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Feltre, la bimba non morì in ospedale: cinque medici sono prosciolti

L'accusa per loro era stata di procurato aborto

FELTRE. Un «evento imprevisto e imprevedibile». Il gip del Tribunale di Belluno ha archiviato l’inchiesta sulla morte di una bambina per l’ipotesi di reato di provocato aborto. La piccola è morta in casa mentre era ancora nell’utero materno, non all’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre. Prosciolti i medici del reparto di Ostetricia e ginecologia Auditore, Cojoca, Romandini, Ciarlo e l’anestesista Apollonia.

Quando anche si indagava per omicidio colposo, già l’indagine interna avviata dall’Usl Dolomiti aveva escluso responsabilità da parte dei sanitari, dopo di che il pubblico ministero Marcon ha ricevuto i risultati dell’esame autoptico arrivando alle stesse conclusioni. Bisognava capire le cause della morte della piccola e se ci fossero state o meno delle colpe da parte di chi si è occupato del parto. Papà e mamma erano convinti che l’équipe medica avesse responsabilità in quello che è accaduto ed è per questo che si erano rivolti all’avvocato Raffaella Mario.

Rimaneva valida l’ipotesi di un soffocamento con il cordone ombelicale, alla fine di una gravidanza nel corso della quale non ci sarebbero stati problemi. Tanto meno tali da far pensare a un epilogo tragico.

L’Usl sosteneva che la bambina non sia mai nata e fosse già deceduta, perché non si muoveva quando la donna è arrivata in ospedale. È stato fatto un taglio cesareo, ma ormai non c’era più niente da fare. La piccola era già deceduta.

I medici, difesi dagli avvocati Coppa e Sommacal, hanno sempre sostenuto di non avere delle colpe e di aver fatto tutto quello che potevano. Di fronte alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura della Repubblica, la famiglia della bimba non ha presentato opposizione e il giudice per le indagini preliminari ha archiviato definitivamente.

Chiuso il fascicolo sul piano penale, l’unica cosa che potrebbe fare l’avvocato di parte civile è chiedere un risarcimento danni all’Usl, ma per via civilistica. —

G.S.

 

Pubblicato su Corriere delle Alpi