Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
Assunzione S. Maria Assunta

TRENTO
Tavodo, Dorsino (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La pieve del Banale, menzionata per la prima volta nel 1161, ma sicuramente molto più antica, sorge in posizione elevata sopra il paese di Tavodo; orientata ad est, mostra tracce della sua antica origine nel campanile romanico in pietra a vista, con bifore e tetto piramidale e nella parte inferiore dell'alzato, sempre in pietra a vista, cinquecentesco. Sulla facciata si sviluppa un portico voltato a crociera, sorretto da due colonne lisce su alti plinti; lungo le fiancate si aprono gli... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La pieve del Banale, menzionata per la prima volta nel 1161, ma sicuramente molto più antica, sorge in posizione elevata sopra il paese di Tavodo; orientata ad est, mostra tracce della sua antica origine nel campanile romanico in pietra a vista, con bifore e tetto piramidale e nella parte inferiore dell'alzato, sempre in pietra a vista, cinquecentesco. Sulla facciata si sviluppa un portico voltato a crociera, sorretto da due colonne lisce su alti plinti; lungo le fiancate si aprono gli ingressi laterali e tre finestre mistilinee, mentre altre due si trovano lungo le pareti dell'abside poligonale. L'interno ad ampia navata unica su cui si affacciano simmetricamente tre cappelle per lato rivela le profonde trasformazioni subite dalla chiesa nella seconda metà del Settecento, quando venne sopraelevata e ampliata nella zona del presbiterio e ornata da cartelle e cornici in stucco. Le pareti perimetrali dell'edificio sono scandite da paraste con capitelli compositi in stucco, sopra le quali corre il cornicione aggettante con fregio liscio. Al di sopra si generano le volte a vela e gli arconi che separano le tre campate e sostengono le cappelle. Dal 1982 presso l'edificio della canonica ha sede la casa di preghiera "Fraternità Gesù Risorto", che si occupa anche della chiesa.

Preesistenze

Il campanile è l'unica testimonianza della chiesa medievale.

Pianta

Pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta rettangolare, concluso da abside poligonale.

Facciata

Facciata a due spioventi e sagomata agli angoli, interrotta, sulla sinistra, dal volume del campanile; davanti all'ingresso si trova un portico a pianta rettangolare, a due fornici sul lato ovest e uno su quello sud, sostenuto da due colonne lisce libere su alti plinti e coperto da due volte a crociera; sopra le arcate si sviluppa un ambiente illuminato da tre finestre rettangolari, adibito a deposito. Finiture parte in pietra a vista (in corrispondenza della muratura più antica) e parte a intonaco tinteggiato.

Prospetti

Fiancate partite orizzontalmente in due registri, l'inferiore in pietra a vista e il superiore intonacato; ingressi laterali simmetrici nel settore tra seconda e terza campata e finestre mistilinee pure simmetriche. Sacrestia emergente sul lato destro; abside poligonale con due finestre sagomate sui lati nord-est e sud-est.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare in pietra a vista addossata alla facciata sulla sinistra; quadrante di orologio affrescato sul lato sud. Cella campanaria illuminata da quattro bifore a luci centinate, separate da colonnine. Tetto piramidale a quattro falde, globo e croce apicale.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in pietrame. Strutture di orizzontamento: volte a vela in legno e incannicciato per la seconda e terza campata della navata e il presbiterio; volta a botte unghiata per la prima campata. Cappelle laterali simmetriche coperte da volte a botte; abside coperta da volta a spicchi.

Coperture

Tetto a due spioventi sulla navata e sul presbiterio, a più spioventi sopra l'abside e la sacrestia. Manto di copertura in coppi; campanile coperto da scandole lignee.

Interni

Navata unica divisa in tre campate da ampi arconi, poggianti su paraste con capitelli compositi in stucco, sopra le quali corre il cornicione perimetrale aggettante con fregio liscio. Lungo la navata si aprono tre cappelle speculari per lato, a pianta rettangolare, rialzate su un gradino, anch'esse delimitate da arconi. Presbiterio elevato di un gradino, concluso da abside poligonale. Finiture a intonaco tinteggiato e in stucco modellato.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in lastre di pietra calcarea rossa e bianca.

Elementi decorativi

Capitelli, cornici, cartelle e altri decori in stucco modellato si distribuiscono lungo tutto l'interno; dipinti murali figurati a tempera al centro delle volte e sui pennacchi.

1161 - 1161 (menzione carattere generale)

La chiesa è documentata per la prima volta nel 1161.

1477 - 1477 (decorazione campanile)

Sulla parte bassa del muro meridionale del campanile è visibile un affresco con lo stemma del principe vescovo Hinderbach, databile al 1477.

1500/03/25 - 1500/03/25 (consacrazione carattere generale)

Si ricorda una consacrazione dell'edificio avvenuta il 25 marzo 1500.

1512 - 1518 (ricostruzione intero bene)

Nell'iscrizione in controfacciata si indica il 1512 come anno di una riedificazione. Lungo le fiancate sono murati elementi lapidei della fase costruttiva cinquecentesca, presumibilmente chiavi di volta; su uno di essi è incisa la data del 1518, forse anno del completamento dei lavori.

1766 - 1790 (ampliamento e decorazione intero bene)

Nel 1766 il presbiterio venne ampliato e si elevò l'attuale altare maggiore; allo stesso periodo risale la sopraelevazione della navata e la ricca decorazione plastica sviluppata su pareti e volte dell'intero tempio. Nell'iscrizione in controfacciata si indica il 1790 come termine dei lavori.

1837/08/25 - 1837/08/25 (consacrazione carattere generale)

Il 25 agosto 1837 la chiesa venne nuovamente consacrata dal principe vescovo Giovanni Nepomuceno de Tschiderer, come indicato nell'iscrizione in controfacciata.

1944 - 1944 (decorazione interno)

Metodio Ottolini dipinse i riquadri figurati delle volte nel 1944.

1960 - 1960 (rifacimento vetrate)

La coppia di vetrate figurate dell'abside, firmate Zambanini, risalgono al 1960.

1973 - 1973 (danneggiamento campanile)

All'inizio del mese di settembre del 1973 un fulmine cadde sul campanile, danneggiandone la copertura, le campane e l'impianto elettrico.

1982 - 1996 (restauro intero bene)

Tra il 1982 e il 1996 la chiesa fu interessata da un generale restauro, che coinvolse sia le strutture (rifacimento del tetto di chiesa e campanile e del pavimento del presbiterio, tinteggiatura esterna e interna, rinnovo dell'impianto di riscaldamento) che alcuni arredi.

1998 - 1999 (decorazione interno)

Tra il 1998 e il 1999 Fabio Nones ornò le due nicchie simmetriche delle cappelle della prima campata con dipinti murali.

Mappa

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