Chiese in Provincia di Trento - città di Cavalese: Chiesa di San Sebastiano

Chiesa di San Sebastiano
S. Sebastiano

TRENTO / CAVALESE
piazza Cesare Battisti - Cavalese (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Orientata a sud e affiancata sulla sinistra dal rio Gambìs, la chiesa di San Sebastiano sorge al centro della "villa alta" di Cavalese, lungo la strada principale di attraversamento della cittadina. Una prima cappella votiva venne eretta qui dalla Regola di Cavalese nel 1464, a scioglimento di un voto fatto dalla comunità, preservata da un'epidemia di peste. Ampliata nel Cinquecento, la chiesa, originariamente orientata ad est, verso il corso d'acqua, venne abbattuta e ricostruita nel... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Orientata a sud e affiancata sulla sinistra dal rio Gambìs, la chiesa di San Sebastiano sorge al centro della "villa alta" di Cavalese, lungo la strada principale di attraversamento della cittadina. Una prima cappella votiva venne eretta qui dalla Regola di Cavalese nel 1464, a scioglimento di un voto fatto dalla comunità, preservata da un'epidemia di peste. Ampliata nel Cinquecento, la chiesa, originariamente orientata ad est, verso il corso d'acqua, venne abbattuta e ricostruita nel 1870-1871, in forme neoromaniche. Rimase in piedi unicamente il campanile, con funzione congiunta di torre civica, che assunse la forma attuale con coronamento merlato grazie ad un intervento di Antonio Longo nel 1805; ad esso si appoggia, sul lato nord, l'edicola timpanata con la statua di San Giovanni Nepomuceno, invocato contro le alluvioni. La facciata a due spioventi è bipartita dal fusto del campanile in porzioni uguali, ciascuna con un portale a tutto sesto protetto da tettuccio a sporto, una monofora centinata e una profilatura superiore ad archetti pensili. Lungo le fiancate una serie di lesene a doppio registro riprende la divisione interna in quattro campate, ciascuna illuminata da una coppia di monofore centinate. L'abside poligonale è dotata di un alto basamento, per superare il dislivello del terreno in discesa; ciò ha permesso di ricavare un ambiente inferiore sotto il presbiterio. L'interno a navata unica è stato pesantemente trasformato nel biennio 1970-1971, con la realizzazione di una tribuna superiore a sbalzo, rivestita inferiormente da pannelli lignei. Una serie di scalinate a discesa conducono dall'atrio d'ingresso verso l'arco santo e da qui altri sei gradini salgono al presbiterio. Anche le volte originarie, sostenute da semicolonne pensili con capitelli a foglie d'acanto, sono state mascherate da un soffitto in legno a grandi moduli esagonali piani alternati a coppie di unghie. Un paravento a libro, con il corpo traforato formato da tessere rettangolari in lamina di rame, divide il presbiterio interessato dall'adeguamento liturgico dalle pareti absidali, illuminate da monofore centinate.

Preesistenze

Il campanile è preesistente la chiesa attuale.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; abside poligonale.

Facciata

Facciata a due spioventi serrata tra pilastri angolari, bipartita dal fusto del campanile in porzioni uguali, ciascuna con un portale a tutto sesto protetto da tettuccio a sporto, una monofora centinata e una profilatura superiore ad archetti pensili. Frontone triangolare caratterizzato da due aperture quadrilobate per l'aerazione del solaio. Finiture in pietra a vista.

Prospetti

Fiancate scandite da un doppio ordine di paraste lisce, che riprendono la divisione interna in quattro campate; ogni campata è illuminata da una monofora centinata. Cornice superiore ad archetti pensili. Lato sinistro affacciato sul rio Gambìs, con corpo emergente poligonale di servizio, percorso da una serie di finestre rettangolari; il dislivello del terreno sui lati est e sud è superato mediante un alto basamento. Abside poligonale segnata da contrafforti angolari e forata da aperture nello zoccolo, che illuminano l'ambiente sottostante la chiesa. Ingresso laterale preceduto da due gradini sul fianco destro; un secondo accesso alla sacrestia e agli ambienti sottostanti il presbiterio è contenuto in una torretta esagonale che si eleva sempre sul fianco destro, nei pressi del presbiterio. Finiture a intonaco; zoccolo perimetrale, paraste e cornici in porfido a vista.

