Chiese in Provincia di Trento - città di Ala: Chiesa di San Francesco d'Assisi

Chiesa di San Francesco d'Assisi
S. Francesco d'Assisi

TRENTO / ALA
piazza San Giovanni XXIII - Ala (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Francesco d'Assisi ad Ala fa parte del complesso conventuale dei frati cappuccini, fondato a partire dal 1608. La chiesa, orientata a nord-ovest, presenta una facciata ridefinita in stile neo-romanico da Luigi Dalla Laita nel 1890, stretta tra due lesene e cimata da un frontone triangolare profilato in alto da una cornice ad archetti pensili e cimato da tre guglie coniche su torri con pennacchi. In basso al centro si apre un portale architravato sormontato da lunetta... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Francesco d'Assisi ad Ala fa parte del complesso conventuale dei frati cappuccini, fondato a partire dal 1608. La chiesa, orientata a nord-ovest, presenta una facciata ridefinita in stile neo-romanico da Luigi Dalla Laita nel 1890, stretta tra due lesene e cimata da un frontone triangolare profilato in alto da una cornice ad archetti pensili e cimato da tre guglie coniche su torri con pennacchi. In basso al centro si apre un portale architravato sormontato da lunetta figurata, preceduto da protiro con tettuccio a doppio spiovente sostenuto da due colonnine. Le fiancate presentano ciascuna due monofore. Lungo il lato destro emergono i volumi delle cappelle laterali alla navata e al presbiterio, nonché quello del corridoio di collegamento tra le due, nel quale sono ricavati degli ambienti adibiti a confessionali. Internamente la chiesa si sviluppa su navata unica voltata a botte. Il presbiterio è rialzato su un gradino e presenta anch'esso una copertura a botte.

Pianta

Pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; sul lato della navata corre un corridoio sul quale si affacciano gli ambienti dei confessionali e che mette in comunicazione le due cappelle a pianta rettangolare che si aprono sulla navata e sul presbiterio.

Facciata

Facciata delimitata lateralmente da lesene, conclusa in alto da un frontone triangolare percorso da una cornice ad archetti pensili, cimato da tre guglie coniche su torri con pinnacoli. In basso al centro si apre un portale preceduto da un protiro sostenuto da due colonnine. Sistema di forature composto da due monofore centinate disposte ai lati del portale e da un oculo circolare centrale.

Prospetti

Fiancate laterali lisce. Lungo il fianco destro emergono i volumi delle cappelle laterali e del corridoio.

Campanile

Torre campanaria a pianta quadrangolare innestata sul lato sinistro del presbiterio. Cella campanaria illuminata da quattro monofore centinate.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame e in laterizio. Strutture di orizzontamento: navata, cappella laterale della Madonna e presbiterio coperti da volte a botte; cappella laterale al presbiterio sormontata da volta a crociera.

Coperture

Chiesa: tetto a due falde con struttura in legno e manto di copertura in coppi. Campanile: tetto a quattro falde con manto di copertura in coppi; croce apicale.

Interni

Navata unica illuminata da due monofore per lato, percorsa da un cornicione marcapiano modanato. Le pareti presentano un rivestimento lapideo per un'altezza di 1,5 metri. Sul lato destro della navata si apre una cappella inquadrata da un'arcata a tutto sesto. Presbiterio preceduto da arco santo, rialzato su un gradino. Alle spalle dell'altare maggiore si sviluppa il coro dei frati.

Pavimenti e pavimentazioni

La navata e il presbiterio presentano un pavimento in marmo. Le cappelle laterali e il corridoio dei confessionali recano un pavimento in mattonelle in graniglia.

Elementi decorativi

Nella lunetta sovrastante il portale è affrescato un San Francesco d'Assisi che riceve le stimmate. Sull'arco santo è presente un cartiglio iscritto, dipinto a tempera.

1606 - 1606 (fase preliminare carattere generale)

Nel 1606 giungono ad Ala alcuni frati cappuccini esuli dalla Repubblica di Venezia e sono invitati a stabilirvisi dal locale Consiglio Civico.

