Chiese in Provincia di Trento - città di Borgo Valsugana: Chiesa di San Francesco d'Assisi

Chiesa di San Francesco d'Assisi
Santi Francesco e Cristoforo S. Francesco d'Assisi

TRENTO / BORGO VALSUGANA
via per Torcegno - Borgo Valsugana (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Francesco sorge ai piedi di Castel Telvana con orientamento a est. La chiesa e il convento furono costruiti tra il 1599 e il 1601 su iniziativa del barone Sigismondo Welsperg e della Comunità di Borgo Valsugana, che avevano invitato i frati minori riformati della Custodia Riformata Veneta di Sant'Antonio a stabilirsi a Borgo. Al centro della facciata a due spioventi si apre un elegante portale architravato di gusto rinascimentale preceduto da una scalinata a tre rampe di... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Francesco sorge ai piedi di Castel Telvana con orientamento a est. La chiesa e il convento furono costruiti tra il 1599 e il 1601 su iniziativa del barone Sigismondo Welsperg e della Comunità di Borgo Valsugana, che avevano invitato i frati minori riformati della Custodia Riformata Veneta di Sant'Antonio a stabilirsi a Borgo. Al centro della facciata a due spioventi si apre un elegante portale architravato di gusto rinascimentale preceduto da una scalinata a tre rampe di cinque gradini e protetto da una tettoia in legno, oltre la quale si dispongono una finestra rettangolare e un oculo circolare. Ai lati del portale sono murate le ultime due edicole della Via Crucis disposta lungo la salita che conduce al convento. La fiancata destra, rivolta a valle, è caratterizzata dall'emergere dei volumi delle cappelle laterali, mentre la sinistra è celata dalle costruzioni del vicino monastero di San Damiano. Il campanile, situato a sinistra del presbiterio, presenta una cella campanaria a quattro monofore centinate, sormontata da una copertura a piramide. L'interno, scelleratamente modificato dall'ultimo rifacimento diretto da Giovanni Tiella tra il 1953 e il 1955 che ha sacrificato a distruzione degli antichi altari lignei a una ridefinizione in chiave moderna dell'edificio, si presenta come una spoglia navata unica con soffitto a cassettoni. Sul lato destro si affacciano le cappelle dell'Addolorata (già del Santo Sepolcro), costruita nel 1733 come ultima stazione della Via Crucis esterna, e di Sant'Antonio da Padova. Quest'ultima venne eretta nel 1647 da Sigismondo Welsperg e conserva l'originaria decorazione stucchiva. In seguito all'arrivo a Borgo delle Clarisse nel 1985 la chiesa è stata ulteriormente modificata con la realizzazione della cancellata di separazione tra il profondo coro absidato e la navata. Lo spazio presbiteriale è stato allora ricavato su di una predella in pietra, rialzata su due gradini, antistante l'arco santo.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; sul lato destro si sviluppano due cappelle di diverse dimensioni, l'una a pianta rettangolare con abside semicircolare, l'altra a pianta rettangolare. Profondo coro rettangolare con abside semicircolare.

Facciata

Facciata con attacco al cielo a due spioventi, percorsa in basso da uno zoccolo in pietra a vista. Al centro si apre il portale maggiore architravato, preceduto da una scalinata a tre rampe di cinque gradini e protetto da una tettoia sorretta da travi lignee, oltre la quale si aprono una finestra rettangolare con cornice dipinta e un oculo circolare. Ai lati del portale sono murate due edicole della Via Crucis. Alla sommità si dispongono due obelischi acroteriali e una croce latina.

Prospetti

Fiancata sinistra addossata alle strutture del convento; fiancata destra rivolta a valle, caratterizzata dalla presenza dei corpi emergenti delle cappelle laterali.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare addossata alla parete sinistra del coro; fusto intonacato concluso da una cella campanaria a quattro monofore centinate. Copertura a piramide.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame, finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: navata e coro coperti da soffitto piano a cassettoni lignei; cappella prima a destra voltata a botte; cappella seconda a destra voltata a crociera.

Coperture

Tetto a doppia falda con struttura lignea e manto di copertura in coppi; la tettoia che protegge il portale è rivestita in lamiera metallica.

