Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di San Giovanni Evangelista

Chiesa di San Giovanni Evangelista
S. GIOVANNI apostolo ed evangelista S. Giovanni Evangelista

TRENTO
piazza Giuseppe Caproni - Massone, Arco (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
L'antica chiesa di San Giovanni, documentata fin dal 1502 e parzialmente riedificata tra il 1550 e il 1558, fu demolita nel 1854 perché giudicata fatiscente. Al suo posto venne edificato il presente edificio (1855-1867), il cui progetto spetta al geometra locale Giuseppe Caproni. La chiesa, orientata a sud-est, si sviluppa su una pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio rettangolare e abside semicircolare. La facciata è tripartita da due paraste tuscaniche reggenti... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'antica chiesa di San Giovanni, documentata fin dal 1502 e parzialmente riedificata tra il 1550 e il 1558, fu demolita nel 1854 perché giudicata fatiscente. Al suo posto venne edificato il presente edificio (1855-1867), il cui progetto spetta al geometra locale Giuseppe Caproni. La chiesa, orientata a sud-est, si sviluppa su una pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio rettangolare e abside semicircolare. La facciata è tripartita da due paraste tuscaniche reggenti frontone triangolare modanato. Lungo le fiancate, ritmate da contrafforti, emergono i volumi delle cappelle maggiori, nonché quelli della sacrestia e dell'ambiente adibito a deposito sviluppati ai lati del presbiterio. L'antico campanile, risparmiato dalle demolizioni ottocentesche, è inglobato nella struttura della chiesa, a sinistra della facciata, e presenta una cella campanaria aperta su quattro lati con bifore ad arco a pieno centro. La navata, voltata a botte, è ritmata da paraste ioniche tra le quali si collocano arcate a tutto sesto inquadranti delle cappelle laterali di dimensioni irregolari. Il presbiterio, voltato a crociera, è rialzato su due gradini. Finiture esterne e interne a intonaco tinteggiato.

Pianta

Pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale. Due cappelle speculari a pianta rettangolare si aprono in corrispondenza della terza campata; altre minori, anch'esse a pianta rettangolare, si dispongono su ambo i lati in corrispondenza delle restanti campate. Presbiterio a pianta rettangolare concluso da abside semicircolare.

Facciata

Facciata compresa tra pilastri angolari, tripartita da due paraste d'ordine tuscanico raccordate a mezza altezza da cornicione modanato, sormontate da frontone triangolare. In basso al centro portale architravato cimato da frontone su modiglioni, sormontato da finestra a lunetta.

Prospetti

Fiancate scandite da sei contrafforti raccordati in alto da un cornicione modanato, lungo le quali emergono i volumi delle cappelle maggiori, nonché quelli della sacrestia e dell'ambiente adibito a deposito posti ai lati del presbiterio. Finestre a lunetta si aprono in corrispondenza della seconda e della quinta campata. Accesso laterale sulla fiancata destra, individuato da un portico.

Campanile

Torre a pianta quadrata inglobata nella struttura della chiesa, a sinistra della facciata. Cella campanaria individuata da cornice bombata, illuminata su ogni lato da bifore ad archi a pieno centro, separati da colonnina centrale.

Struttura

Strutture portanti verticali in muratura in pietrame intonacata e tinteggiata. Strutture di orizzontamento: navata coperta da volta a botte con lunette; presbiterio sormontato da volta a crociera; catino absidale.

Coperture

Chiesa: tetto a due falde con struttura in legno e manto di copertura in coppi. Campanile: tetto a quattro falde con manto in coppi.

Interni

Navata ritmata da paraste intonacate, rastremate verso l'alto, concluse da capitelli ionici in stucco, tra le quali si aprono arcate a pieno centro che inquadrano le cappelle laterali. Controfacciata caratterizzata da un'arcata a pieno centro all'interno della quale è ricavata la cantoria. Presbiterio elevato su due gradini. Cornicione marcapiano modanato corrente lungo tutto il perimetro, abbellito da una decorazione ad ovuli dipinta.

Pavimenti e pavimentazioni

Nella navata pavimento di posa recente, a quadrotte in pietra calcarea bianche e rosse, disposte a scacchiera, a imitazione di quelle antiche poste nelle cappelle laterali e nel presbiterio. Nell'abside mattonelle in cotto disposte in corsi diagonali.

1502 - 1502 (menzione intero bene)

La chiesa di San Giovanni a Massone è documentata fin dal 1502.

1550 - 1558 (preesistenze intero bene)

L'antica fabbrica della chiesa di San Giovanni Evangelista venne parzialmente demolita e rifabbricata tra il 1550 e il 1558. Nel cantiere lavorò a più riprese il capomastro Tommaso Bellini originario di Nago e residente a San Martino di Arco.

1556 - 1557 (costruzione campanile)

Nel 1556 fu redatto l'atto notarile con il quale si disponeva la costruzione del campanile, realizzato l'anno successivo dal capomastro Tommaso Bellini ("maestro Thomè") e da un non meglio noto Valentin d'Agosto. Tale campanile, tutt'ora presente, venne inglobato nella struttura della chiesa in occasione della rifabbrica ottocentesca.

1694 - 1695 (preesistenze intero bene)

Tra il 1694 e il 1695 venne edificata la cappella di Santa Lucia, il cui spazio coincideva con quello dell'attuale cappella dedicata alla santa.

XIX - 1966 (decorazione intero bene)

Foto d'epoca testimoniano la presenza di pitture murali nel catino absidale (Sacra Famiglia) e sulle paraste della navata (motivi a candelabra) eseguiti da un anonimo maestro, probabilmente trentino, in epoca incerta. Tali dipinti murali furono cancellati successivamente al 1966.

1851 - 1854 (demolizione intero bene)

In seguito ad una perizia effettuata nel 1851, che stabiliva lo stato fatiscente delle murature e dell'avvolto della chiesa, si procedette ad avviare l'iter per la riedificazione della chiesa, il cui progetto venne elaborato dal geometra Giuseppe Caproni. I lavori di demolizione seguirono nel 1854.

1855 - 1867 (ricostruzione intero bene)

La ricostruzione della chiesa procedette, pur con varie battute d'arresto dovute alla difficoltà di reperimento dei fondi necessari, tra il 1855 e 1867.

1868/11/17 - 1868/11/17 (consacrazione intero bene)

La chiesa fu consacrata dal vescovo trentino Benedetto de Riccabona il 17 novembre 1868.

1942/08/15 - 1942/08/15 (erezione a parrocchia intero bene)

Il 15 agosto 1942 la chiesa di San Giovanni Evangelista venne eretta a parrocchia.

Mappa

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