Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo
S. LORENZO martire S. Lorenzo

TRENTO
Por, Pieve di Bono (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Orientata a est, la chiesa curaziale di San Lorenzo sorge isolata sulla cima del dosso posto a sud del paese, dal quale si domina un ampio panorama sulla conca della Pieve di Bono. L'edificio, documentato dal 1462, venne consacrato nel 1512. La facciata a due spioventi è occupata al centro dalle aperture sovrapposte del portale maggiore architravato e di una finestra a luce sagomata. La fiancata laterale destra è scandita dalla presenza di tre contrafforti, tra i quali si inseriscono due... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Orientata a est, la chiesa curaziale di San Lorenzo sorge isolata sulla cima del dosso posto a sud del paese, dal quale si domina un ampio panorama sulla conca della Pieve di Bono. L'edificio, documentato dal 1462, venne consacrato nel 1512. La facciata a due spioventi è occupata al centro dalle aperture sovrapposte del portale maggiore architravato e di una finestra a luce sagomata. La fiancata laterale destra è scandita dalla presenza di tre contrafforti, tra i quali si inseriscono due monofore centinate; in corrispondenza della seconda campata si dispone un accesso secondario con portale architravato. Lungo la fiancata sinistra emergono, invece, due corpi di fabbrica ciechi, tra i quali si inserisce la torre campanaria con fusto in pietra a vista e cella campanaria a quattro monofore. Il presbiterio, scandito lateralmente da contrafforti e illuminato a destra da due finestre a luce sagomata, è affiancato dalle strutture ribassate delle sacrestie vecchia (a sinistra) e nuova (a destra). L'interno si sviluppa a navata unica, ripartita in due campate da un'arcata trasversale in pietra a vista, poggiante su pilastri. A sinistra della prima campata si sviluppa una cappella laterale, eretta in onore della Madonna Ausiliatrice nel 1703-1708 come ex voto per la liberazione dall'invasione francese. L'ingresso al sacello è inquadrato da un'arcata a pieno centro abbellita da rilievi in stucco modellato; la parete desta della cappella è sfondata per dare accesso a una profonda nicchia nella quale è collocato il confessionale. L'arco santo a pieno centro, in pietra a vista, immette al profondo presbiterio, rialzato su due gradini e ripartito in due campate da un'ulteriore arcata centinata.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare.

Facciata

Facciata a due spioventi, occupata al centro dalle aperture sovrapposte del portale maggiore architravato e di una finestra a luce sagomata.

Prospetti

Fiancata laterale destra scandita da tre contrafforti, tra i quali si inseriscono due monofore centinate; in corrispondenza della seconda campata si dispone un accesso secondario con portale architravato. La fiancata sinistra è caratterizzata dall'emergere di due corpi di fabbrica ciechi, tra i quali si inserisce la torre campanaria. Il presbiterio, scandito lateralmente da contrafforti e illuminato a destra da due finestre a luce sagomata, è affiancato dalle strutture ribassate delle sacrestie vecchia (a sinistra) e nuova (a destra).

Campanile

Torre a pianta quadrangolare, di modesta altezza, inserita tra due corpi emergenti al centro della fiancata sinistra della chiesa. Il fusto in pietra a vista è cimato da una cella campanaria intonacata, rialzata su una cornice eminente e aperta da quattro monofore centinate. Tettuccio a quattro falde svasate verso l'alto .

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame, finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: navata e presbiterio sono coperti da volte a crociera gotiche, raccordate da arcate trasversali in pietra a vista; la cappella laterale è sormontata da una volta a botte unghiata.

Coperture

Chiesa: navata e presbiterio sono coperti da un tetto a doppia falda, con struttura in legno e manto di copertura in tegole in laterizio; le coperture delle sacrestie sono rivestite in lamiera metallica. Campanile: tettuccio a quattro spioventi svasati verso l'alto, rivestito in lamiera metallica.

Interni

Navata unica, ripartita in due campate da un'arcata trasversale in pietra a vista, poggiante su pilastri. A sinistra della prima campata si sviluppa una cappella laterale inquadrata da un'arcata a pieno centro; la parete desta della cappella è sfondata per dare accesso a una profonda nicchia nella quale è collocato il confessionale. L'arco santo a pieno centro, in pietra a vista, immette al presbiterio, rialzato su due gradini e ripartito in due campate da un'ulteriore arcata centinata. Le pareti del pre

1462 - 1462 (menzione carattere generale)

La chiesa di San Lorenzo a Por (Pieve di Bono) è documentata dal 1462.

