• Home
  •  > Notizie
  •  > Una disgrazia la morte della scialpinista Usa la salma torna in patria

Una disgrazia la morte della scialpinista Usa la salma torna in patria

CORTINA. Una disgrazia. Finiti gli accertamenti della polizia del Commissariato di Cortina, sulla morte della scialpinista americana, ma di origine asiatica, Mina Chung. La magistratura ha dato il nulla osta alla sepoltura e già nelle prossime ore la salma della 51enne turista di New York sarà imbarcata su un volo per gli Stati Uniti, dove saranno celebrati i funerali. Giovedì scorso la donna era scivolata su un lastrone di ghiaccio, mentre stava percorrendo il Bus de Tofana, insieme al marito, un altro cittadino americano e l’esperta guida Paolo Da Pozzo, precipitando lungo il canalone sottostante.

Da Pozzo ha cercato di trattenerla, ma è stato trascinato per centinaia di metri, riportando fratture alle spalle e traumi su tutto il corpo. L’uomo è ancora ricoverato all’ospedale San Martino e ne avrà senz’altro per qualche tempo. Il sostituto procuratore della Repubblica, Katjuscia D’Orlando aveva disposto l’ispezione cadaverica esterna e non c’erano dubbi sulle cause del decesso, dovuto al gravissimo politrauma sofferto nel corso della caduta. Ma rimanevano da fare ancora alcuni accertamenti, che hanno portato il magistrato a dare il via libera al ritorno in patria di Mina Chung. —

G.S.

Pubblicato su Corriere delle Alpi