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Schiacciato da un masso mentre si tuffa Muore un ragazzo di neanche sedici anni

L’incidente è avvenuto attorno alle 16 in località Campo, la vittima è Alessio Bortoluzzi deceduto in ospedale a Belluno

/ santa giustina

Si stava per tuffare dalla scogliera sul Piave in località Campo quando un masso vicino al quale si trovava si è improvvisamente mosso e lo ha schiacciato. Alessio Bortoluzzi, di Santa Giustina, sedici anni ancora da compiere, è deceduto in ospedale a Belluno dove era giunto in condizione gravissime, trasportato con l’elicottero del Suem che si era mobilitato così come tutta la macchina dei soccorsi. Un incidente per certi versi imprevedibile visto che quel tratto di fiume è meta di giovani e famiglie del luogo che ne approfittano per sfuggire alla calura estiva. E i più giovani si dilettano proprio nei tuffi nel Piave dalla scogliera che costeggia il corso d’acqua.

Ieri Alessio è andato al Piave assieme ad altri amici, suoi coetanei per godersi il pomeriggio in compagnia e sono stati proprio loro a dare l’allarme avendo assistito all’incidente accaduto all’amico mentre erano circa le 16. Quel masso del peso di almeno 600 chili gli ha schiacciato l’addome ed è stato necessario l’uso dei cuscini pneumatici “Veter” da parte dei vigili del fuoco per ricavare lo spazio sufficiente per sfilarlo da sotto quel peso e permettere ai sanitari di eseguire le pratiche rianimatorie.

Sul posto è arrivata per prima l’ambulanza inviata dall’ospedale di Feltre e subito a ruota i vigili del fuoco di Belluno scesi in forze per tentare di soccorrere il ragazzo. Una corsa contro il tempo perché le condizioni di Alessio sono apparse subito molto gravi. Nel frattempo è giunta sul posto anche la mamma del ragazzo, avvertita di quanto era accaduto, che poi è stata fatta salire sull’elicottero che ha portato entrambi all’ospedale San Martino di Belluno. Purtroppo il fisico di Alessio non ha retto alla gravità del trauma riportato e malgrado i sanitari abbiano fatto tutto il possibile, il ragazzo è deceduto.

Sul posto sono giunte le pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Santa Giustina e Sedico che hanno ricostruito quanto avvenuto grazie alla collaborazione degli amici di Alessio e di altri adulti presenti sulla spiaggetta. Alcuni tra i presenti sono andati immediatamente per vedere se era possibile fare qualcosa, ma quel masso era troppo pesante per pensare di spostarlo. Non hanno potuto fare altro che attendere l’arrivo dei pompieri di Belluno che si sono impegnati per liberarlo nel più breve tempo possibile.

Tra le facce attonite degli amici e le altre mamme preoccupatissime per quanto accaduto, i soccorritori hanno fatto il possibile per tentare di salvare la vita di Alessio. Quel masso instabile lo ha tradito e poi i vigili del fuoco hanno provveduto a rimuoverne un altro, altrettanto pericolante. Troppo tardi. —

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Pubblicato su Corriere delle Alpi