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Il mondo culturale piange Alba Reatto, preziosa volontaria nelle associazioni

Era attiva in Italia Nostra, Amici dei musei, Famiglia feltrina. Fu per vent’anni segretaria dell’associazione Dino Buzzati

/ feltre

Lutto nella comunità feltrina per la scomparsa di una protagonista dell’associazionismo culturale cittadino. Si è spenta serenamente a casa sua Alba Reatto che aveva da poco festeggiato il suo novantesimo compleanno. Alba Reatto aveva accettato il sostegno delle Cure palliative ma rifiutato categoricamente il ricovero. E aveva lasciato detto a familiari e amici che non avrebbe voluto nemmeno il funerale.

Il nome di Alba Reatto si lega indissolubilmente al mondo della cultura locale nelle sue varie ramificazioni associative, da Italia Nostra, agli Amici del musei e monumenti feltrini fino alla Famiglia Feltrina e all’associazione internazionale Dino Buzzati, fondata dalla docente dello Iulm Nella Giannetto (scomparsa prematuramente) e ora presieduta da Marco Perale.

Ecco, di tutti questi sodalizi Alba Reatto è stata sempre validissima collaboratrice, con mansioni organizzative e di segreteria portate avanti con il rigore dell’attendibilità e con l’atteggiamento positivo di lasciarsi alle spalle ogni spiacevolezza per inseguire e perseguire sempre il bene comunitario e universale della bellezza artistica.

Era stata nominata socio benemerito dell’associazione Buzzati, come ricorda Sergio Frigo scrittore, giornalista, già presidente del premio Rigoni Stern.

«Fin dal primo numero della rivista scientifica associativa “Studi Buzzatiani” uscita nel 1996», la ricorda il presidente Perale, «Alba Reatto compare in terza di copertina come responsabile dell’ufficio abbonamenti, ma il suo ruolo nei primi vent’anni dell’associazione è stato quello di una figura discreta ma onnipresente, dall’organizzazione dei convegni alla tenuta dei registri dei soci, dalla segreteria spicciola tra posta e uffici all’allestimento delle sale o all’ospitalità alberghiera in occasione delle premiazione dei borsisti. Il nuovo consiglio direttivo al momento del passaggio di testimone alla presidenza tra Maurizio Trevisan e Annamaria Esposito, le affidò l’incarico del reperimento dei fondi per i premi di studio nell’ambito del concorso “Per conoscere Dino Buzzati”, attività fondamentale per garantire continuità e sviluppo alla ricerca su Buzzati e che infatti, grazie anche all’apporto di Alba Reatto, è continuata senza interruzioni fino ad oggi».

Le amiche più giovani, come Marisa Dal Pan, ne ricordano e ne rimpiangono lo spirito di iniziativa e quell’apertura tutta mitteleuropea, che rinviava alle origini istriane, a ogni richiamo di cultura, fosse una rappresentazione teatrale, un concerto, una conferenza da qualche parte nel Veneto o fuori regione.

Anche negli ultimi anni, nonostante non guidasse più volentieri pur avendo ottenuto fresco fresco il rinnovo della patente, andava a prendere le sue amiche per quei ritrovi puntuali che ironicamente definiva la “domenica delle salme”.

Ad Alba Reatto non mancava l’umorismo che le increspava gli occhi sorridenti e arguti. Se ne è andata attorniata dall’affetto dei suoi tre figli Patrizia, medico nel Trevigiano, Marcello arbitro di basket “in pensione” dal 2009 che ha all’attivo 614 partite di serie A, e Rossella che vive in Calabria. —

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Pubblicato su Corriere delle Alpi