Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Ss. PIETRO e PAOLO apostoli

TRENTO
piazza don Lorenzo Guetti - Piazza, Terragnolo (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo sorge al centro della frazione di Piazza, sede del comune di Terragnolo, con orientamento a sud. La cappella medievale, documentata a partire dal 1242, fu più volte ricostruita e ampliata nel corso dei secoli. L'intervento più significativo si colloca però tra il 1655 e il 1665, quando il maestro muratore comacino Antonio Carloni fu incaricato di riedificare la chiesa secondo un progetto ambizioso che prevedeva la parziale demolizione dell'edificio... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo sorge al centro della frazione di Piazza, sede del comune di Terragnolo, con orientamento a sud. La cappella medievale, documentata a partire dal 1242, fu più volte ricostruita e ampliata nel corso dei secoli. L'intervento più significativo si colloca però tra il 1655 e il 1665, quando il maestro muratore comacino Antonio Carloni fu incaricato di riedificare la chiesa secondo un progetto ambizioso che prevedeva la parziale demolizione dell'edificio cinquecentesco, da ridursi a sacrestia, e la costruzione di una nuova navata e di un nuovo presbiterio con conseguente rotazione verso sud dell'asse d'orientamento dell'edificio. L'edificio presenta una facciata ad angoli smussati, delimitata da paraste tuscaniche tra le quali si collocano le aperture del portale maggiore e di una finestra a luce mistilinea e sormontata da un fastigio curvilineo, la cui definizione risale a un complesso intervento di ristrutturazione collocabile tra l'ultimo trentennio del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Le fiancate presentano ciascuna tre monofore centinate aperte in corrispondenza delle campate centrali della navata principale. A destra, in corrispondenza della terza campata si colloca un accesso secondario, mentre sul lato sinistro emerge il corpo ribassato della navata minore, aggiunto nel 1885. Tra la navata minore e la sacrestia, emergente a sinistra del presbiterio, è inserita la torre campanaria il cui fusto, definito da cantonali lapidei, insiste su un'alta scarpa interamente rivestita in pietra a vista. La cella campanaria a quattro monofore centinate è rialzata su un settore intermedio ripartito da cornici eminenti, nel quale trovano posto quattro mostre d'orologio, ed è sormontata da un tamburo ottagonale aperto su lati alterni da monofore centinate. L'interno è ripartito in due navate raccordate da arcate a pieno centro, di cui la principale, di ampiezza maggiore, ritmata da coppie di paraste composite che individuano lo spazio di cinque campate. La navata minore si sviluppa a sinistra delle tre campate centrali di quella principale. Il presbiterio, rialzato su due gradini, è introdotto dall'arco santo a pieno centro ed è delimitato da una balaustrata lapidea.

Preesistenze

Resti della chiesa cinquecentesca sono inglobati nella base del campanile.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; a sinistra della navata maggiore si sviluppa una navatella a pianta rettangolare. Presbiterio rettangolare.

Facciata

Facciata ad angoli smussati, delimitata lateralmente da paraste tuscaniche insistenti su alti plinti squadrati, occupata al centro dalle aperture sovrapposte del portale architravato, preceduto da due gradini, e di una finestra a luce sagomata. Negli angoli sono ricavate due nicchie centinate, ora vuote. Oltre il cornicione modanato ed eminente, si sviluppa un fastigio curvilineo, anch'esso modanato, centrato da una nicchia centinata. Sulla destra emerge il corpo ribassato della navata laterale, fornito di accesso indipendente rialzato su tre gradini.

Prospetti

Le fiancate laterali, lisce, presentano ciascuna tre monofore centinate aperte in corrispondenza delle campate della navata principale. A destra, in corrispondenza della terza campata si colloca un accesso secondario, mentre sul lato sinistro emerge il corpo ribassato della navata minore, recante due monofore centinate. La sacrestia è addossata a sinistra del presbiterio.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare, inserita tra i corpi eminenti della sacrestia e della navata laterale minore. Fusto intonacato, profilato da cantonali lapidei, insistente su un'alta scarpa rastremata, interamente realizzata in pietra a vista. Alla sommità, tra cornici eminenti, si inseriscono quattro mostre di orologio. Cella campanaria illuminata da quattro monofore centinate, sormontata da un tamburo ottagonale aperto su lati alterni da monofore centinate. Copertura a cipolla.

