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È morto Vicari Sottosanti medico di base per 40 anni

Arrivato nel 1966 dalla Sicilia, con gli anni era entrato nel cuore dei suoi pazienti

LONGARONE

Cordoglio per la scomparsa di Antonino Vicari Sottosanti, figura importante per la comunità longaronese del periodo della ricostruzione. È stato medico di base dopo il Vajont, ma anche attivo nel volontariato e nella vita amministrativa, non solo longaronese. Vicari si è spento a 84 anni, dopo un periodo di malattia.

Nato nel 1936 in Sicilia, salì a Longarone nel 1966 da Assoro in provincia di Enna, dopo aver terminato gli studi in medicina. Era assistente del medico condotto Gianfranco Trevisan, che morì proprio in quell’anno durante la tragica alluvione autunnale. Vicari prese così il suo posto fino al 2006, anno della pensione.

Nonostante le origini non locali, fu subito molto amato dai pazienti che ancora oggi, a distanza di tanti anni, lo ricordano con affetto, anche quelli delle frazioni.

Il suo impegno lo ha fatto ricoprire cariche importanti a livello locale (fu consigliere comunale, membro della Fondazione Vajont e presidente del Longarone calcio, del Veloce club Longarone e della Pro Loco), ma anche incarichi provinciali, come capo delegazione Fai, presidente dell’Associazione siciliani a Belluno, del Rotary Belluno e consigliere provinciale.

Nel 1990 fu il primo presidente di Longarone Fiere, dopo essere stato, nel 1978, tra i fondatori dell’Arredamont. Nel 1994 fu insignito del cavalierato al merito.

Negli ultimi anni si era ventilata la sua candidatura a sindaco nel 2009, elezioni dove ha comunque partecipato nella lista con a capo Celeste Levis.

Nel 2016 l’amministrazione comunale lo ha omaggiato del Premio Longarone per ringraziamento di quanto dato alla comunità.

«Ci ha lasciati il dottor Vicari, “Nino” per gli amici», è il ricordo del sindaco Roberto Padrin, «con lui se ne va un altro pezzo di storia della nostra comunità. Nel 2016 ho avuto l’onore di consegnargli un più che meritato premio Longarone. Una persona che nessuno dimenticherà. Sempre disponibile, gentile, dotato di gentile ironia di un uomo venuto dal Sud che ha subito amato la nostra comunità, dando tutto sé stesso per la rinascita del paese dopo il Vajont. Quanti lo ricordano in fiera, nella Pro Loco, nel calcio: è stato il nostro presidente».

I funerali si svolgeranno sabato alle 15 a Longarone —

 

Pubblicato su Corriere delle Alpi