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Le cause sono naturali: nessuna responsabilità per il decesso di Lisa

ALPAGO

Cause naturali. La morte di Lisa Collazuol sarebbe stata provocata da un problema cardiaco. Non ci sarebbero responsabilità da parte di terze persone. È quanto emerge dalla perizia depositata dal consulente della Procura, Antonello Cirnelli e dagli esami istologici e tossicologici. L’anatomopatologo incaricato dell’autopsia sul corpo della 18enne studentessa di Tignes è arrivato a una conclusione, che imporrà al pubblico ministero titolare del fascicolo aperto contro ignoti di chiedere l’archiviazione al giudice per le indagini preliminari.

In altre parole, c’era una problematica al cuore non riscontrata e non riscontrabile, che si è manifestata all’improvviso e non era prevedibile. Non c’è una causa addebitabile a un medico, premesso che Lisa Collazuol aveva giocato per diversi anni a rugby, pertanto veniva sottoposta a periodiche visite mediche ed era convalescente, dopo un’operazione di appendicite. È deceduta nel sonno, in una notte di gennaio e purtroppo non si poteva fare niente.

La famiglia Collazuol si è affidata agli avvocati Erminio e Valentina Mazzucco, che a suo tempo non avevano nominato consulenti di parte e, sulla base degli atti in loro possesso, potranno eventualmente presentare opposizione all’archiviazione, chiedendo almeno nuove indagini. A quel punto, la decisione sarà sempre del gip. Nel frattempo, si è indagato anche sulla terapia farmacologica seguita dalla studentessa del liceo delle Scienze Umane di Vittorio Veneto.

L’intervento è riuscito, ma bisognava capire qualcosa di più su farmaci e relativi dosaggi. Nei giorni precedenti, Lisa Collazuol aveva sofferto di problemi respiratori, ma che non sono riconducibili al suo decesso. —

Gigi sosso

Pubblicato su Corriere delle Alpi