Chiese in Provincia di Trento - città di Tesero: Chiesa di San Leonardo

Chiesa di San Leonardo
S. Genardo S. Leonardo

TRENTO / TESERO
via San Leonardo - Tesero (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Leonardo sorge lungo la strada di collegamento tra Tesero e Stava con orientamento a est. Eretto probabilmente tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo, l'edificio subì un intervento di ampliamento e totale riqualificazione in forme gotiche durante la prima metà del XVI secolo, in seguito al quale fu affrescato internamente da un anonimo maestro friulano (1541-1542). La facciata monocuspidale è preceduta da un portico rettangolare con tetto a monofalda, sotto il quale si... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Leonardo sorge lungo la strada di collegamento tra Tesero e Stava con orientamento a est. Eretto probabilmente tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo, l'edificio subì un intervento di ampliamento e totale riqualificazione in forme gotiche durante la prima metà del XVI secolo, in seguito al quale fu affrescato internamente da un anonimo maestro friulano (1541-1542). La facciata monocuspidale è preceduta da un portico rettangolare con tetto a monofalda, sotto il quale si aprono il portale maggiore e due finestre rettangolari. Il sistema di forature è completato in alto, oltre il portico, da un oculo strombato e da un'apertura cruciforme. La fiancata sud, rivolta a valle, è caratterizzata dalle aperture di due bifore poste in corrispondenza della prima e terza campata e del portale secondario aperto all'altezza della seconda campata. Ulteriori monofore a sesto acuto si dispongono sui lati obliqui dell'abside, a destra della quale emerge la sacrestia. Il campanile, addossato al lato meridionale del presbiterio, ha una cella campanaria a quattro trifore centinate e si conclude in un'aguzza cuspide piramidale in muratura intonacata. L'interno, a navata unica, è ripartito in tre campate da coppie di semicolonne in pietra a vista, alle quali si raccordano le nervature della volta reticolata. L'arco santo archiacuto introduce al presbiterio, rialzato su un gradino e delimitato da una balaustra lignea, che si conclude in un'abside poligonale. Negli angoli si ritrovano semicolonne in pietra analoghe a quelle della navata, sulle quali convergono i costoloni della volta a ombrello.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare e abside poligonale.

Facciata

Facciata monocuspidale delimitata lateralmente da cantonali in pietra a corsi alternati, preceduta da un ampio portico aperto sul lato sud e coperto da una tettoia monospiovente, sotto il quale si aprono il portale maggiore e due finestre quadrangolari. Oltre il portico si colloca un oculo circolare strombato profilato in pietra e un'apertura cruciforme.

Prospetti

Lato nord, rivolto a monte, cieco. Fiancata sud percorsa in basso da uno zoccolo eminente profilato in pietra, caratterizzata dalle aperture di due bifore archiacute, poste in corrispondenza della prima e della terza campata. All'altezza della seconda campata si colloca un portale secondario. Corpo del presbiterio più basso rispetto a quello della navata; due monofore a luce ogivale e un oculo circolare strombato sono aperti rispettivamente in corrispondenza dei lati obliqui e della parete di fondo dell'abside poligonale, le cui pareti sono rifinite da cantonali in pietra a vista. A destra del presbiterio si trovano il campanile e la sacrestia.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare, addossata al lato destro del presbiterio, del quale condivide parzialmente la struttura. Fusto rifinito da cantonali lapidei in corsi alternati e da feritoie profilate in pietra, affacciate sul lato sud. Cella campanaria individuata da una cornice eminente, interamente rivestita in pietra a vista e illuminata da quattro trifore centinate ripartite da colonnine lapidee. Alta cuspide piramidale.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame, finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: navata coperta da volta reticolata e presbiterio voltato a ombrello.

Coperture

Chiesa: tetto monofalda sul portico, a due spioventi su navata e presbiterio e a più falde sull'abside, con struttura in legno e manto di copertura in scandole. Campanile: cuspide piramidale in muratura intonacata.

