Chiese in Provincia di Trento - città di Lardaro: Chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Michele Arcangelo
S. Michele Arcangelo

TRENTO / LARDARO
piazza Dante - Lardaro (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La parrocchiale di San Michele Arcangelo sorge lungo la via principale del paese di Lardaro, con orientamento a nord. L'attuale edificio è il risultato di una radicale ricostruzione e ampliamento della chiesa cinquecentesca, effettuato ad opera di maestranze comacine tra il 1738 e il 1742. La facciata presenta una tripartizione determinata da quattro paraste tuscaniche, raccordate lateralmente da cornici modanate e al centro da un'arcata a tutto sesto, sotto la quale si dispongono il portale... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La parrocchiale di San Michele Arcangelo sorge lungo la via principale del paese di Lardaro, con orientamento a nord. L'attuale edificio è il risultato di una radicale ricostruzione e ampliamento della chiesa cinquecentesca, effettuato ad opera di maestranze comacine tra il 1738 e il 1742. La facciata presenta una tripartizione determinata da quattro paraste tuscaniche, raccordate lateralmente da cornici modanate e al centro da un'arcata a tutto sesto, sotto la quale si dispongono il portale maggiore e una finestra lunettata. Le fiancate, lisce, presentano ciascuna due finestre sagomate; al centro del lato sinistro si trova, inoltre, un accesso secondario. Finestre analoghe si dispongono ai lati del presbiterio e nei settori obliqui dell'abside. La torre campanaria sorge su un piccolo terrazzamento posto a sud-est della facciata e presenta un fusto intonacato a raso sasso, cimato da una cella campanaria a quattro bifore. L'interno della chiesa si sviluppa a navata unica, ritmata da coppie di paraste corinzie, che determinano una scansione in due campate, precedute e intervallate da settori minori ospitanti rispettivamente la cantoria e gli accessi secondari (di cui quello destro è ora murato). Cappelle laterali poco profonde, inquadrate da arcate a pieno centro, si sviluppano ai lati delle due campate. Il presbiterio, rialzato su due gradini e anch'esso scandito da coppie di paraste corinzie, si conclude in un'abside poligonale.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; cappelle rettangolari poco profonde, inscritte nel perimetro della navata, si sviluppano ai lati della prima e della seconda campata. Presbiterio rettangolare, concluso da abside poligonale.

Facciata

Facciata tripartita da quattro paraste tuscaniche, raccordate ai lati da cornici modanate e al centro da un'arcata centinata, sotto la quale si dispongono le aperture del portale maggiore preceduto da una scalinata a tre rampe e di una finestra lunettata. Sul tutto insiste un frontone triangolare.

Prospetti

Fiancate laterali lisce, recanti finestre sagomate in corrispondenza delle due campate interne. Un accesso secondario, rialzato su sei gradini, si colloca al centro del lato sinistro. Ulteriori finestra sagomate si dispongono sulle fiancate del presbiterio e nei lati obliqui dell'abside; il corpo della sacrestia emerge a destra del presbiterio.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare, collocata in posizione isolata a sud-est della facciata, su un terrazzamento raccordato al piano del sagrato da una scalinata di quindici gradini. Fusto intonacato a raso sasso, segnato da feritoie, abbellito alla sommità del lato ovest da una mostra d'orologio affrescata. Cella campanaria a quattro bifore centinate, compresa tra cornici lapidee eminenti.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame, finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: volta a botte unghiata, ritmata da arcate trasversali, sulla navata e sul presbiterio; volta a spicchi sull'abside.

Coperture

Chiesa: tetto a doppia falda, con struttura in legno e manto di copertura in coppi. Campanile: tetto a quattro falde, rivestito in coppi.

Interni

Navata unica, ritmata da coppie di paraste corinzie, raccordate da un cornicione marcapiano eminente in corrispondenza delle stesse, individuanti due campate precedute da un settore minore ospitante la cantoria e intervallate da un settore mediano, nel quale si inseriscono gli accessi secondari (quello destro è murato) e delle nicchie per statue. Cappelle laterali poco profonde, inquadrate da arcate a pieno centro e rialzate su un gradino, si sviluppano ai lati delle campate. Presbiterio sopraelevato di due gradini, anch'esso scandito da paraste corinzie.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in mattonelle di cemento rosse e nere in corsi diagonali nella navata; quadrotte di pietra calcarea bianche e rosse in corsi diagonali, di posa antica, nel presbiterio.

