Chiese in Provincia di Trento - città di Arco: Chiesa di San Giuseppe

Chiesa di San Giuseppe
S. Giuseppe

TRENTO / ARCO
via Giovanni Segantini - Arco (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Giuseppe "al ponte" venne edificata per volere di Vinciguerra, conte d'Arco, nell'ultimo quarto del Cinquecento. Posta nei pressi del ponte sul Sarca, dove un tempo si apriva la porta settentrionale della città, ancora oggi accoglie le autorità religiose in visita alla comunità o i nuovi parroci. Lungo il lato est correvano le mura cittadine, a cui la chiesa si appoggiava mediante tre "archette", demolite con le mura stesse nella seconda metà... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Giuseppe "al ponte" venne edificata per volere di Vinciguerra, conte d'Arco, nell'ultimo quarto del Cinquecento. Posta nei pressi del ponte sul Sarca, dove un tempo si apriva la porta settentrionale della città, ancora oggi accoglie le autorità religiose in visita alla comunità o i nuovi parroci. Lungo il lato est correvano le mura cittadine, a cui la chiesa si appoggiava mediante tre "archette", demolite con le mura stesse nella seconda metà dell'Ottocento. La costruzione è orientata a sud e presenta una facciata serrata tra lesene angolari e divisa in tre registri di altezza digradante da cornici che formano un motivo reticolato. Il portale è architravato e sormontato da una lunetta; al di sopra si apre un oculo strombato. Il coronamento è pure a lunetta. Il campanile a pianta quadrangolare è addossato alla facciata sul lato destro e termina con un tetto a piramide. L'interno a navata unica divisa in due campate da pilastri addossati è coperto da volte a crociera ornate nel 1894 da un ciclo di dipinti murali di Agostino Aldi, dedicati al santo titolare e ad altri santi che portano il nome di Giuseppe; la decorazione, valorizzata dal recente restauro, si estende alle lunette e al fregio a palmette che percorre le pareti quasi per intero. Il presbiterio, elevato di un gradino, è caratterizzato da due monofore centinate aperte sulla parete di fondo e altrettante nicchie speculari sulle pareti sinistra e destra. La chiesetta, custodita da un comitato di volontari, è frequentata quotidianamente e officiata una volta a settimana.

Pianta

Navata a pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta rettangolare con asse maggiore trasversale.

Facciata

Facciata serrata tra lesene angolari e divisa in tre registri di altezza digradante da cornici che formano un motivo reticolato. Portale architravato sormontato da lunetta; oculo strombato. Cornicioni marcapiano aggettanti; coronamento a lunetta con croce apicale tra due piramidi con globo sommitale.

Prospetti

Fiancata est caratterizzata da un portale a lunetta preceduto da due gradini e da tre finestre a lunetta con cornici in pietra, di cui la centrale tamponata.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare intonacata e tinteggiata, addossata alla facciata sulla destra. Cella campanaria illuminata da una monofora centinata per lato con cornice rettangolare; tetto a piramide.

Struttura

Strutture portanti verticali in muratura in pietrame; strutture di orizzontamento: navata e presbiterio coperti da volte a crociera in muratura.

Coperture

La chiesa presenta un manto di copertura in coppi; il campanile in scandole di lamiera lavorata di forma romboidale.

Interni

Interno a navata unica, divisa in due campate da pilastri addossati; due finestre a lunetta illuminano la parete sinistra, un oculo la controfacciata e due monofore centinate la parete di fondo del presbiterio, rialzato di un gradino e preceduto da un'arcata. Nelle pareti laterali del presbiterio si aprono due nicchie speculari centinate ospitanti altrettante statue. Finiture a intonaco tinteggiato, cornicione corrente con motivo ad ovoli.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in quadrotte di pietra calcarea bianche e rosse, disposte in corsi diagonali; nel presbiterio le quadrotte sono tagliate a metà.

Elementi decorativi

Pitture murali ornano le volte, le lunette al di sopra del cornicione, il fregio corrente al di sotto e i pilastri.

XVI - XVI (costruzione intero bene)

La chiesa di San Giuseppe "presso il ponte" venne costruita per volere di Vinciguerra, conte d'Arco, nell'ultimo quarto del Cinquecento. Il suo pronipote, il conte Guidobaldo, la arricchì di dipinti e la dotò di lasciti e fondi.

1694 - 1694 (ristrutturazione intero bene)

Nel 1694 i massari chiesero al conte d'Arco di poter costruire "un'archetta" (contrafforte?) a sostegno della chiesa, che si appoggiasse alla vicina cinta muraria. Col tempo i contrafforti diventeranno tre.

1786 - 1786 (soppressione intero bene)

Nel 1786 la chiesa venne soppressa, ma successivamente riaperta al culto.

1840 - 1840 (ristrutturazione campanile)

Il campanile venne ristrutturato nel 1840.

1862 - 1862 (apertura porta e finestre intero bene)

Nel 1862 vennero aperte le due finestre del presbiterio e una porta.

1892 - 1892 (ristrutturazione intero bene)

La chiesa venne interessata da urgenti lavori di ristrutturazione nel 1892.

1894 - 1894 (decorazione interno)

Nel 1894 l'interno venne ornato da un ciclo di dipinti murali dedicati a San Giuseppe, realizzato da Agostino Aldi.

1920 - 1925 (ristrutturazione intero bene)

Una nuova ristrutturazione interessò la chiesa tra il 1920 e il 1925.

1946 - 1946 (ristrutturazione intero bene)

L'edificio fu sottoposto ad un succesivo intervento di ristrutturazione nel 1946.

1982 - 1982 (ristrutturazione intero bene)

La chiesa venne nuovamente ristrutturata nel 1982, ma poi rimase chiusa per anni.

2001/10/14 - 2001/10/14 (riapertura al culto intero bene)

Dopo un periodo di abbandono, nel 2001 il Comitato Festeggiamenti San Giuseppe la riaprì ufficialmente il 14 ottobre 2001.

2003 - 2006/03/19 (ristrutturazione intero bene)

Dall'estate del 2003 l'edificio è stato sottoposto ad un completo intervento conservativo, teso a risolvere problemi di carattere statico, le infiltrazioni di umidità e il restauro dei dipinti murali, con un progetto redatto dagli architetti Roberto Bresciani e Andrea Rigo, approvato dalla Commissione Arte Sacra il 9 aprile 2003. Al termine dei lavori la chiesa è stata ufficialmente riaperta il 19 marzo 2006.

Mappa

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