Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
ASSUNZIONE S. Maria Assunta

TRENTO
Malè (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa parrocchiale di Malé, antica pieve medievale, fu riedificata alla fine del XV secolo, sotto la guida del lombardo Adamo da Laino d'Intelvi, con orientamento a est. Tra il 1891 e il 1894 su progetto dell'architetto Enrico Nordio la facciata fu riedificata conservando unicamente il portale maggiore quattrocentesco ed il protiro del 1531. La nuova facciata, a salienti, assunse così un aspetto di romanico-gotico lombardo con pinnacoli ed archetti pensili. Il campanile coronato da una... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa parrocchiale di Malé, antica pieve medievale, fu riedificata alla fine del XV secolo, sotto la guida del lombardo Adamo da Laino d'Intelvi, con orientamento a est. Tra il 1891 e il 1894 su progetto dell'architetto Enrico Nordio la facciata fu riedificata conservando unicamente il portale maggiore quattrocentesco ed il protiro del 1531. La nuova facciata, a salienti, assunse così un aspetto di romanico-gotico lombardo con pinnacoli ed archetti pensili. Il campanile coronato da una copertura piramidale si erge lungo il fianco settentrionale. L'interno si articola in tre navate coperte lateralmente da crociere costolonate e al centro da una volta reticolata. Il presbiterio sopraelevato su due gradini è concluso da un'abside poligonale. La decorazione pittorica spetta Pino Casarini che la realizzò tra il 1932 e il 1933.

Preesistenze

Campanile; due pilastri a sezione semicircolare dell'arco santo.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale, a tre navate, sulle quali si aprono a destra e a sinistra due cappelle poligonali simmetriche; presbiterio rettangolare con abside poligonale.

Facciata

Facciata a salienti tripartita da contrafforti cimati da piccole edicole cuspidate: il settore centrale è preceduto da un protiro sostenuto da tre arcate a tutto sesto poggianti su due colonne e due peducci, al di sotto del quale si apre un portale lunettato lievemente strombato, sormontato, oltre il protiro, da un'apertura circolare, strombata e da una galleria che segue il profilo degli spioventi ad archetti poggianti su colonnine binate; i settori laterali presentano due portali lunettati sormontati da aperture circolari strombate e sono profilati da archetti pensili.

Prospetti

Fiancate ritmate da cotrafforti: sul lato settentrionale emergono i volumi della cappella laterale, della sacrestia e del campanile; su quello meridionale il volume della cappella laterale.

Campanile

Torre su base quadrangolare con scarpa sporgente; fusto in pietrame intonacato aperto da feritotie sovrapposte; alla sommità due ordini di bifore; coronamento piramidale rivestito di pietra.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura di pietrame intonacata all'esterno e all'interno; strutture di orizzontamento: volte a crociera costolonate sulle navate laterali; volta reticolata sulla navata centrale; volta a semiombrello sulla cappella destra; volta a botte unghiata sulla cappella sinistra; volta collegata alle pareti da quattro pennacchi sul presbiterio-abside.

Coperture

Tetto a due falde ricoperto da tegole in legno di larice sulla navata; a più falde sulle cappelle laterali e sul presbiterio, con il medesimo manto di copertura.

Interni

Tre navate separate da archi a pieno centro sorretti da colonne, su basamenti ottagonali, suddivise in quattro campate (due finestre centinate si aprono in corrispondenza della seconda campata). La quarta campata accoglie l'ingresso ad arco a tutto sesto delle due cappelle laterali, a pianta poligonale (illuminate da due finestre centinate ciascuna). L'arco santo a tutto sesto precede il presbiterio sopraelevato su due gradini. Le parti dell'abside accolgono due finestre centinate.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento a quadrotte bicolori poste a corsi obliqui nelle navate; a lastre di pietra calcarea nel presbiterio.

Elementi decorativi

Dipinti murali eseguiti ad affresco sulle pareti interne.

1178 - 1178 (menzione carattere generale)

La prima menzione dell'esistenza di una pieve a Malé risale al 1178, per una questione di affitto, perciò la sua fondazione fu certamente anteriore, essendo in quella data già eretta e funzionante.