1606 - 1608/04/17 (inizio lavori intero bene)

Il Consiglio Civico di Ala promuove la costruzione del convento dei cappuccini procurando i permessi necessari alla costruzione, nominando dieci soprastanti incaricati di sovrintendere alle fasi dei lavori e infine acquistando le aree per la costruzione del convento, della chiesa e dell'orto dei cappuccini. La posa della prima pietra avvenne il 17 aprile 1608.

1608/04/17 - 1610 (costruzione intero bene)

I lavori di edificazione della chiesa e dell'annesso convento procedettero speditamente. Nel 1610 fu realizzata la volta della chiesa e venne intonacata la facciata. Le strutture essenziali erano ormai ultimate e nel novembre di quell'anno i frati cappuccini poterono stabilirsi nel loro nuovo convento.

1611 - 1611 (posa della pavimentazione intero bene)

La prima pavimentazione della chiesa, costituita da mattonelle in cotto, venne posata nel 1611.

1614 - 1614 (consacrazione intero bene)

La chiesa fu consacrata il 19 ottobre 1614 dal vescovo suffraganeo di Gerapoli, Pietro Belli di Condino.

1623 - 1623 (sistemazione coperture)

Il tetto della chiesa fu sistemato nel 1623.

1628 - 1628 (ristrutturazione intero bene)

La chiesa fu ristrutturata nel 1628.

1631 - 1637 (rifacimento copertura)

Il tetto fu riparato nuovamente nel 1631; i coppi furono sostituiti nel 1637.

1683 - 1809 (erezione colonna con statua intorno)

Nel 1683 nella piazza antistante alla chiesa gli eredi di Biagio Taddei fecero erigere una colonna con l'immagine di Sant'Antonio da Padova con Gesù Bambino. La colonna crollò all'inizio del XIX secolo (nel 1809 ne rimaneva solo il basamento con l'arme dei Taddei). La statua del santo fu ricoverata presso palazzo Taddei.

1782 - 1782 (visita papale carattere generale)

Il 10 maggio 1782 papa Pio VI visitò il convento e la chiesa dei cappuccini di Ala durante il viaggio di ritorno da Vienna.

1796 - 1801 (variazione d'uso intero bene)

Tra il 1796 e il 1801 la chiesa e il convento dei cappuccini furono requisiti dall'esercito austriaco e utilizzati come ospedale militare.

1810 - 1810 (soppressione carattere generale)

Nel 1810 il convento fu soppresso per effetto del decreto napoleonico sull'incameramento dei beni conventuali. Tra il 1810 e il 1811 il convento e i relativi beni furono messi all'asta, che però andò deserta. L'edificio rimase allora a carico del demanio e fu temporaneamente adibito a magazzino per l'esercito e ad abitazione dei militari di passaggio.

1815 - 1815 (ripristino intero bene)

Nel 1815, dopo lunghi anni di assenza, i cappuccini ripresero possesso della loro chiesa e convento.

1837 - 1844 (variazione d'uso intorno)

Nel corso dei secoli ogni evento bellico aveva fornito l'occasione per trasformare l'ampio spiazzo antistante la chiesa e il convento in una piazza d'arme. Gli interventi di sistemazione urbanistica ottocenteschi tentarono, senza riuscirvi, di limitare questo utilizzo. Nel 1837 la piazza fu spianata e trasformata in parco pubblico e nel 1844 fu avviata la costruzione dell'Ospedale civile. Questo progetto, tuttavia, causò le proteste dei cappuccini che videro violata la propria clausura. Per ovviare al problema tutt'intorno al complesso conventuale fu ertto il muro con merli a coda di rondine tutt'ora presente.

1848 - 1859 (variazione d'uso intero bene)

Tra il 1848 e il 1859 la chiesa fu trasformata in ricovero.

1883 - 1883 (sopraelevazione coro)

Nel 1883 sopra la struttura del coro furono costruiti dei nuovi ambienti, da adibire a scuola e a biblioteca.

1886 - 1888 (rifacimento presbiterio)

Tra il 1886 e il 1888 in seguito all'introduzione dei nuovi altari laterali e del nuovo altare maggiore la volta del presbiterio fu rialzata. Per consentire quest'operazione f

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