Chiese in Provincia di Trento - città di Vattaro: Chiesa di San Martino

Chiesa di San Martino
S. MARTINO vescovo S. Martino

TRENTO / VATTARO
via San Martino - Vattaro (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Martino sorge in posizione decentrata, al limitare est del paese di Vattaro. Una chiesa dedicata al santo vescovo è documentata in questo luogo fin dal 1390, ma nulla si conserva della fabbrica medievale, che fu interamente ricostruita tra il 1547 e il 1585. L'attuale edificio, tuttavia, è il risultato di due successivi interventi di ristrutturazione e ampliamento risalenti al 1714-1736 (costruzione della volta e ampliamento del presbiterio) e al 1832-1836 (prolungamento... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Martino sorge in posizione decentrata, al limitare est del paese di Vattaro. Una chiesa dedicata al santo vescovo è documentata in questo luogo fin dal 1390, ma nulla si conserva della fabbrica medievale, che fu interamente ricostruita tra il 1547 e il 1585. L'attuale edificio, tuttavia, è il risultato di due successivi interventi di ristrutturazione e ampliamento risalenti al 1714-1736 (costruzione della volta e ampliamento del presbiterio) e al 1832-1836 (prolungamento della navata verso ovest e costruzione della facciata). La chiesa, orientata a est, si sviluppa su pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio rettangolare e abside poligonale. La facciata è a tempio tetrastilo con frontone triangolare, modanato, sorretto da due coppie di paraste tuscaniche binate poggianti su alti zoccoli. Al centro si aprono un portale architravato e una monofora centinata. Le fiancate sono lisce, scandite dalle aperture delle finestre lunettate, poste in corrispondenza della seconda e terza campata. Sul lato meridionale si apre un secondo accesso alla chiesa, affiancato da una meridiana dipinta, ed è riconoscibile il volume della sacrestia. All'interno la chiesa è ritmata da tre coppie di pilastri, sui quali poggia la volta a botte unghiata che sormonta la navata. Il presbiterio, rialzato su un gradino, è coperto da una volta a vela. Dipinti murali di Agostino Aldi adornano l'abside e la volta del presbiterio.

Pianta

Pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare; abside poligonale.

Facciata

Facciata di tipo classico, a tempio tetrastilo con frontone triangolare sorretto da due coppie di paraste tuscaniche binate poggianti su alti zoccoli, rialzata rispetto al livello del tetto. Nel timpano e sul cornicione di sostegno del frontone sono dipinte le iscrizioni con l'intitolazione della chiesa (DOM // IN HONOREM S. MARTINI EPISCOPI). Nel settore centrale si apre un portale architravato sormontato da una monofora centinata.

Prospetti

Fiancate laterali lisce, scandite da finestre lunettate poste in corrispondenza della seconda e terza campata. Il lato meridionale è caratterizzato dall'emergere del volume della sacrestia a due piani. La fiancata è inoltre aperta da un portale laterale architravato posto in corrispondenza della terza campata e ornata da una meridiana dipinta.

Campanile

Torre campanaria a pianta quadrangolare con alzato definito da cantonali in pietra. Cella campanaria in pietra a vista, compresa tra cornici modanate, aperta su ogni lato da monofore archiacute e sormontata da un tamburo ottagonale, sui cui lati si alternano monofore centinate aperte e cieche. Copertura cuspidata.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: navata coperta da volta a botte unghiata; presbiterio sormontato da volta a vela; catino absidale costolonato.

Coperture

Chiesa: tetto a due falde con struttura in legno e manto di copertura in lamiera metallica. Campanile: tetto cuspidale a base ottagonale, con manto di copertura in lamiera metallica.

Interni

Navata ritmata da sei coppie di pilastri cui sono addossate delle semicolonne, illuminata da due finestre lunettate per lato, aperte in corrispondenza della seconda e terza campata. Presbiterio rialzato su due gradini; abside preceduta da un'arcata a pieno centro.

Pavimenti e pavimentazioni

Nella navata pavimento unito in lastre di pietra calcarea. Nel presbiterio pavimento a quadrotte in pietra calcarea bianca e rossa poste in corsi diagonali, coperto da un tappeto-moquette.

Elementi decorativi

Dipinti murali eseguiti a tempera adornano l'abside e la volta del presbiterio.