1491 - 1497 (costruzione intero bene)

La chiesa medievale fu riedificata a partire dal 1491, sotto la direzione del maestro muratore lombardo Adamo di Laino d'Intelvi; i lavori si conclusero nel 1497 circa. Dell'edificio più antico rimane testimonianza nel campanile, in alcuni elementi scultorei inglobati nel nuovo edificio e nei semipilastri di sostegno dell'arco santo. Accanto alla chiesa fu eretta la cappella dedicata a San Valentino.

1531 - 1531 (ricostruzione protiro)

Nel 1531 il protiro quattrocentesco fu riedificato.

1584 - 1584 (ampliamento presbiterio)

Nel 1584 il presbiterio fu ampliato con l'aggiunta del vano posto a destra, di fronte alla sacrestia (che venne forse anche ornato da dipinti murali).

1588 - 1599 (costruzione cappella del Rosario)

Alla fine del XVI secolo fu probabilmente eretta la cappella laterale destinata alla Confraternita del Rosario (costituita nel 1588).

1609/06/08 - 1612 (ristrutturazione intero bene)

L'8 giugno 1609 fu stipulato un contratto tra i sindaci della chiesa e il lapicida Antonio Gramola per alcuni lavori interni alla chiesa, non meglio specificati, che furono conclusi nel 1612.

1617 - 1617 (distruzione tetto)

Nel 1617 il tetto della chiesa fu distrutto da un incendio.

1672 - 1672 (costruzione cappelle laterali)

Intorno al 1672, anno della visita pastorale, erano già state erette le quattro cappelle laterali, poiché citate nella descrizione.

1700 - 1714 (rifacimento ambiente a destra del presbiterio)

Prima del 1714 l'ambiente posto a fianco del presbiterio e con esso comunicante fu rimpicciolito e separato, chiudendo l'arcata comunicante. Nel 1714 fu decorato da stucchi da maestranze lombarde.

1753 - 1773 (rifacimenti intero bene)

Nel corso del XVIII secolo furono numerosi i lavori realizzati all'interno della chiesa: nel 1753 fu rifatto il tetto della chiesa; nel 1755 fu riparato il tetto della cappella di Sant'Antonio; tra il 1762 e il 1765 Carlo Melchiori realizzò il nuovo pavimento del presbiterio (dove furono messi in opera anche gli scalini) e della chiesa; tra il 1767 e il 1768 i muratori Domenico e Ambrosio Gionta ampliarono la sacrestia; infine nel 1773 furono posti gli scalini davanti all'altare maggiore.

1802 - 1802 (ampliamento presbiterio)

Nel 1802 il presbiterio fu ampliato raggiungendo l'attuale forma poligonale.

1833 - 1833 (incendio tetto)

Nel 1863 un incendio bruciò il tetto della chiesa.

1874 - 1876 (restauro intero bene)

Dopo l'incendio fu riparato il tetto e furono programmati una serie di interventi che vennero realizzati solo in seguito: tra il 1874 e il 1876 l'impresa di Facondo Maccani sostituì il pavimento dell'intera chiesa e della sacrestia, ponendo mattonelle in pietra.

1885/08/22 - 1885/08/22 (progetto di restauro carattere generale)

Il 22 agosto 1885 don Bottea, decano, affidò all'architetto Enrico Nordio il progetto di completamento della facciata della chiesa, ritenuta incompiuta: fu progettato di inglobare la facciata quattrocentesca in quella nuova in stile neoromanico lombardo; inoltre si pensò di ricostruire le cappelle attigue alla facciata uniformandole allo stile prescelto per l'intervento.

1891/09/26 - 1893 (rifacimento facciata)

Il contratto con Nordio fu stipulato il 26 settembre 1891. I lavori furono affidati al maestro scalpellino Giuseppe Deanesi di Trento, che seguì scrupolosamente il progetto con una eccezione: al posto delle finestre che dovevano affiancare il portale, furono relalizzati due portali minori, disegnati in stile da Scanagatta. Vennero infine demolite tre delle quattro cappelle quattrocentesche (si salvò solo quella del Rosario).

1892 - 1892 (danneggiamenti intero bene)

Nel 1892 un terribile inc

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