Chiese in Provincia di Trento - città di Dro: Chiesa di Sant'Abbondio

Chiesa di Sant'Abbondio
S. Abbondio

TRENTO / DRO
Dro (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di Sant'Abbondio sorge su una collina al limitare nord del comune di Dro. L'edificio, orientato a est, si sviluppa su un'unica navata rettangolare con asse maggiore longitudinale, conclusa da presbiterio rettangolare. La semplice facciata a capanna è delimitata da contrafforti laterali ed è caratterizzata da un portale architravato affiancato da due finestre rettangolari e da un oculo circolare sommitale. Presbiterio e arco santo presentano affreschi risalenti alla metà del XVI... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di Sant'Abbondio sorge su una collina al limitare nord del comune di Dro. L'edificio, orientato a est, si sviluppa su un'unica navata rettangolare con asse maggiore longitudinale, conclusa da presbiterio rettangolare. La semplice facciata a capanna è delimitata da contrafforti laterali ed è caratterizzata da un portale architravato affiancato da due finestre rettangolari e da un oculo circolare sommitale. Presbiterio e arco santo presentano affreschi risalenti alla metà del XVI secolo.

Pianta

Pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare.

Facciata

Facciata a capanna delimitata lateralmente da possenti contrafforti, caratterizzata da portale architravato sormontato da lunetta, affiancato da finestre quadrangolari chiuse da inferriate; oculo sommitale.

Prospetti

Fiancate lisce, segnate al centro da contrafforti; sul lato meridionale del presbiterio si apre una finestra a lunetta con cornice in pietra a vista.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in pietrame finita a intonaco. Strutture di orizzontamento: navata e presbiterio coperti da volte a crociera.

Coperture

Tetto a due falde con struttura in legno e manto di copertura in coppi. In corrispondenza dell'angolo sud-est della navata si erge un campaniletto a vela, a sua volta coperto da tetto a due falde con manto in coppi.

Interni

Navata scompartita in due campate, separate da arcata in pietra a vista. Presbiterio rialzato su un gradino. Finiture interne a intonaco tinteggiato.

Pavimenti e pavimentazioni

Nella navata mattonelle quadrate in pietra; nel presbiterio pavimento di posa recente, in mattonelle lapidee rettangolari formanti un motivo a reticolo.

Elementi decorativi

Esterni: lunetta affrescata sopra il portale. Interni: presbiterio e arco santo interamente affrescati.

1485 - 1485 (menzione intero bene)

La chiesa di Sant'Abbondio è documentata dal 1485, quando viene menzionata per la prima volta in un documento che stabilisce i doveri del sacerdote investito della curazia di Dro. La critica ritiene probabile, tuttavia, che la chiesa sia stata fondata in epoca più antica.

XVI - 1540 (decorazione presbiterio)

La decorazione a fresco del presbiterio, opera di un anonimo maestro locale, risale alla prima metà del XVI secolo. Il ciclo cristologico può essere ritenuto concluso entro il 1540, data che compare in uno dei graffiti presenti sulla parete di fondo del presbiterio.

1521 - 1521 (restauro intero bene)

Il millesimo 1521 inciso sull'architrave del portale d'accesso ricorda probabilmente un intervento di restauro. A questa data si fa risalire l'esecuzione dell'affresco della lunetta che sovrasta il portale.

1555 - 1555/07/10 (decorazione arco santo)

Nel 1555 la comunità di Dro finanziò la decorazione a fresco dell'arco santo, eseguita da un anonimo maestro locale. L'iscrizione corrente alla sommità degli affreschi documenta che l'opera venne conclusa entro il 10 luglio dello stesso anno.

1592 - 1595 (restauro intero bene)

Tra il 1592 e il 1595 i libri massariali di Sant'Abbondio registrano delle spese per lavori imprecisati fatti alla "fabricha de Sancro Abondio".

1636 - XVII (apertura della finestra presbiterio)

Durante la visita pastorale del 1636 i visitatori vescovili lasciarono disposizione di realizzare delle finestre nel presbiterio. La fabbriceria della chiesa diede seguito a tale richiesa in epoca imprecisata.

1666 - 1666 (rifacimento pavimentazione)

Nel 1666 vengono fatti dei lavori alla pavimentazione.

1669 - 1669 (costruzione campanile)

Nel 1669 viene costruito il campaniletto a vela della chiesa e installata la relativa campana.

1683 - 1683 (rifacimento coperture)

Nel 1683 venne rifatto il tetto della chiesa.

1693 - XVII (tinteggiatura intero bene)

I visitatori vescovili che visitarono Sant'Abbondio nel 1693 raccomandarono una tinteggiatura della chiesa che avrebbe avuto il merito, oltre che di rimediare ai danni causati dall'umidità, anche di cancellare "la mera immagine esistente nel muro appresso l'altare di Santa Croce".

1693 - 1693 (ristrutturazione coperture)

Nel 1693 i libri massariali di Sant'Abbondio registrano delle spese per la riparazione del tetto.

XVIII - XVIII (sistemazione intorno)

Tra il quinto e l'ottavo decennio del XVIII secolo i libri massariali di Sant'Abbondio registrano numerose spese per lavori di sistemazione del colle sul quale sorge la chiesa.

1701 - 1701 (rifacimento intero bene)

Nel 1701 un fulmine si abbatté sulla chiesa, rendendo necessari importanti lavori di rifacimento.

1744 - 1744 (rifacimento e restauro coperture)

Nel 1744 venne alzata la volta della sacrestia ed aggiustata quella della chiesa.

1767 - 1767 (ristrutturazione intero bene)

Nel 1767 la chiesa fu interessata da importanti lavori di ristrutturazione. Gli interventi più significativi riguardarono il rifacimento della facciata dalle fondamenta, il consolidamento delle pareti della navata e quello della volta. I lavori sono ricordati dall'iscrizione presente alla sommità dell'arco santo.

1783 - 1827 (soppressione intero bene)

Nel 1786 la chiesa di Sant'Abbondio venne soppressa per disposizione dell'imperatore Giuseppe II d'Asburgo. La chiesa risulta nuovamente officiata almeno dal 1827.

1923 - 1923 (ristrutturazione facciata)

Nel 1932 fu ristrutturata la facciata che minacciava di cadere.

1973 - 1996 (restauro intero bene)

Tra il 1973 e il 1996, dopo un lungo periodo di incuria durante il quale la chiesa fu adibita anche a riparo per le pecore, la Provincia Autonoma di Trento ha finanziato il radicale restauro della chiesa.

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