1500 - 1549 (decorazione arco santo)

L'affresco con i Santi Rocco, Fabiano e Sebastiano presente a sinistra dell'arco santo venne eseguito da un anonimo maestro trentino nel corso della prima metà del XVI secolo.

1512 - 1512 (consacrazione carattere generale)

Il tempio fu consacrato nel 1512.

1636/09/25 - 1636/09/25 (concessione della custodia eucaristica carattere generale)

Il documento riguardante la concessione della custodia eucaristica alla chiesa di San Lorenzo di Por risale al 25 settembre 1636.

1702 - 1702 (concessione del fonte battesimale carattere generale)

Nel 1702 la chiesa di San Lorenzo di Por ottenne la concessione del fonte battesimale e la facoltà di seppellire gli infanti.

1703 - 1708 (costruzione cappella laterale)

Secondo gli atti visitali del 1708 la cappella laterale venne costruita dalla vicinia di Por come ex voto per la liberazione dall'invasione francese del 1703. Il documento testimonia, inoltre, la dedicazione originaria dell'altare alla Madonna Ausiliatrice. La decorazione plastica dell'arcata di accesso alla cappella è assegnata a un'anonima bottega lombarda.

1727/11/29 - 1727/11/29 (concessione di un primissario carattere generale)

Con atto ufficiale del 29 novembre 1727, vergato dal vicario generale di Trento, Francesco Martini, la comunità di Por ottenne il diritto di avere un primissario.

1815/12/09 - 1815/12/09 (erezione a curazia carattere generale)

La curazia di Por nella Pieve di Santa Giustina (Pieve di Bono) venne ufficialmente eretta il 9 dicembre 1815.

1833 - 1833 (ampliamento intero bene)

Nel 1833 il tempio fu ampliato con il prolungamento del coro e venne realizzata la struttura della sacrestia nord. Contestualmente venne rifatto l'altare maggiore.

1900 - 1949 (costruzione sacrestia sud)

La costruzione della sacrestia sud risale alla prima metà del XX secolo.

1907 - 1907 (restauro intero bene)

Nel 1907 venne eseguito un restauro della pavimentazione.

1970 - 1970 (manutenzione straordinaria intero bene)

In occasione dell'adeguamento liturgico del 1970 la chiesa venne ritinteggiata e dotata di un impianto di riscaldamento ad aria diretta. Contestualmente venne rifatto il tetto.

1979 - 1981 (restauro campanile)

Nel corso dell'ultimo quarto del Novecento si registrano diversi lavori al campanile, consistenti nel restauro e consolidamento delle murature (1979) e nel rifacimento del castello campanario con contestuale elettrificazione delle campane (1981).

1983 - 1983 (installazione impianto d'allarme intero bene)

La chiesa venne dotata di un impianto di allarme nel 1983.

1986 - 1988 (restauro intero bene)

Nel 1986 venne avviata una campagna di restauro generale dell'edificio. I primi lavori effettuati compresero l'impermealizzazione delle coperture, il rifacimento delle opere da lattoniere, il rifacimento degli intonaci esterni, la realizzazione di opere di drenaggio, il risanamento del muro di cinta intorno alla chiesa. Nel 1988 fu inoltre eseguita la tinteggiatura delle facciate della chiesa e della parte alta del campanile, la ripassatura dei numeri sulla mostra d'orologio e la pilitura e ritinteggiatura delle inferriate.

2013 - 2013 (restauro esterno)

Nel 2013 l'edificio è stato sottoposto a un intervento di restauro delle superfici esterne. I lavori hanno riguardato la pulitura delle superfici a intonaco (in particolar modo della fiancata nord, caratterizzata da un notevole dilavamento della tinteggiatura e interessata dalla presenza di muffe) e nella ritinteggiatura. Il restauro delle opere lapidee ha compreso la rimozione delle croste nere (campanile) e l'applicazione di un trattamento protettivo finale trasparente e traspirante, in grado di assicurare un'adeguata idrorepellenza alle superfici litiche.

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