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Malore in canonica, muore don Gabriele Bernardi

Lo aspettavano a messa a Colle Santa Lucia, lo hanno trovato senza vita sul divano della canonica. SconvoltI i paesani di Selva di Cadore e Colle Santa Lucia: "Lascia una comunità nello sconcerto, lo stavamo attendendo proprio a Colle per la festività delle Pentecoste".

SELVA DI CADORE

"E’ morto uno dei nostri profeti". E’ il primo commento di don Davide Fiocco, ufficio Comunicazione della diocesi di Belluno Feltre, alla notizia della morte di don Gabriele Bernardi, parroco di Selva di Cadore, Pescul e Colle Santa Lucia.

Tutta la Chiesa bellunese e feltrina è in lutto. Don Gabriele pare essere stato colpito da un infarto. Aveva 72 anni, era nato a Loria, in provincia di Treviso. E’ stato trovato da una signora la mattona di lunedì 1 giugnp, seduto sul divano. "Sono sconvolto dal dolore – dice a Radio Più Agordino il sindaco di Colle Santa Lucia Paolo Frena che lo attendeva per la messa – con lui avevo un particolare rapporto d’amicizia non solo formale e istituzionale. Lascia una comunità nello sconcerto, lo stavamo attendendo proprio a Colle per la festività delle Pentecoste. Siamo increduli dopo averlo lasciato domenica sera dopo la chiusura della prima giornata delle celebrazioni. La comunità è raccolta in chiesa per ricordarlo nella preghiera. Siamo inoltre in attesa di incontrare il vescovo Renato Marangoni che sta salendo a Colle Santa Lucia”.

Don Bernardi era stato ordinato sacerdote a Limana il 26 luglio 1975; dopo due esperienze come viceparroco a Longarone e Limana, dal 1981 al 1992 è stato parroco ad Arabba; quindi fino al 1998 a Cencenighe. Per 11 anni è stato a Gerusalemme, in servizio ai pellegrini presso il Santo Sepolcro. Nel 2010 è ritornato in diocesi, per prendere il posto di don Francesco Cassol, ed è divenuto parroco di Longarone, Igne e Ospitale di Cadore. Da un paio di anni svolgeva il servizio sacerdotale nelle parrocchie di Selva di Cadore e Colle Santa Lucia.

“Non ho parole, la tristezza è tanta, il dolore immenso. Abbiamo perso un parroco, un amico. Qui lo abbiamo tanto amato e stimato, solo pochi giorni fa aveva fatto portare una rosa ad ogni mamma per la festa della mamma”, così il sindaco di Selva di Cadore Silvia Cestaro.

Pubblicato su Corriere delle Alpi