Chiese in Provincia di Trento - città di Trento Città: Chiesa del Santissimo Sacramento

Chiesa del Santissimo Sacramento
SS. Sacramento

TRENTO / TRENTO città
corso III Novembre - Trento (TN) TRENTO città
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Orientata ad est, la chiesa del Santissimo Sacramento fu eretta su progetto di Emilio Paor in stile neoromanico a partire dal 1912, come tempio destinato all'adorazione eucaristica perpetua (oggi trasferita nella vicina chiesa di Santa Chiara). Lo scoppio della prima guerra mondiale interruppe la costruzione, terminata nel 1927. La facciata a salienti, rivestita di marmo nella parte inferiore, è caratterizzata da portale maggiore con protiro sormontato da rosone e da due portali laterali... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Orientata ad est, la chiesa del Santissimo Sacramento fu eretta su progetto di Emilio Paor in stile neoromanico a partire dal 1912, come tempio destinato all'adorazione eucaristica perpetua (oggi trasferita nella vicina chiesa di Santa Chiara). Lo scoppio della prima guerra mondiale interruppe la costruzione, terminata nel 1927. La facciata a salienti, rivestita di marmo nella parte inferiore, è caratterizzata da portale maggiore con protiro sormontato da rosone e da due portali laterali simmetrici sormontati da gallerie ad arcatelle. Le fiancate sono scandite da paraste corrispondenti alle cinque campate interne e illuminate da trifore (nelle navate laterali) e bifore (nella navata maggiore); un ingresso laterale si trova sul lato sinistro, mentre a destra emerge il volume del battistero, aggiunto in seguito all'erezione della chiesa a parrocchia. Due cappelle poligonali simmetriche concludono il transetto; il presbiterio termina con un'abside poligonale. L'interno è ritmato da pilastri a fascio e semicolonne addossate, sostenenti arcate a pieno centro che separano le navate laterali dalla maggiore e ciascuna delle cinque campate. All'incrocio della navata maggiore con il transetto si sviluppa il tiburio ottagonale impostato su trombe, al di sotto del quale si eleva il ciborio. Presbiterio elevato di tre gradini, sempre tripartito e diviso in due campate. Due accessi laterali conducono alla cripta, a pianta rettangolare, sempre a tre navate divise da colonne sormontate da capitelli cubici smussati, con presbiterio elevato di un gradino illuminato da due monofore.

Pianta

Pianta a croce latina; abside poligonale.

Facciata

Facciata a salienti elevata su due gradini, che rispecchia la suddivisione interna in tre navate mediante pilastri emergenti. Settore centrale a due spioventi, con portale strombato preceduto da protiro marmoreo, rosone e cornice ad archetti pensili e a dentelli a profilatura del tetto. Settori laterali con portale simile a quello maggiore, galleria ad arcatelle e cornice superiore a gradoni, sostenuta da mensole zoomorfe. Una cornice orizzontale dentellata divide la parte inferiore della muratura, a fasce marmoree bianche e rosa, da quella superiore, finita a intonaco tinteggiato e con stillature.

Prospetti

Fiancate ritmate da paraste corrispondenti alle cinque campate interne; finestre trifore illuminano le navate laterali e bifore la navata centrale. Sul fianco sinistro si trova l'accesso laterale, in corrispondenza della quinta campata, mentre simmetricamente a destra emerge il volume del battistero. Due cappelle poligonali simmetriche emergenti precedono il transetto. La sacrestia si trova sul lato sinistro, la canonica su quello destro. Tiburio ottagonale illuminato da una trifora per lato e coperto da tetto piramidale. Abside illuminata da tre monofore centinate.

Campanile

Campaniletto a vela sul transetto sud, con castello in metallo e copertura a due falde.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in cemento. Strutture di orizzontamento: navata maggiore e presbiterio coperti da soffitto ligneo a carena di nave; navate laterali a spiovente unico; cupola a spicchi; volte a crociera nella cripta.

Coperture

Tetto a due falde per la navata maggiore, a falda unica per le navate laterali e il transetto, a più falde per la cupola, le cappelle laterali e l'abside; manto di copertura in lamiera metallica.

Interni

Interno a tre navate, ciascuna suddivisa in cinque campate, scandite da pilastri a fascio e semicolonne addossate alle pareti laterali, sorreggenti arcate a pieno centro. All'incrocio della navata maggiore con il transetto, terminante con due cappelle poligonali simmetriche, si sviluppa il tiburio ottagonale impostato su trombe, al di sotto del quale si eleva il ciborio. Presbiterio elevato di tre gradini, sempre tripartito e diviso in due campate. Finiture a intonaco tinteggiato; zoccolo perimetrale in pietra a vista. Due accessi laterali conducono all

1903 - 1903 (proprietà intorno)

Nell'estate del 1903 monsignor Graziano Fabbri, rettore del Seminario vescovile di Trento, acquistò dai fratelli Alberti il terreno su cui doveva sorgere la chiesa.

1912/09/19 - 1914 (inizio lavori intero bene)

Dopo aver raccolto parte dei fondi necessari alla costruzione, affidata all'architetto Paor, nel novembre 1911 si decise di iniziare i lavori e il 19 settembre 1912 fu benedetta la prima pietra dal cardinale Guglielmo van Rossum. Il cantiere si interruppe nel 1914 con lo scoppio della guerra.

1925 - 1927 (completamento intero bene)

I lavori ripresero nell'ottobre del 1925 e si conclusero nel 1927 con le rifiniture.

1926/05/05 - 1926/05/05 (consacrazione carattere generale)

La chiesa venne consacrata dal principe vescovo Celestino Endrici il 5 maggio 1926, in concomitanza con l'apertura del primo Congresso eucaristico diocesano.

1943 - 1947 (variazione d'uso intero bene)

Dal 1943 al 1947 la chiesa divenne magazzino di cereali, con un mulino annesso.

1944/05/13 - 1944/05/13 (danneggiamento intero bene)

L'edificio venne colpito dal bombardamento aereo del 13 maggio 1944 lungo il fianco sud e fortemente danneggiato.

1947 - 1948/05/20 (ristrutturazione intero bene)

Compiuti i necessari interventi di risanamento, la chiesa venne riaperta al culto il 20 maggio 1948.

1950 - 1950 (decorazione cappella destra)

Le pareti della cappella destra furono ornate da dipinti murali di Pino Casarini nel 1950, in occasione della collocazione al suo interno di una delle tre statue della Madonna Pellegrina.

1963/11/19 - 1963/11/19 (erezione a parrocchia carattere generale)

La chiesa fu eretta a parrocchia con decreto dell'arcivescovo Alessandro Maria Gottardi del 19 novembre 1963.

1966 - 1966 (ampliamento intero bene)

Nel 1966 fu aggiunto alla chiesa il battistero.

1973 - 1973 (ristrutturazione tetto)

Nel 1973 fu riparato il tetto.

1985 - 1985 (restauro intero bene)

La chiesa venne restaurata nel 1985.

2000 - 2010 (restauro intero bene)

Un completo restauro dell'edificio, comprendente il rinnovo della cappella battesimale, il rifacimento dei pavimenti, il restauro dei dipinti murali, la pulitura delle superfici murarie e la riapertura di finestre tamponate venne realizzato su progetto dell'architetto Michele Anderle tra il 2000 e il 2010.

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