuole anche fortuna, ma a volte bisogna anche cercarla. I risultati arriveranno».

Dopo gli studi svolti presso l’ITI “Segato” e la conclusione della Seconda guerra mondiale emigrò in Svizzera dove conseguì il diploma svizzero di ingegnere elettrotecnico svolgendo in seguito la sua attività lavorativa nella ditta di produzione di materiali e macchinari elettrici Brown Boveri. L’incontro con l’ing. Walter Holzer, che possedeva stabilimenti per la produzione di componenti per elettrodomestici in Germania, gli permise di realizzare il suo progetto industriale in provincia di Belluno al fine di sollevarne l’economia e fermare l’esodo di molti bellunesi con la valigia in mano. Fu così che nacque lo stabilimento di Belluno con cinquanta pionieri formati nella casa madre di Baden, sotto la direzione tecnica di Natale Trevissoi che riprodusse in Italia il modello svizzero, costruito sui rapporti umani, sulla correttezza e sul rispetto delle competenze e degli impegni.

Molti furono i bellunesi che poterono beneficiare di questa opportunità di lavoro nel mondo industriale. L’azienda divenne Eaton, poi Siebe-Invensys fino alla sua parabola discendente che portò Trevissoi a dare alle stampe il libro “Holzer, Eaton, Invensys. A Belluno dal 1964. Cronistoria di una fabbrica raccontata da chi ne ha posto le basi”.

Da non dimenticare inoltre che è stato uno dei fondatori della Famiglia ex emigranti “Piave” di Belluno.

I funerali saranno celebrati nel Duomo del capoluogo bellunese sabato 5 dicembre alle 10.30.

Pubblicato su Corriere delle Alpi