Chiese in Provincia di Trento - città di Bondo: Chiesa di San Barnaba Apostolo

Chiesa di San Barnaba Apostolo
Chiesa di San Barnaba vecchia S. BARNABA apostolo

TRENTO / BONDO
piazza Italia - Bondo (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Sede parrocchiale di Bondo fino al 1971, la vecchia chiesa di San Barnaba sorge al centro del paese alto, con orientamento a nord-est. Una prima cappella, documentata a partire dal 1445, fu interamente ricostruita tra il 1603 e il 1613 ad opera di un maestro comacino di nome Giacomo, forse identificabile con il Giacomo Bianchi attivo a Stenico nel 1612. La struttura fu ulteriormente modificata nei secoli successivi, prima con la ricostruzione del presbiterio (1795) e poi con il prolungamento... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Sede parrocchiale di Bondo fino al 1971, la vecchia chiesa di San Barnaba sorge al centro del paese alto, con orientamento a nord-est. Una prima cappella, documentata a partire dal 1445, fu interamente ricostruita tra il 1603 e il 1613 ad opera di un maestro comacino di nome Giacomo, forse identificabile con il Giacomo Bianchi attivo a Stenico nel 1612. La struttura fu ulteriormente modificata nei secoli successivi, prima con la ricostruzione del presbiterio (1795) e poi con il prolungamento della navata verso sud-ovest per aumentarne la capienza (1866). La facciata, ricostruita in seguito a tale intervento, presenta un attacco al cielo a due spioventi profilati da archetti pensili, raccordati al centro da un elemento curvilineo. Un'arcata sfondata centrale accoglie le aperture del portale maggiore e di un oculo circolare. Le fiancate laterali presentano ciascuna due monofore centinate e recano al centro degli ingressi secondari gemelli. Il presbiterio, affiancato dai corpi emergenti di due ambienti di servizio, è definito da cornici intonacate, rilevate e presenta una monofora per lato. A destra della navata si innalza la torre campanaria con fusto intonacato a raso sasso e cella campanaria a quattro monofore, sormontata da un tamburo ottagonale, sul quale insiste la copertura a cipolla. All'interno la struttura si sviluppa a navata unica voltata a crociera e ripartita in tre campate da coppie di pilastri granitici, raccordati da arcate trasversali. Il presbiterio tardo settecentesco è rialzato su due gradini ed è sormontato da una volta a vela, riccamente ornata a stucco e affresco.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare.

Facciata

Facciata a due spioventi connessi al centro da un elemento curvilineo e profilati da una cornice ad archetti pensili, caratterizzata da un alto zoccolo intonacato e dalla presenza di un'arcata sfondata centrale, che accoglie le aperture del portale maggiore e di un oculo circolare.

Prospetti

Fiancate laterali scandite dalle aperture delle finestre monofore poste in corrispondenza della prima e seconda campata; ingressi laterali gemelli si dispongono della campata centrale. Presbiterio profilato da cornici a intonaco rilevato, recante una monofora per lato e affiancato su ambo i lati dai corpi emergenti di due ambienti di servizio.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame, finite a intonaco tinteggiato. Campanile intonacato a raso sasso. Strutture di orizzontamento: volte a crociera separate da arcate trasversali sulla navata; volta a vela sul presbiterio, simulante una cupola.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare, addossata alla fiancata destra. Fusto intonacato a raso sasso insistente su una bassa scarpa intonacata. Cella campanaria a quattro monofore centinate, sormontata da un tamburo ottagonale con lati occupati da monofore alternativamente aperte e cieche. Copertura a cipolla.

Coperture

Chiesa: tetto a doppia falda, con struttura lignea e manto di copertura in coppi. Campanile: cipolla ottagonale rivestita in lamiera metallica.

Interni

Navata unica, ritmata da coppie di pilastri in granito, raccordati da arcate in pietra a vista, che definiscono lo spazio di tre campate. Ai lati dell'arco santo due nicchie accolgono gli altari laterali. Presbiterio rialzato su due gradini.

Pavimenti e pavimentazioni

La navata reca un pavimento in mattonelle di cotto a corsi sfalsati, alternate a lastre di pietra calcarea rossa componenti un motivo a croce latina. Nel presbiterio è presente una pavimentazione a quadrotte bianche e rosse, disposte in corsi diagonali.

Elementi decorativi

Le volte a crociera che sovrastano la navata preesntano una decorazione dipinta a tempera con un motivo a croci sfalsate racchiuso tra cornici percorse da tralci vegetali. Più ricca la decorazione del presbiterio, caratterizzata dalla presenza di cartelle in stucco abbinate a dipinti murali eseguiti a fresco.

