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Muore per un malore nella sua abitazione un’istruttrice di nuoto

SEDICO

Muore in casa a 52 anni. Un malore improvviso è costato la vita a Tania Pampanin. La donna era molto conosciuta e non solo a Mas di Sedico: da più di un ventennio, faceva l’istruttrice di nuoto alla piscina di Belluno ed era apprezzata non solo da tutti i colleghi, ma anche dai frequentatori della struttura di Lambioi, in particolare dai bambini. Secondo una prima ricostruzione, ieri mattina è stata la figlia ad accorgersi che la donna stava molto male e a chiamare il 118.

L’ambulanza partita dall’ospedale San Martino è arrivata in via Val di Fontana nel più breve tempo possibile e tutti i paesani hanno sentito il rumore della sirena, nel silenzio delle strade deserte per il Coronavirus, ma una volta sul posto i sanitari non sono riusciti a salvarle la vita, malgrado tutti i tentativi di rianimazione che hanno fatto. Il medico non ha potuto che constatare il decesso. La notizia della morte di Tania Pampanin si è immediatamente diffusa via social network e sul profilo della piscina è stato ospitato un commosso saluto: «Oggi abbiamo saputo che è venuta a mancare una nostra storica collaboratrice. Tania ti ricorderemo per il tuo immancabile sorriso che avevi anche in questa foto che ci hai mandato in questi giorni. Ci mancherai». Sotto tantissimi commenti pieni di affetto e di vicinanza alla famiglia.

Il direttore della municipalizzata cittadina Sportivamente Belluno, Stefano Caldart la ricorda come «una persona espansiva e molto amata da tutti gli altri collaboratori. La conoscevo ormai da una ventina di anni ed era sempre simpatica e solare. Aveva buonissimi rapporti con tutti, in particolare con i più piccoli, che non potevano non apprezzarne la grande spontaneità. Siamo ancora tutti molto scossi e non riusciamo davvero a spiegarci la sua scomparsa».

La salma è stata portata nell’obitorio dell’ospedale San Martino. In questo periodo, non si possono celebrare funerali, di conseguenza ci vorrà un po’ di tempo per l’ultimo saluto, nella chiesa che fa capo alla parrocchia di Sospirolo. —

G.S.

Pubblicato su Corriere delle Alpi