Interni

Navata unica illuminata da due finestre per lato. Sul lato destro si affacciano due cappelle laterali di diverse dimensioni di cui la prima usata come penitenzieria. La cappella seconda a destra è inquadrata da un'arcata a pieno centro rifinita in stucco ed è percorsa su tre lati da un cornicione marcapiano modanato. L'area presbiteriale è ricavata su una predella lapidea rialzata su due gradini, posta prima dell'arco santo, oltr

1505 - 1599 (preesistenze intero bene)

Nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Francesco d'Assisi esisteva un tempio precedente dedicato a San Cristoforo, documentato fin dal 1505. Nulla si sa di tale edificio, che fu demolito per consentire la costruzione della chiesa attuale e dell'annesso convento (1599 circa).

1598 - 1598/11/15 (fase preliminare alla costruzione intero bene)

Nel 1598 il barone Sigismondo Welsperg, giurisdicente di Castel Telvana, e la comunità di Borgo si offrirono di costruire un convento e una chiesa per accogliere i minori riformati della Custodia Riformata Veneta di Sant'Antonio che si erano resi indipendenti dalla provincia dei Frati Minori dell'Osservanza con sede a Sant'Antonio a Venezia. La richiesta fu accolta dai frati in occasione del primo capitolo dei riformati celebrato a Conegliano Veneto il 15 e il 16 settembre 1598. Il barone Welsperg, che si era impegnato personalmente a sostenere la fabbrica, si fece portavoce delle intenzioni della Comunità e inoltrò una supplica al papa per ottenere l'autorizzazione a costruire il nuovo convento (9 ottobre). Quest'ultima fu prontamente concessa dal pontefice il successivo 15 novembre.

1599/07/20 - 1601 (costruzione intero bene)

Il 20 luglio 1599 venne formalizzato l'atto con il quale il barone Sigismondo Welsperg donava ai frati il terreno per la fabbrica. A questa donazione seguì anche quella della Comunità di Borgo che assegnò ai minori la struttura dell'antica chiesa di San Cristoforo e il fondo circostante. La consegna di tali beni fu ufficializzata il 27 luglio successivo con l'erezione di una croce lignea presso l'antico tempio di San Cristoforo. Il cantiere vero e proprio fu avviato solo nella primavera successiva, con lo sbancamento del colle per fare spazio alle strutture monastiche e la posa della prima pietra della chiesa, benedetta da don Federico Bettini, vicario foraneo e pievano di Telve, il 24 maggio 1600. I lavori di edificazione del complesso monastico, realizzati in massima parte dagli stessi francescani, procedettero speditamente, tanto che nel 1601 le murature perimetrali, la volta e la copertura in tegole del tempio erano ormai ultimati.

1603 - 1603 (rifacimento coperture)

Nel 1603 fu necessario sostituire la copertura di tegole della chiesa che era stata approntata malamente. A tal fine il Comune di Borgo donò a titolo caritatevole le scandole lignee per rifare il manto di copertura del tempio.

1603/12/14 - 1603/12/14 (insediamento dei frati minori riformati carattere generale)

I Minori Riformati presero ufficialmente possesso del convento il 14 dicembre 1603.

1606/11/19 - 1606/11/19 (consacrazione intero bene)

Il tempio fu consacrato il 19 novembre 1606 da Simone Feurstein, vescovo titolare di Bellinas, canonico, preposito e suffraganeo di Bressanone. Il giorno dopo lo stesso vescovo benedisse il cimitero che si trovava davanti alla chiesa.

1607 - 1607 (erezione tomba Welsperg)

Nel 1607 il barone Sigismondo Welsperg fece approntare una tomba per sè nel presbiterio della nuova chiesa di San Francesco. Presso l'altare laterale sinistro fu posta anche la lapide con il ritratto a figura intera del barone corredata da un'iscrizione celebrativa, ora ricoverata nell'atrio d'ingresso del monastero di San Damiano. Il Welsperg morì il 28 maggio 1613.

1634 - 1635 (costruzione sacrestia nuova)

Tra il 1634 e il 1635 fu costruita una nuova sacrestia a nord del coro. La precedente si trovava sul lato opposto.

1641 - 1641 (costruzione campanile)

Il campanile fu eretto nel 1641; per tale opera il Comune di Borgo donò le pietre squadrate rimaste inutilizzate nella fabbrica del santuario di Onea.

1647/02/10 - 1647 (costruzione cappella di Sant'Antonio da Padova)

Il 10 febbraio 1647 i baroni Welsperg ottennero la licenza del padre Ministro Provinciale di Trento Agostino Barisella per poter costruire una cappella privata intitolata a Sant'Antonio da Padova all'interno della chiesa di San F

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