Chiese in Provincia di Trento - città di Ronzone: Chiesa di Sant'Antonio

Chiesa di Sant'Antonio
Maria Immacolata Chiesa di Sant'Antonio da Padova S. Antonio

TRENTO / RONZONE
piazza Damiano Chiesa - Ronzone (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di Sant'Antonio, a Ronzone, svolse per secoli la funzione di chiesa parrocchiale del comune; curiosamente, cambiò spesso dedicazione, alternando tra la titolazione alla Vergine e quella a Sant'Antonio Abate. Ricordata dalle fonti a partire dal 1363, la chiesa subì diversi interventi di ampliamento e ricostruzione, nel XVI e nel XVIII secolo. Con l'erezione della nuova chiesa parrocchiale, Sant'Antonio acquista la titolazione attuale ed il grado di chiesa sussidiaria. La facciata a... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di Sant'Antonio, a Ronzone, svolse per secoli la funzione di chiesa parrocchiale del comune; curiosamente, cambiò spesso dedicazione, alternando tra la titolazione alla Vergine e quella a Sant'Antonio Abate. Ricordata dalle fonti a partire dal 1363, la chiesa subì diversi interventi di ampliamento e ricostruzione, nel XVI e nel XVIII secolo. Con l'erezione della nuova chiesa parrocchiale, Sant'Antonio acquista la titolazione attuale ed il grado di chiesa sussidiaria. La facciata a spioventi presenta al centro il portale lapideo d'ingresso a sesto acuto dotato di piedritti strombati, affiancato da una finestra per lato, dotata di cornice lapidea. Al di sopra del portale è presente una finestra lunettata, sovrastata da una monofora a tutto sesto. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato; la texture della finitura permette di apprezzare le dimensioni del prospetto precedenti ai lavori di ampliamento della chiesa effettuati nel XVIII secolo. La fiancata destra presenta un ingresso laterale all'altezza della navata, dotato di portale lapideo a tutto sesto. A livello del presbiterio è situata una finestra a sesto acuto. La fiancata sinistra non presenta aperture ed è aderente, a livello della navata, al corpo della torre campanaria. A seguire, la sacrestia a pianta quadrangolare, addossata al prospetto orientale del campanile e alla fiancata. Il prospetto posteriore rivela il profilo poligonale dell'abside, aperta da una finestra a tutto sesto e da una finestra a sesto acuto presso i lati obliqui. Il campanile, aderente al fianco sinistro della chiesa in corrispondenza della navata, presenta un fusto quadrangolare, dotato di due accessi indipendenti sul prospetto occidentale. La cella campanaria, delimitata da cornici, è aperta sui quattro lati da una monofora a sesto acuto; al di sopra della cella è presente un secondo ordine di monofore, a tutto sesto; sul prospetto orientale tra i due ordini di monofore è interposto il quadrante dipinto dell'orologio. La cuspide, piramidale e rivestita di scandole lignee, è coronata da sfera e croce apicale. L'interno presenta una navata unica, scandita in due campate da un'arcata trasversale a tutto sesto, sostenuta da una coppia di pilastri semi addossati alle pareti laterali, ribattuti. La prima campata è coperta da una volta a crociera; la seconda, delimitata dal presbiterio da una coppia di semicolonne aderenti alle pareti laterali a sostegno delle nervature lapidee della volta reticolare che copre sia questo ambiente che la zona presbiteriale, presenta un accesso laterale presso la parete destra. Il presbiterio, concluso da un'abside poligonale, presenta un accesso ai locali di sacrestia sul lato sinistro. Le pareti esterne della chiesa e del campanile recano un impianto decorativo pittorico avente carattere architettonico, basato sull'espediente tecnico del trompe-l'oeil.

Pianta

La navata è a pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; il presbiterio è a pianta rettangolare, concluso da abside poligonale.

Facciata

La facciata a spioventi presenta al centro il portale lapideo d'ingresso a sesto acuto dotato di piedritti strombati, affiancato da due finestre quadrangolari e inferriate, dotata di cornice lapidea. Al di sopra del portale è presente una finestra lunettata, sovrastata da una monofora a tutto sesto. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato e a cantonali lapidei sfalsati presso l'estremità sinistra; la texture della finitura permette di apprezzare le dimensioni del prospetto precedenti ai lavori di ampliamento della chiesa effettuati nel XVIII secolo.

