Chiese in Provincia di Trento - città di Cagno: Chiesa di San Valentino

Chiesa di San Valentino
S. VALENTINO martire S. Valentino

TRENTO / CAGNO
via Pelrg Albere - Cagnò (TN) CAGNO
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Valentino, posta nel centro del comune di Cagnò, è ricordata dalle fonti a partire dal 1409; subisce alcuni importanti rimaneggiamenti nell'ultimo quarto del XIX secolo, durante i quali la navata viene prolungata di una campata. La facciata, a spioventi, presenta due riseghe concave presso gli estremi, raccordate ad un elemento lapideo lievemente aggettante. Al centro è posto il portale lapideo d’ingresso a tutto sesto; al di sopra di questo, in centro alla facciata, si apre... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Valentino, posta nel centro del comune di Cagnò, è ricordata dalle fonti a partire dal 1409; subisce alcuni importanti rimaneggiamenti nell'ultimo quarto del XIX secolo, durante i quali la navata viene prolungata di una campata. La facciata, a spioventi, presenta due riseghe concave presso gli estremi, raccordate ad un elemento lapideo lievemente aggettante. Al centro è posto il portale lapideo d’ingresso a tutto sesto; al di sopra di questo, in centro alla facciata, si apre un rosone lapideo strombato. L'incontro delle falde di copertura è coronato da sfera e croce apicale. Le fiancate sono percorse da uno zoccolo e caratterizzate dal lieve aggetto del corpo della navata rispetto a quello del presbiterio. La fiancata destra è aperta da due finestre a tutto sesto sulla navata e da una terza sul presbiterio; un ingresso laterale con portale lapideo si apre sulla navata. Aderente all'abside si impone il volume del campanile, seguito dal corpo della sacrestia. La fiancata sinistra presenta il medesimo sviluppo; l'ingresso laterale in questo caso è stato tamponato e inferriato, conservando la cornice lapidea; un accesso dotato di scalinata e portale lapideo conduce ai locali caldaia situati nel corpo della sacrestia. Il campanile reca un fusto quadrangolare sostenuto da una scarpa aperta, sul prospetto occidentale, da un ingresso. La cella campanaria è aperta, sui quattro lati, da una monofora a tutto sesto. Il sommo del fusto è caratterizzato su ogni lato da frontoni ribassati, sui quali si innesta la ripida cuspide a piramide ottagonale in scandole di larice, coronata da sfera e croce apicale. L'interno presenta una navata unica, scandita in cinque campate dai peducci lapidei posti presso le pareti laterali a sostegno delle nervature lapidee della volta reticolare che copre l’ambiente. In controfacciata si impone il volume della controfacciata, sostenuta da quattro pilastri lapidei ottagonali, due dei quali semi addossati alle pareti laterali e caratterizzata da fronte ornato a elementi quadrilobati entro specchiature circolari. L’arco santo a sesto acuto in conci lapidei, sostenuto da pilastri lapidei a sezione poligonale, introduce all’ambiente del presbiterio, le cui pareti e quelle dell’abside sono ritmate da nicchie a sesto ribassato; dietro l’altare maggiore è situato l’accesso ai locali di sacrestia. Sono presenti lacerti di un impianto decorativo ad affresco presso la nicchia centinata situata nella parete laterale sinistra; le vele della volta della navata recano alcuni elementi decorativi pittorici.

Pianta

L'edificio presenta una pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; l'abside è a pianta poligonale.

Facciata

La facciata, a spioventi, presenta due riseghe concave presso gli estremi, raccordate ad un elemento lapideo lievemente aggettante. Al centro è posto il portale lapideo d’ingresso a tutto sesto, dotato di piedritti ed archivolto ornati da specchiature; al di sopra di questo, in centro alla facciata, si apre un rosone lapideo strombato. L'incontro delle falde di copertura è coronato da sfera e croce apicale. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato ed elementi lapidei a vista.

Prospetti

Le fiancate sono percorse da uno zoccolo e caratterizzate dal lieve aggetto del corpo della navata rispetto a quello del presbiterio. La fiancata destra è aperta da due finestre archivoltate a tutto sesto sulla navata e da una terza sul presbiterio; un ingresso laterale con portale formalizzato in conci lapidei si apre sulla navata. Aderente all'abside poligonale si impone il volume del campanile, seguito dal corpo della sacrestia. La fiancata sinistra presenta il medesimo sviluppo; l'ingresso laterale in questo caso è stato tamponato e inferriato, conservando la cornice lapidea a vista; un accesso dotato di scalinata e portale lapideo conduce ai locali caldaia situati nel corpo della sacrestia. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato.

Campanile

Il campanile, innestato tra l'absi

1409 - 1409 (menzione carattere generale)

Le prime fonti che menzionano la chiesa parrocchiale di Cagnò sono individuate in due documenti stilati nel 1409 a castel Cagnò alla presenza dell'ecclesiastico Armanino da Merano, citati da Weber (1937).

1537 - 1537 (menzione carattere generale)

La chiesa è menzionata negli atti visitali del 1537.

1579 - 1579 (menzione carattere generale)

La chiesa è citata dagli atti visitali: Weber (1937) ritiene che a questa data la chiesa avrebbe avuto il titolo di primissaria.

1616/11/03 - 1616/11/03 (consacrazione carattere generale)

Il vescovo suffraganeo Pietro Belli consacra la chiesa.

1781 - 1789 (dotazione di reliquie carattere generale)

La chiesa viene dotata di reliquie ad opera dei vescovi Francesco Passari e Francesco Saverio Cristiani.

1788 - 1788 (restauro copertura)

In questo anno la copertura viene rinnovata.

1801/08/28 - 1804 (erezione a curazia carattere generale)

La chiesa viene eretta a curazia; al mantenimento del curato viene applicato anche il beneficio fondato dalla famiglia Cavagna. Pochi anni più tardi la chiesa viene dotata di fonte battesimale.

1878 - 1883 (ampliamento intero bene)

La chiesa viene ampliata, su progetto del maestro muratore Federico Chierzi di Tuenno, aggiungendo una campata alla navata verso l'ingresso; si procede alla riedificazione della facciata, sulla quale viene innestato il portale recuperato dalla precedente facciata. Negli stessi anni si effettua una tinteggiatura esterna ed interna accompagnata da un'opera di consolidamento delle pareti, si sposta il fonte battesimale sul fianco orientale, viene realizzata una pavimentazione parziale in mattonelle di cemento e viene edificata la cantoria.

1943 - 1943 (sostituzione vetrate)

In questo anno vengono realizzate le vetrate, ad opera della vetreria Giuseppe e Mario Parisi di Trento.

1954 - 1954 (restauro sacrestia)

In questo anno vengono rinnovati il soffitto e la copertura dei locali della sacrestia.

1967/10/29 - 1972/08/22 (erezione a parrocchia carattere generale)

La chiesa curaziale viene eretta a parrocchia; il decreto dell'Ordinariato diocesano di Trento in merito viene viene riconosciuto da parte civile con un decreto del Presidente della Repubblica nel 1972.

1980 - 1982 (restauro intero bene)

Viene effettuata un'opera di restauro conservativo che vede la sostituzione della copertura, un'opera di drenaggio e di risanamento dall'umidità di risalita, la tinteggiatura delle pareti interne ed esterne, la sostituzione della lattoneria, la costruzione della bussola ed il restauro del rosone in facciata. Durante i lavori vengono anche predisposti i nuovi poli liturgici.

1995 - 2004 (restauro intero bene)

In questi anni viene effettuata un'ampia opera di restauro, finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento, dal Comune di Cagnò e dalla comunità.

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