Chiese in Provincia di Trento - città di Amblar: Chiesa di San Vigilio

Chiesa di San Vigilio
S. VIGILIO vescovo e martire S. Vigilio

TRENTO / AMBLAR
via Conca Verde - Amblar (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Vigilio di Amblar è ricordata per la prima volta da documenti risalenti al 1412; per via del luogo poco salubre in cui viene edificata e per la mancanza di mezzi economici, la chiesa viene ripetutamente restaurata senza tuttavia conservarsi adeguatamente; nella prima metà del XIX secolo versa in condizioni disastrose e si decide di abbttarla e di edificare la chiesa odierna, conclusa insieme al campanile nella seconda metà dello stesso secolo. La facciata timpanata è... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Vigilio di Amblar è ricordata per la prima volta da documenti risalenti al 1412; per via del luogo poco salubre in cui viene edificata e per la mancanza di mezzi economici, la chiesa viene ripetutamente restaurata senza tuttavia conservarsi adeguatamente; nella prima metà del XIX secolo versa in condizioni disastrose e si decide di abbttarla e di edificare la chiesa odierna, conclusa insieme al campanile nella seconda metà dello stesso secolo. La facciata timpanata è rinserrata da due pilastri murali a sostegno della trabeazione su cui poggia il frontone; il prospetto presenta un ingresso elevato da due gradini dotato di portale lapideo con architrave, fregio liscio e cornice sorretta da due mensole. Al di sopra del portale è presente un oculo strombato, dotato di cornice. Nel timpano campeggia il monogramma di Cristo. La fiancata sinistra, delimitata a sud dal profilo del pilastro murale visibile in facciata, rivela il lieve aggetto del corpo della navata rispetto a quello del presbiterio; è aperta da una finestra lunettata a livello della navata e da una seconda lunetta, più piccola, all'altezza del presbiterio. La fiancata destra reca le medesime aperture ed è caratterizzata dalla presenza dei corpi aggiunti del locale caldaia e della sacrestia, dotata di accesso indipendente e finestra rettangolare, culminanti a livello dell'abside. Il prospetto settentrionale rivela il profilo semi circolare dell'abside. Il campanile, discosto dalla chiesa e situato presso il fianco destro di questa, presenta un fusto quadrangolare, dotato di scarpa svasata in conci lapidei, a livello della quale è presente un accesso a tutto sesto sul prospetto meridionale. Le lesene angolari, raccordate ad una cornice, delimitano i prospetti del fusto, aperto da tre feritoie sul lato sud. La cella campanaria sovrasta i quadranti sui prospetti settentrionale e meridionale, è delimitata da due cornici, presenta lesene angolari modanate ed è aperta sui quattro lati da una monofora a tutto sesto dotata di cornice. Sulla piattaforma sommitale si innesta un basso corpo ottagonale, aperto a lati alterni da un oculo; da questo volume si diparte la cuspide a bulbo ottagonale, coperta da lamiera metallica, coronata da sfera e croce apicale. L'interno presenta una navata unica, scandita in tre campate da arcate a tutto sesto trasversali rispetto ad essa e coperta da una volta a botte unghiata che si diparte da una cornice di imposta corrente lungo le pareti dell'edificio. Le pareti laterali della seconda campata sono leggermente arretrate e ospitano due finestre lunettate ed un ingresso laterale. La prima e la terza campata presentano nicchie a tutto sesto lungo le pareti laterali. L'arco santo a tutto sesto immette nell'ambiente, elevato da un gradino, del presbiterio, dotato di accesso alla sacrestia presso la parete laterale destra, voltato da una seconda volta a botte unghiata e seguito dal volume dell'abside, che presenta una volta a catino. Il fronte dell'arco santo reca un impianto decorativo pittorico avente carattere figurativo.

Pianta

Navata a pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale, presbiterio a pianta rettangolare concluso da abside semi circolare.

Facciata

La facciata timpanata è rinserrata da due paraste a sostegno della trabeazione su cui poggia il frontone; il prospetto presenta un ingresso elevato da due gradini dotato di portale lapideo con architrave, fregio liscio e cornice sorretta da due mensole. Al di sopra del portale è presente un oculo strombato, dotato di cornice. Nel timpano campeggia il monogramma di Cristo. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato.