Prospetti

La fiancata destra presenta un ingresso laterale all'altezza della navata, dotato di portale lapideo a tutto sesto con arco e piedritti specchiati. A livello del presbiterio è situata una finestra a sesto acuto, inferriata e strombata. La fiancata sinistra non presenta aperture ed è aderente, a livello della navata, al corpo della torre campanaria. A seguire, la sacrestia a pianta quadran

1250 - 1363 (costruzione intero bene)

Sulla base dei dati storici desunti dalla bibliografia, si ipotizza che il nucleo originario dell'edificio sacro sia stato eretto tra la seconda metà del XIII e la prima metà del XIV secolo.

1363 - 1363 (menzione carattere generale)

La prima menzione che attesta l'esistenza dell'edificio è riportata nel Codice clesiano e datata all'anno 1363, come illustrato da Weber (1937) e Costa (1986); all'epoca la chiesa risultava dedicata a Santa Maria ed era espositura della pieve di Sarnonico.

1530 - 1534 (ricostruzione intero bene)

Gli atti della visita pastorale del 1535 riportano che l'edificio aveva da poco subito un'opera di ricostruzione.

1535 - 1535 (nuova titolazione carattere generale)

Secondo gli atti visitali di questo anno, la chiesa era dedicata a San Zenone; non si possiedono dati storici riguardanti il cambio di titolazione.

1695 - 1695 (nuova titolazione carattere generale)

Weber (1937) riporta che in questo anno la chiesa era intitolata all'Immacolata.

1710 (?) - 1715 (ampliamento intero bene)

In questo periodo la chiesa subisce alcuni interventi di ampliamento; non siamo in possesso di dati riguardo la data di inizio e l'entità dei lavori svolti, che si conclusero però entro il 1715.

1715 - 1715 (consacrazione carattere generale)

Al termine di una campagna di interventi di ampliamento, in questo anno la chiesa viene consacrata al titolo di Sant'Antonio.

1729 - 1742 (ricostruzione intero bene)

La chiesa, nonostante siano testimoniati interventi di ampliamento nel primo quarto del XVIII secolo, viene ulteriormente interessata da opere edilizie, al termine delle quali, nel 1742, assume le forme odierne. Il termine post quem a proposito dell'inizio dei lavori è desunto da un'iscrizione recante il millesimo "1729" in facciata.

1866 - 1866 (concessione fonte battesimale carattere generale)

La chiesa viene dotata del fonte battesimale in questo anno, con la sola concessione di effettuare battesimi durante la stagione invernale.

1891 - 1891 (restauro intero bene)

In seguito ai danni subiti a causa di un incendio, sia la chiesa che il campanile subiscono un'opera di restauro; l'attuale cuspide del campanile risale a questi interventi.

1891 - 1891 (consacrazione carattere genrale)

Al termine di alcuni restauri, la chiesa viene nuovamente consacrata all'Immacolata.

1951 - 1951 (nuova titolazione carattere generale)

In questo anno la costruzione della nuova chiesa parrocchiale del paese, su progetto di Efrem Ferrari, era ultimata; sulla scorta del fatto che ancora nel 1937 Weber riportava che l'antica chiesa parrocchiale era dedicata all'Immacolata e grazie alle notizie riportate da Costa (1986), sappiamo che il definitivo cambio di titolazione in favore della dedicazione a Sant'Antonio è da riferire all'erezione del nuovo edificio di culto, che venne intitolato all'Immacolata.

1981 - 1981 (restauro intero bene)

Costa (1986) riporta che in questo anno viene effettuato un restauro degli altari e della chiesa, durante il quale viene rinvenuto parte di un impianto decorativo ad affresco steso probabilmente nel XVI secolo.

2001 - 2001 (restauro campanile)

Su progetto dell'architetto Alberto Dalpiaz, viene effettuato un restauro conservativo della torre campanaria.

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