Struttura

Strutture portanti verti

1242 - 1242 (menzione intero bene)

La prima menzione della chiesa si riscontra nel documento del 1242 con il quale Sodegerio di Tito, podestà di Trento, a nome dell'imperatore conferiva a Odorico di Beseno tutti i masi e i loro redditi che Jacopino, signore di Lizzana, possedeva in Terragnolo.

1377 - 1377 (riconsacrazione carattere generale)

Chiesa e cimitero furono riconsacrati nel 1377 dal vescovo Nicolò Missineo, probabilmente in seguito a una profanazione.

1469/09/10 - 1469/09/10 (erezione a curazia carattere generale)

La chiesa di Terragnolo, già cappella dipendente dalla pieve di San Floriano di Lizzana, fu eretta a curazia il 10 settembre del 1469.

1490 - 1510 (ricostruzione intero bene)

Tracce di murature databili alla fine del XV o all'inizio del XVI secolo fanno ritenere probabile un intervento di ricostruzione del tempio in quest'epoca. La cappella rinascimentale doveva presentare una pianta rettangolare sviluppata lungo l'asse est-ovest (incerta).

1490 - 1510 (decorazione intero bene)

Al piano terra del campanile si conserva traccia di una decorazione pittorica eseguita a fresco da un anonimo maestro tedesco tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo.

1537 - 1537 (dedicazione carattere generale)

Dagli atti della visita pastorale clesiana del 1537 si evince che al tempo la cappella di Terragnolo era dedicata al solo San Pietro.

1538 - 1559 (riedificazione intero bene)

Un nuovo intervento di ricostruzione e ampliamento, autorizzato nel 1538, fu portato a termine entro il 1559, anno in cui fu decorato l'arco santo.

1559 - 1559 (decorazione arco santo)

In sacrestia si conserva parte della decorazione a fresco realizzata da un anonimo maestro veronese nel 1559 sulle pareti di quello che doveva costituire l'arco santo.

1579 - 1579 (cambio intitolazione carattere generale)

Gli atti della visita pastorale madruzziana del 1579 attestano l'avvenuto cambio di dedicazione della chiesa, che a questa data risulta consacrata al titolo dei Santi Pietro e Paolo.

1655 - 1665 (riedificazione intero bene)

La chiesa fu riedificata tra il 1655 e il 1665 dal maestro muratore comacino Antonio Carloni, che siglò il contratto con la fabbriceria l'8 maggio 1655. L'intervento stravolse l'assetto dell'edificio precedente, che fu in gran parte demolito, e determinò la rotazione dell'asse d'orientamento del presbiterio da est a sud.

1712/11/23 - 1712/11/23 (erezione a parrocchia carattere generale)

La costituzione della parrocchia risale al 23 novembre 1712.

1770 - 1810 (ristrutturazione intero bene)

L'edifico deve il suo attuale aspetto ad un complesso intervento di ristrutturazione tradizionalmente datato tra fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Considerato, però, che il rifacimento della pavimentazione della navata risale al 1773, si ritiene di dover retrodatare l'avvio del cantiere almeno all'ultimo trentennio del XVIII secolo (ndc.). I lavori eseguiti consistettero nella demolizione delle cappelle laterali costruite nel Seicento, nella sopraelevazione delle volte della navata e del presbiterio, nella realizzazione dell'attuale facciata e dell'intero apparato architettonico-decorativo interno della chiesa, nonché nella messa in opera della copertura a cipolla del campanile.

1820 - 1829 (costruzione cimitero)

La costruzione dell'attuale cimitero, che comportò la realizzazione di imponenti muri di contenimento rivolti a valle, risale agli anni Venti del XIX secolo.

1827/10/15 - 1827/10/15 (consacrazione carattere generale)

La chiesa ammodernata fu consacrata il 15 ottobre 1827 dal vescovo di Trento, Francesco Saverio Luschin.

1885 - 1885 (costruzione navata laterale)

La navata laterale fu costruita nel 1885.

1915 - 1921 (danneggiamento intero bene)

La chiesa fu danneggiata dai bombardamenti della prima guerra mondiale. Una lettera del 1921 denuncia lo stato precario in cui versava allora l'edificio: il tetto era in gran parte distrutto, numerose

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