Elementi decorativi

XII - XII (fondazione carattere generale)

Secondo alcuni studiosi locali, l'intitolazione del tempio a San Michele Arcangelo sarebbe indice di una fondazione medievale dell'edificio, forse collocabile nel XII secolo (incerta).

1529/01/27 - 1529/01/27 (menzione carattere generale)

La prima menzione dell'edificio si riscontra in un contratto del 27 gennaio 1529, stipulato tra i sindaci di Lardaro e il fonditore tionese Pietro Maraldi fu Giovanni dei Merzadri per la rifusione di una campana che si era fessa.

1530 - 1530 (consacrazione carattere generale)

La chiesa di San Michele Arcangelo fu consacrata nel 1530, probabilmente in seguito ad un intervento ricostruttivo.

1606/09/01 - 1606/09/01 (erezione a curazia carattere generale)

La chiesa, già cappella nella pieve di Bono, fu eretta a curazia dal 1 settembre 1606.

1636/11/04 - 1636/11/04 (concessione della custodia eucaristica carattere generale)

La chiesa di San Michele Arcangelo ottenne la concessione della custodia eucaristica il 24 novembre 1636, essendo curato don Apollonio Grotti.

1644/04/26 - 1644/04/26 (concessione del fonte battesimale carattere generale)

Il 26 aprile 1644 la curazia di Lardaro ottenne la concessione del fonte battesimale.

1682 - 1682 (menzione cimitero)

Un cimitero attiguo alla chiesa è documentato a partire dal 1682.

1738 - 1742 (riedificazione intero bene)

Tra il 1738 e il 1742 l'edificio fu interamente riedificato nelle forme odierne da maestranze comasche. Nel 1738 cominciarono gli scavi nell'area presso il campanile per ricavare il pietrame necessario alla ricostruzione. La posa della prima pietra del nuovo coro, costruito esternamente alla vecchia struttura, seguì il 20 maggio 1739.

1746/08/14 - 1746/08/14 (benedizione carattere generale)

Il nuovo tempio fu benedetto il 14 agosto 1746.

1775 - 1799 (decorazione intero bene)

Nel corso dell'ultimo quarto del XVIII secolo fu realizzata la decorazione a fresco della chiesa, comprendente le ancone dipinte degli altari laterali e le scene figurative delle volte.

1824 - 1824 (traslazione cimitero)

Il cimitero circostante la chiesa fu dismesso nel 1824, quando ne fu costruito uno nuovo fuori dal paese.

1869 - 1869 (danneggiamento intero bene)

Nel 1869 un incendio causò danni imprecisati alla struttura.

1912/09/28 - 1912/09/28 (erezione a parrocchia carattere generale)

La curazia di Lardaro fu eretta a parrocchia il 28 settembre 1912.

1915 - 1918 (danneggiamento intero bene)

La chiesa rimase danneggiata durante la prima guerra mondiale. Nel 1919 i danni (imprecisati) furono stimati in 88.000 lire italiane.

1919 - 1920 (restauro intero bene)

Il restauro degli affreschi della volta e delle ancone degli altari laterali fu condotto tra il 1919 e il 1920 sotto la direzione della locale Soprintendenza.

1967 - 1967 (manutenzione intero bene)

Sotto don Vigilio Rigotti (1953-1969) vennero svolte svariate opere di manutenzione dell'edificio, riguardanti il rifacimento delle finestre, la sostituzione della porta della chiesa e l'installazione dell'impianto di riscaldamento (1967).

1972 - 1975 (restauro intero bene)

Tra il 1972 e il 1975 furono restaurati gli affreschi e venne ritinteggiato l'interno della chiesa.

1988 - 1989 (rifacimento coperture)

Nel biennio 1988-1989 la chiesa subì il rifacimento delle coperture.

1989 - 1998 (sostituzione impianto elettrico intero bene)

L'impianto elettrico dell'edificio fu sostituito tra il 1989 e il 1998, essendo parroco don Bruno Ambrosi di Pergine.

2012 - 2012 (restauro pavimentazione)

La pavimentazione dell'edificio è stata restaurata nel corso del 2012; l'intervento ha riguardato, in particolare, la sostituzione delle mattonelle rotte della navata e del presbiterio.

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