Campanile

Torre a pianta quadrata, con scarpa in finto parato di mattoni a vista, fusto intonacato segnato da paraste angolari dipinte, doppia cella campanaria, scandita da cornici orizzontali e dotata di bifore ogivali nella zona inferiore e trifore centinate in quella superiore. Coronamento ornato da quattro grandi mostre di orologio affrescate; sporti e merlatura sommitale, completata da obelischi posti agli angoli e al c

1464 - 1464 (preesistenze intorno)

Una prima cappella dedicata a San Sebastiano venne eretta sul luogo della chiesa attuale nel 1464, a scioglimento di un voto fatto dalla comunità di Cavalese, preservata da un'epidemia di peste.

1534 - 1534 (ricostruzione intero bene)

Nel 1534 l'edificio venne ricostruito, a navata unica, orientato ad est, con il campanile sul fianco sinistro. La chiesa era dotata di due altari, che divennero tre nel 1632.

1739 - 1739 (costruzione edicola)

Nel 1739 venne addossata al campanile un'edicola con la statua di San Giovanni Nepomuceno, protettore contro il rischio di inondazioni del rio Gambìs.

1805 - 1805 (sopraelevazione campanile)

Il campanile, danneggiato da un fulmine nel 1803, venne ricostruito nella parte superiore e sopraelevato, con funzione di torre civica, su progetto di Antonio Longo, nel 1805.

1823 - 1823 (ristrutturazione campanile)

Colpito e danneggiato nuovamente da un fulmine nel 1817, il campanile venne ristrutturato secondo le forme originali dal muratore Francesco Divan nel 1823.

1870 - 1871 (ricostruzione intero bene)

Nel 1870 la chiesa venne abbattuta perché considerata troppo angusta e ricostruita l'anno successivo.

1871 - 1871 (benedizione carattere generale)

Sempre nel 1871 il nuovo tempio fu benedetto.

1875/08/22 - 1875/08/22 (consacrazione carattere generale)

La consacrazione risale al 22 agosto 1875.

1885 - 1885 (ricostruzione edicola)

L'edicola addossata al campanile venne ricostruita nel 1885.

1892 - 1892 (ristrutturazione campanile)

E' documentato un ulteriore intervento di ristrutturazione e restauro del campanile, avvenuto nel 1892.

1970 - 1971 (ristrutturazione interno)

Su progetto dell'architetto Gigi Dallabona coadiuvato dalla moglie, architetto Jole Zamolo di Bolzano, tra il 1970 e il 1971 l'interno della chiesa venne pesantemente ristrutturato, per volere dell'allora decano, monsignor Bartolomeo Antolini. I lavori, affidati all'impresa Valentino Degiampietro di Cavalese, vennero inizialmente bloccati come abusivi dalla Soprintendenza, ma si conclusero comunque entro i primi mesi del 1971. Vennero modificati completamente l'accesso e la struttura della cantoria, sostituita da un piano pensile ad uso dei fedeli; furono poi sostituiti i pavimenti, vennero rimossi i tre altari storici e la chiesa fu coperta da un soffitto ligneo.

1996 - 1997 (restauro campanile)

Tra il 1996 e il 1997 il campanile venne interamente restaurato e ritinteggiato.

2005 - 2008 (ristrutturazione intero bene)

A partire dal 2005 la chiesa e il campanile, con l'edicola di San Giovanni Nepomuceno, sono stati interessati da vari interventi di restauro, tra cui la sostituzione di porte e finestre della facciata (2005), il consolidamento del castello ligneo del campanile (2007) e il rifacimento del manto di copertura della chiesa (realizzato in tegole di cemento nel corso degli anni Settanta), con la demolizione del camino dell'ex centrale termica (2008), tutti progetti dell'architetto Sergio Facchin.

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