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Bolzan, fatta l’autopsia la direzione sanitaria ha innescato l’inchiesta

FELTRE

Due medici del Pronto soccorso e un cardiologo indagati. L’inchiesta per omicidio colposo per la morte di Giuliano Bolzan è stata aperta dalla Procura della Repubblica, sulla base del referto inviato dalla Direzione sanitaria del Santa Maria del Prato. Non c’è stato un esposto da parte della famiglia del 75enne ex responsabile della delegazione Aci di Feltre. La moglie Lucianella Furlanetto fa sapere che lei e i due figli sono soltanto spettatori di ciò che è accaduto e in preda a un dolore comprensibilmente profondo.

Bolzan era sempre stato bene e non aveva mai avuto alcuna avvisaglia prima del malore che l’ha costretto a rivolgersi al reparto di emergenza dell’ospedale cittadino. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il paziente è rimasto in osservazione per tutto il resto della giornata e la notte e le sue condizioni apparivano stabili. Il giorno dopo è stato trasferito nel reparto di Cardiologia e qui è deceduto in maniera inattesa.

La magistratura ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia, bloccando i funerali. Ieri mattina il sostituto procuratore Gallego ha conferito l’incarico all’anatomopatologo di fiducia Cirnelli. La famiglia Bolzan si è affidata all’avvocato Paniz, che ha sua volta incaricato due consulenti di parte: i dottori Ius e Barbazza. I tre medici sono difesi da Coppa e il loro punto di riferimento è il dottor Rodriguez.

Dopo l’esame autoptico, al quale hanno assistito tutti gli specialisti, serviranno almeno tre mesi per conoscere le cause del decesso e capire se i sanitari indagati hanno delle responsabilità oppure no. L’attenzione degli specialisti si è concentrata soprattutto sul cuore e sull’apparato cardiocircolatorio. Alla fine delle indagini preliminari sarà lo stesso pubblico ministero a chiedere il rinvio a giudizio degli indagati oppure l’archiviazione. Nel primo caso la famiglia si costituirebbe parte civile; nel secondo potrebbe presentare opposizione.

Nel pomeriggio si sono svolte le esequie di Bolzan, persona che a Feltre era conosciutissima e apprezzata non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. Bolzan era originario di Farra di Feltre, dove i genitori gestivano un negozio. Una cinquantina di anni fa aveva cominciato a lavorare come dipendente della delegazione Aci di Feltre fino a diventarne il gestore, insieme alla moglie, e farsi conoscere a livello regionale, oltre che provinciale. Da qualche tempo aveva passato la mano al genero Fabio Schenal. Faceva parte del gruppo Ana e di quello dei cacciatori e le sua grande passione era la pallavolo. —

Pubblicato su Corriere delle Alpi