XIII - XIII (fondazione intero bene)

Secondo la storiografia locale una prima cappella dedicata San Barnaba sia stata fondata a Bondo attorno al XIII secolo (incerta).

1445/10/28 - 1445/10/28 (consacrazione carattere generale)

La cappella di Bondo fu consacrata il 28 ottobre 1445 alla presenza di Albertino da Tudenno, suffraganeo del Principe Vescovo di Trento.

1579 - 1590 (ristrutturazione intero bene)

Un radicale intervento di ristrutturazione della chiesa seguito ad un incendio si colloca tra il 1579, quando gli atti visitali madruzziani segnalano la necessità si svolgere alcuni lavori di manutenzione sulla cappella, ed entro l'anno di consacrazione (1590).

1590/10/28 - 1590/10/28 (consacrazione ed erezione a curazia intero bene)

L'edificio fu riconsacrato il 28 ottobre 1590. Nella stessa occasione le chiese di San Barnaba di Bondo e di Sant'Andrea di Breguzzo furono erette a unica curazia dipendente dalla pieve di Tione.

1602 - 1613 (ricostruzione intero bene)

Nel 1602 un capomastro di origini comacini chiamato Giacomo (forse identificabile con il Giacomo Bianchi attivo a Stenico nel 1612, ndc.) riceve l'incarico di ricostruire la chiesa con il campanile. Lo svolgimento dei lavori è documentato dagli atti visitali del 1603, nei quali si dice che la comunità è intenta a "riformare et rifare la sua chiesa di S. Barnaba in meliore et maggior forma (...) facendo li fondamenti". Nonostante le previsioni dei visitatori vescovili, che ritenevano possibile la sistemazione del fonte battesimale entro un anno dalla loro visita, i lavori si dilungarono fino al 1613 circa.

1667/03/31 - 1667/03/31 (scissione delle curazie carattere generale)

Le curazie di Bondo e Breguzzo vennero separate il 31 marzo 1667.

1786 - 1786 (erezione a curazia indipendente carattere generale)

La chiesa di Bondo fu eretta a curazia indipendente nel 1786; con tale atto la curazia si svincolava in parte dalla parrocchia di Tione, fatto salvo l'obbligo del curato di recarsi alla pieve per la festività del Corpus Domini, la cui celebrazione in paese veniva dunque posticipata.

1795 - 1795 (rimaneggiamento intero bene)

Un ulteriore rimaneggiamento, riguardante la costruzione del presbiterio e della relativa volta, venne eseguito nel 1795 grazie al beneficio istituito da Vigilio Bonenti.

1795 - 1795 (decorazione presbiterio)

La decorazione plastica del presbiterio e dell'arco santo è opera di un'anonima bottega lombarda, che la eseguì a ridosso dei lavori di rimaneggiamento del presbiterio (1795 circa).

1866 - 1867 (ampliamento intero bene)

Nel 1866 l'impresario Antonio Rosa di Condino prese in appalto i lavori di ampliamento del tempio, consistenti nel prolungamento della navata verso sud-ovest con la costruzione di un'ulteriore campata e nel rifacimento della facciata. Il lavoro dovette presentare alcune difficoltà dal momento che l'anno successivo il Rosa scriveva al Comune di Bondo mettendosi a disposizione per "togliere quei difetti nella sua venerabile Chiesa da me eseguita nello scorso anno 1866". Si ignora l'esito di tale proposta.

1925 - 1925 (decorazione presbiterio)

Nel 1925 il pittore Metodio Ottolini eseguì la decorazione pittorica della volta del presbiterio

1934 - 1934 (danneggiamento campanile)

Nel 1934 andò a fuoco la copertura del campanile.

1944/11/18 - 1944/11/18 (erezione a parrocchia carattere generale)

La chiesa di San Barnaba Apostolo fu eretta a parrocchia il 18 novembre 1944.

1971 - 1971 (mutamento di qualificazione carattere generale)

In seguito alla consacrazione della nuova chiesa di Bondo (1971), costruita su progetto dell'architetto Glauco Marchegiani e dell'ingegnere Paolo Mayr, la vecchia chiesa del paese cedette il titolo di "parrocchiale" acquisito nel 1944.

1997 - 1998 (restauro intero bene)

Grazie alla partecipazione del Comune di Bondo il tempio è stato interamente restaurato tra il 1997 e il 1998.

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