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Malore fatale, poi si incendia il divano: muore insieme al suo cane

Decesso all’ora di pranzo ieri a Rasai per Ivonne Taita, il fuoco provocato dal mozzicone di sigaretta che teneva tra le dita

SEREN DEL GRAPPA. Un malore, quasi certamente un infarto fulminante, se l’è portata via, poi nel giro di pochi minuti, l’incendio del divano dove si trovava seduta, a rendere ancora più angoscioso il lutto. Dramma martedì  a mezzogiorno a Rasai, dove Ivonne Taita, 85 anni, è deceduta mentre guardava la televisione con a fianco Vivi, la sua inseparabile cagnetta maltese, morta anche lei, e in questo caso proprio a causa dell’incendio del divano, provocato da un mozzicone di sigaretta. L’animale non l’ha voluta abbandonare quando si sarebbe potuta allontanare facilmente, segno dell’affetto che le legava. Un decesso che ha scosso la contrada di via Dino Buzzati, una strada senza uscita poco lontana dalle scuole della frazione dove abitano una quindicina di famiglie e dove il nastro di asfalto ha quasi la funzione della corte di una volta.

Il malore è sopravvenuto mentre l’anziana era sola in casa. La figlia, infatti, era uscita circa venti minuti prima per andare a fare la spesa ed è stata lei al suo ritorno ad accorgersi del fumo che usciva dall’abitazione. Immediata la chiamata ai vigili del fuoco e al 118 con i pompieri del distaccamento di Feltre che si sono precipitati a Rasai assieme all’ambulanza inviata dall’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre. Purtroppo, quando vigili del fuoco e sanitari sono arrivati non c’era più nulla da fare. I pompieri sono entrati nell’appartamento invaso dal fumo con gli autorespiratori e hanno spento l’incendio, circoscritto al divano nella stanza dove Ivonne Taita era seduta. La donna è stata trovata nella stessa posizione in cui l’aveva lasciata la figlia poco prima di uscire. A fianco la cagnetta Vivi, che si è sacrificata per la sua amatissima padrona. L’intervento di spegnimento dell’incendio e di bonifica dei locali è durato un paio d’ore circa

Dalla primissima ricostruzione, il malore ha fatto perdere i sensi in modo pressoché istantaneo all’anziana e in quel momento la sigaretta che teneva tra le dita è caduta sul divano, innescando l’incendio. Sono in corso ulteriori accertamenti ma non sembrano esserci dubbi sulla causa che causato fumo e fuoco, mentre i sanitari del Suem hanno certificato il decesso della donna, che non ha avuto nessuna possibilità di sottrarsi all’incendio, segno che l’infarto è stato tanto improvviso quanto devastante. Tutt’attorno l’abitazione, i vicini hanno seguito attoniti e impotenti i tentativi di soccorso.

Ivonne Taita era conosciuta e benvoluta a Rasai. Era nata in Francia e battezzata con il nome di Ivonne, che ha voluto apporre sulla sua cassetta della posta, ma giunta tanti anni fa in Italia l’anagrafe del Comune di Seren del Grappa non aveva voluto accettare quel nome francese e l’aveva corretto in Ivonia, il nome con cui la conoscevano tutti in paese, anche se lei era affezionata al suo vero nome di battesimo. —

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Pubblicato su Corriere delle Alpi