Prospetti

La fiancata sinistra, delimitata a sud dal profilo del pilastro murale visibile in facciata, rivela il lieve aggetto del corpo della navata rispetto a quello del presbiterio; è aperta da una finestra lunettata a livello della navata e da una seconda lunetta, più piccola, all'altezza del presbiterio. La fiancata destra reca le medesime

XIV - XIV (costruzione intero bene)

Sulla base dei dati desunti dalla bibliografia, si colloca presumibilmente nel XIV secolo l'erezione del luogo di culto.

1412 - 1412 (menzione carattere generale)

La prima menzione che attesta l'esistenza dell'edificio risale agli atti visitali di questo anno.

1579 - 1579 (lavori interno)

In seguito a disposizioni emanate dai visitatori vescovili, viene aperta una finestra in facciata, a lato dell'ingresso.

1710 - 1742 (restauro intero bene)

I visitatori vescovili, nel 1710, deplorarono lo stato in cui versava la chiesa lamentando le condizioni di degrado della copertura e delle pareti interne ed esterne. Si suppone che a tale stato venne posto rimedio entro il 1742; gli atti visitali di questo anno infatti riportano che la chiesa versava in buone condizioni.

1785/03/10 - 1785/03/10 (erezione a cappellania esposta carattere generale)

In questo anno la chiesa viene affidata alle cure di un cappellano esposto stabile che prestava servizio anche a Don.

1793 - 1793 (erezione a espositura carattere generale)

La chiesa viene elevata al grado di espositura in questo anno, separandola così dalla gestione ecclesiastica congiunta con Don; viene accordato il patronato ad un esponente della famiglia Sandrin.

1825 - 1825 (degrado intero bene)

L'edificio versava in pessime condizioni per via dell'umidità del luogo in cui era posta e per i frequenti allagamenti in caso di rovesci.

1834 - 1834 (restauro intero bene)

In questo anno tramite un restauro sommario si tenta di riparare alle condizioni di degrado della chiesa testimoniate pochi anni prima.

1845 - 1865/08/11 (ricostruzione intero bene)

A causa delle condizioni di degrado testimoniate già venti anni prima, viene deciso di riedificare l'edificio, su progetto del perito Giovanni Lodovico Fellin di Revò. La chiesa viene dunque abbattuta insieme al proprio campanile, sostituito con una torre campanaria provvisoria in legno. A inizio dicembre 1847 la fabbrica era conclusa e benedetta, anche se i lavori di sistemazione degli interni e dell'area circostante durarono fino al 1851. L'edificio viene consacrato il dì 11 di agosto del 1865.

1873 - 1877/01/04 (costruzione campanile)

Un'iscrizione recante il millesimo "1870" testimonierebbe l'anno di principio dei lavori di edificazione del campanile (cominciati però soltanto tre anni più tardi), progettato dall'ingegnere Giuseppe Sandri di Trento e sotto la cura dell'imprenditore Arcangelo Visintin di Amblar. Nel 1875 i lavori, sospesi due anni prima, vengono ripresi con il concorso del geometra Giovanni Brugnara di Cles, che apporta alcune modifiche al progetto originario. Il campanile viene concluso nel 1877.

1960/12/31 - 1960/12/31 (erezione a parrocchia carattere generale)

In questo anno la chiesa viene elevata al titolo di parrocchiale.

1967 - 1967 (restauro intero bene)

Viene effettuato un restauro conservativo a cui si accompagna un'opera di tinteggiatura, che coinvolge anche la realizzazione di un impianto decorativo pittorico presso le pareti interne, testimoniato da Weber (1937) e oggi non più visibile.

1981 - 1981 (restauro intero bene)

In questo anno viene effettuato un restauro conservativo della struttura, parzialmente finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento.

1990 - 1990 (restauro campanile)

In seguito ai danni causati da una scarica atmosferica, viene restaurato il campanile.

2002 - 2004 (restauro intero bene)

Viene effettuato, su progetto dell'architetto Chiara Zanolini e dell'ingegnere Roberto Pellegrini, un restauro conservativo che interessa l'edificio nel suo complesso. Si procede ad un'azione di contrasto all'umidità di risalita mediante lavori presso l'intercapedine, si provvede a rinnovare la copertura ed il relativo manto; segue una revisione totale degli impianti, la pulizia degli apparati lapidei, il rinnovo degli intonaci esterni, dei cornicioni, della pavimentazione interna. Viene inoltre effe

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