Interni

Navata unica, ribassata rispetto al piano di calpestio dell'atrio coperto antistante la chiesa e a esso raccordata tramite tre gradini a scendere, ripartita in tre campate da coppie di semicolonne in pietra a vista alle quali si raccordano i costoloni della volta reticolata. Una nicchia centinata è ricavata nella parete destra della terza cam

1294 - 1294 (fondazione carattere generale)

Secondo una tradizione storiografica risalente al XVIII secolo, la chiesa di San Leonardo, della quale si ignora l'epoca di fondazione, sarebbe originariamente appartenuta ad un complesso monastico dedicato ai Santi Gottardo e Leonardo, gestito da alcuni monaci camaldolesi che fornivano ricovero agli infermi. Il convento, la cui casa sarebbe identificabile con un edificio posto nelle dirette vicinanze della chiesa, viene citato per la prima volta in un documento risalente al 1294, con il quale papa Bonifacio VIII concedeva al priore del convento benedettino dei Santi Martino e Giuliano di Castrozza il diritto di nomina del priore di San Leonardo a Tesero. Tale documento, del quale è stata recentemente messa in dubbio l'autenticità, non fa menzione esplicita della chiesa di San Leonardo, che tuttavia alcuni storici vorrebbero fondata proprio nello stesso 1294 (incerta).

1418 - 1418 (soppressione convento camaldolese)

Dopo due secoli di attività assistenziale, il convento camaldolese di Tesero fu soppresso nel 1418 con un decreto di papa Martino V.

1440/10/04 - 1440/10/04 (menzione carattere generale)

La prima menzione esplicita della chiesa di San Leonardo si ritrova in un atto testamentario rogato a Cavalese il 4 ottobre 1440, con il quale Margherita moglie del fu Giovanni "Splaza" di Tesero legava parte della sua eredità al perpetuo mantenimento di due ceri, di cui uno nella chiesa di Sant'Eliseo e l'altro in San Leonardo. L'assenza di notizie anteriori ha indotto la critica contemporanea a ipotizzare che la costruzione del tempio sia avvenuta tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo. Di tale fase costruttiva è sopravvissuta solo la torre campanaria, nella quale le trifore di gusto tardo romanico convivono con una cuspide slanciata di sapore già gotico, come fa notare Rasmo (1982).

1474/09/17 - 1474/09/17 (consacrazione carattere generale)

La chiesa fu consacrata il 17 settembre 1474 dal frate minore Albertino, suffraganeo del principe vescovo Giovanni Hinderbach.

1474 - 1474 (decorazione intero bene)

Gli affreschi della parete destra del presbiterio raffiguranti il santo titolare della chiesa furono dipinti attorno al 1474 e sono attribuiti a un anonimo maestro della cerchia di Leonardo da Bressanone. Nello stesso periodo il santo patrono venne raffigurato assieme a Sant'Antonio Abate in un affresco presente sul fianco sud della chiesa, in corrispondenza dell'accesso laterale, opera di un anonimo maestro locale.

1500 - 1538 (ampliamento intero bene)

Nel corso del XVI secolo la chiesa fu notevolmente rimaneggiata. Scavi archeologici condotti nel 1985 hanno permesso di appurare che la struttura fu ampliata verso sud e prolungata verso est, venendo ad assumere l'attuale aspetto gotico. La fase di ricostruzione si può ritenere conclusa, o quantomeno in fase molto avanzata, già entro il 1538, quando il vescovo Vincenzo Negusanti, suffraganeo del Cles, consacrò gli altari laterali in muratura posti ai lati dell'arco santo.

1538 - 1549 (decorazione intero bene)

In seguito alla ricostruzione, tra il 1541 e il 1542 il presbiterio e la navata furono decorate a fresco da un anonimo maestro friulano. Entro la metà del secolo fu inoltre dipinto il San Cristoforo presente sopra l'accesso laterale (fiancata sud), opera di un anonimo maestro locale.

1594 - 1594 (decorazione navata)

La volta reticolata della navata fu decorata a fresco con motivi floreali e immagini di santi nel 1594, data riportata su una delle vele. Giordani (1991) ritiene che la volta della navata sia stata realizzata prossima a quella della sua decorazione (1594) (incerta).

1636 - 1636 (manutenzione portico)

Nel 1636 vennero effettuati lavori di manutenzione al portico antistante la chiesa, come si evince da una nota spese dei libri dei conti.

1686 - 1686 (costruzione sacrestia)

La sacrestia venne edificata nel 1686, come documentato dalle targhe con iscrizioni dipint

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