1370/11/11 - 1370/11/11 (menzione carattere generale)

Una chiesa di San Martino a Vattaro è documentata da un contratto di compravendita, stipulato fra Nicolò del fu Giovanni e Martino figlio di Bresano sul sagrato della chiesa l'11 novembre 1370, giorno della festa patronale. L'insolita collocazione dell'edificio, posto in posizione isolata, all'estremità orientale del paese di Vattaro, ha dato adito a due ipotesi esplicative. Secondo la prima la chiesa sarebbe sorta sulle vestigia di una precedente torre che vigilava sulla via imperiale che congiungeva Trento a Vicenza. Secondo la seconda ipotesi, invece, la chiesa si sarebbe trovata in origine a metà strada tra il paese di Vattaro e il leggendario borgo di Nonè, scomparso in epoca imprecisata a causa della diffusione di un morbo epidemico. Ad oggi entrambe le congetture non hanno trovato alcun riscontro storico e devono quindi ritenersi incerte.

1501 - 1733 (qualificazione carattere generale)

In un documento del 1501, con il quale si concedeva il diritto di patronato alla famiglia Tabarelli, le chiese di San Martino a Vattaro e San Giorgio a Vigolo Vattaro sono definite "parrocchiali vicendevolmente unite". Tale qualificazione è ribadita in vari documenti, a cominciare da quello siglato da papa Giulio II nel 1511. Nonostante tale riconoscimento, fino all'erezione della curazia (1733) gli abitanti di Vattaro furono costretti a recarsi a Vigolo per ricevere i sacramenti e per assistere alle messe.

1547 - 1585 (ricostruzione intero bene)

Nel XVI secolo la chiesa medievale versava ormai in condizioni precarie, come documentano gli atti della visita pastorale del 1547, nei quali è definita "prostrata, dirupta et desolata" e "in fase di restauro e ampliamento". La ricostruzione intervenne tra questa e la successiva visita pastorale (1585), nei cui atti si ritrova una sommaria descrizione della nuova chiesa: orientata a est, fornita di due ingressi, con pareti intonacate aperte da due finestre con inferriata nella navata e una con vetri nel presbiterio, soffitto ligneo, pavimento in terra battuta nella navata e in assi di legno nel presbiterio.

1714 - 1733 (ristrutturazione intero bene)

A distanza di un secolo dalla sua ricostruzione la chiesa versava di nuovo in condizioni precarie. Nel 1690 il pievano di Vigolo Vattaro, don Carlo Dionisio Tabarelli, lamentava lo stato decadente del soffitto della navata, ormai marcio. Nel 1714 si intrapresero, dunque, importanti lavori di ristrutturazione dell'edificio, affidati alla direzione di Francesco Giacomelli. In quest'occasione venne realizzata la volta in muratura con i relativi pilastri di sostegno e furono aperte le finestre della navata. A ciò si aggiunse la ristrutturazione del campanile ormai pericolante. Tali opere si devono ritenere concluse entro il 1733, quando in seguito all'erezione della chiesa a curazia, la fabbriceria dispose l'ampliamento del presbiterio.

1733/12/22 - 1733/12/22 (erezione a curazia carattere generale)

La chiesa di San Martino a Vattaro, fu eretta a curazia della parrocchia di San Giorgio a Vigolo Vattaro il 22 dicembre 1733.

1733/12/22 - 1736 (ampliamento presbiterio)

Successivamente all'erezione a chiesa curaziale (22 dicembre 1733) si procedette all'ampliamento del presbiterio. Tale intervento, condotto dal capomastro Antonio Bailon, deve ritenersi concluso nel 1736, data che compare sul portale di accesso alla sacrestia, murato lungo la parete destra.

1736 - 1736 (costruzione sacrestia)

La sacrestia venne costruita nel 1736, data presente sul portale di accesso dal presbiterio.

1741 - 1741 (ricostruzione campanile)

Nel 1741 il libro della fabbrica della chiesa di San Martino registra importanti lavori di ristrutturazione del campanile, corrispondenti, probabilmente, a una totale riedificazione.

1786/04/16 - 1786/04/16 (cambio giurisdizione carattere generale)

La chiesa di San Martino a Vattaro, curazia della parrocchia di San Giorgio a Vigolo dal 1733

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