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Regali ai disabili per ricordare Giorgia Praloran «Andiamo avanti»

La “Mongolfiera” non si ferma nonostante l’emergenza «Vogliamo migliorare la vita dei ragazzi più sfortunati»

BELLUNO

La mongolfiera di Giorgia vola sempre più in alto e aiuta a soddisfare la voglia di svago e di divertimento dei ragazzi malati o con disabilità che non possono godere dell’energia della loro adolescenza.

L’associazione, creata appena un paio di anni fa da Ivana Turrin, madre di Giorgia Praloran, morta improvvisamente poco più che maggiorenne nel 2016 dopo un’improvvisa e tremenda malattia, porta avanti con determinazione e successo un’attività unica nel suo genere, ovvero la promozione di quegli aspetti che ai più possono sembrare futili, come attività ricreative, giochi e passatempo, ma che nella vita di una persona che soffre, specie se adolescente, diventano fondamentali. Utili tanto quanto la cura stessa.

L’associazione, grazie a un bando ad hoc che accoglierà le domande delle famiglie di questi ragazzi fino al 26 giugno, facilita l’acquisto di beni e ausili per il divertimento e la particolarità del momento che tutti noi stiamo vivendo in queste settimane, evidenzia il disagio di non poter compiere le azioni che ci erano famigliari fino a qualche settimana fa. Un’esperienza che speriamo ci insegni a dare meno per scontati il nostro tempo libero e la felicità che proviamo quando possiamo riempirlo con il divertimento.

«Avremmo dovuto riunirci nei giorni scorsi per l’annuale assemblea dell’associazione e, rinviandola, ci siamo chiesti se fosse il caso di far partire il bando in questo momento così complesso», spiega la presidentessa, «poi abbiamo deciso di pubblicarlo ugualmente, proprio per dare un segno di speranza nonostante tutto e di vicinanza a quelle famiglie. Prorogando da due a tre i mesi utili per presentare le domande di acquisto di dispositivi, ausili, lezioni o altro per quelli che ormai definisco i “nostri ragazzi”».

L’associazione si occupa di giovani tra i 13 e i 24 anni, un’età particolare, nella quale il fatto di poter uscire di casa rappresenta uno degli sfoghi principali, e che in presenza di malattie o disabilità può anche rappresentare un vero problema, per i giovani come per le loro famiglie: «Noi con Giorgia abbiamo passato un lungo periodo chiusi in casa e sappiamo perfettamente quali e quante siano le difficoltà da affrontare per far passare il tempo a questi ragazzi, questo vale in una situazione di normalità, figuriamoci con adolescenti disabili», continua Ivana Turrin, «per fortuna possiamo contare su un ottimo rapporto con le altre associazioni del territorio, che ci sostengono in modo splendido, non finirò mai di ringraziarli».

L’anno scorso il bando ha permesso di acquistare una carrozzina ultraleggera, un sistema per far godere di un giro in bicicletta a un disabile, corsi e persino un grande televisore: «Sul momento avevo pensato che una tv non fosse adatta ai nostri scopi, perché spinge i ragazzi a stare ancora di più a casa, invece in questi giorni sto pensando a quanto starà tornando utile al beneficiario e a tutta la sua famiglia. Mentre altri, che avevano ricevuto oggetti o servizi da utilizzare all’aperto, ora non possono goderseli per via dell’emergenza», continua Ivana Turrin. «Il nuovo bando aiuterà a pensare a cosa potrebbe essere utile per il dopo coronavirus per tornare alla normalità, magari migliorandola un po’».

Quest’anno il bando avrà una dedica speciale a uno dei soci de La mongolfiera di Giorgia, scomparso nei primi giorni febbraio: «La famiglia di Enrico Bogo ha voluto raccogliere dei fondi per noi ed essendo una cifra importante (2.250 euro), abbiamo deciso di dedicare a lui questo bando», spiega ancora la mamma di Giorgia, «a questi vorremmo aggiungere i nostri consueti 3 mila euro, anche se poi non riusciamo mai a rispettarli e andiamo sempre oltre per riuscire a finanziare al meglio i progetti che ci arrivano». —

Pubblicato su Corriere delle Alpi