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Precipita da una scala senza protezioni. Trovato morto accanto a un fienile a Dosoledo

Andrea Sacco aveva 43 anni. A vedere il suo corpo è stato un vicino che passava per Vicolo Maiucco: inutili i soccorsi

DOSOLEDO. Domenica aveva trascorso l’intera giornata al Carnevale. La sera era passato al bar del paese, aveva salutato gli amici e nessuno pensava che sarebbe stata l’ultima volta che l’avrebbero visto. Andrea Sacco, 43enne di Dosoledo, è stato trovato senza vita ieri mattina alle 7.30 da un vicino di casa. Era accanto a un fienile di proprietà della sua famiglia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Sacco è caduto da una scala priva di parapetto, precipitando al suolo da un’altezza di circa due metri. Quando è stato trovato, era già senza vita.

L’allarme

Sono le 7.30 quando un vicino di casa di Andrea Sacco passa in località Vicolo Maiucco, a Dosoledo, a un centinaio di metri dalla piazza. È lui a trovare Andrea Sacco a terra, privo di sensi e congelato, e a chiamare i soccorsi. Sul posto arrivano a sirene spiegate i vigili del fuoco di Santo Stefano, con l’autolettiga, ma per il 43enne non c’è più nulla da fare. Vengono allertati anche i carabinieri, arrivano i militari della stazione di Santo Stefano.

L’incidente

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Andrea Sacco ieri mattina presto era andato nel fienile di proprietà della sua famiglia. Nella struttura si era ricavato uno spazio in cui scolpiva, una specie di laboratorio: il legno e lo scalpello erano da sempre una sua grande passione. L’uomo ha salito la scala, priva di parapetto, e per cause che non sono ancora chiare, è caduto. Un volo di due metri, un impatto violentissimo al suolo che gli ha provocato un trauma cranico e facciale risultato fatale. La guardia medica di Santo Stefano ne ha constatato il decesso sul posto.

Le indagini

La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, che vuole vederci chiaro sull’incidente costato la vita al 43enne di Dosoledo. Per questo è stata disposta una ispezione cadaverica. Solo dopo gli esami la salma potrà essere restituita alla famiglia e potranno essere fissati i funerali.

Il paese

La comunità di Dosoledo è sotto shock. Andrea Sacco era conosciutissimo in paese. Da qualche anno l’uomo lavorava per l’impresa Naurock, che si occupa di disgaggi, messa in sicurezza di pendii e pareti, interventi di consolidamento e di ingegneria naturalistica. Prima aveva lavorato come falegname e muratore. «Era una persona semplice, tranquilla, buona e molto rispettosa», lo ricorda il titolare dell’impresa, Davide De Martin. «Siamo davvero dispiaciuti per la perdita di un nostro operaio e amico, sempre presente e corretto nei confronti di tutti».

Un uomo buono

Sacco viveva a Dosoledo da sempre e lo conoscevano tutti, come capita nei piccoli paesi di montagna. L’uomo, inoltre, partecipava volentieri alle feste caratteristiche del paese, nonostante il suo carattere riservato. Il suo sorriso gentile è impresso nella memoria di tutti. «Era amato da tutti», racconta Fabiana, che gestisce il bar Centrale nel cuore di Dosoledo.

Anche lei lo conosceva bene a non riesce a capacitarsi di quello che gli è successo. «Era un po’ introverso, non parlava tanto, ma porto nel cuore tanti ricordi delle serate che ha trascorso qui al bar. Lo porterò sempre con me. —

 

Pubblicato su Corriere delle Alpi