Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di San Rocco

Chiesa di San Rocco
S. Rocco c.

TRENTO
via Castelbarco - Brentonico (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Rocco, orientata a nord-est, sorge a Brentonico, presso l'ingresso del paese tra le due località di Lera e Fontana. Eretta nel XVI secolo per sciogliere un voto a seguito di un'epidemia, viene ampliata dalle vicinie di Lera e Fontana in seguito alla peste del 1630, e acquista la struttura odierna verso la fine del XVIII secolo grazie al campanile progettato da Teodoro Benedetti di Castione, caratterizzato da lanterna in pietra a base ottagonale. La facciata è a capanna con... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Rocco, orientata a nord-est, sorge a Brentonico, presso l'ingresso del paese tra le due località di Lera e Fontana. Eretta nel XVI secolo per sciogliere un voto a seguito di un'epidemia, viene ampliata dalle vicinie di Lera e Fontana in seguito alla peste del 1630, e acquista la struttura odierna verso la fine del XVIII secolo grazie al campanile progettato da Teodoro Benedetti di Castione, caratterizzato da lanterna in pietra a base ottagonale. La facciata è a capanna con finestre ad asse maggiore orizzontale, oculo e lunetta in asse con il portale centrale architravato, elevato da quattro gradini. Le fiancate sono lineari: quella di destra ritmata da un contrafforte e segnata dall'emergere della sacrestia in corrispondenza del presbiterio; quella sinistra, definita dalla presenza del campanile. L'interno è a navata unica, scandita in due campate coperte da volte a botte unghiata con archi laterali a sesto ribassato, illuminata da due finestre rettangolari per lato. L'arco santo a tutto sesto è preceduto da un gradino che eleva il presbiterio, caratterizzato da un'abside poligonale, illuminata da una finestra rettangolare sommitale per ogni lato. Le volte della navata sono ornate da dipinti murali figurati inseriti in cornici di stucco polilobate; le strutture verticali dell'abside sono decorate da una serie di mensole antropomorfe e da un clipeo lapideo inserito nella serraglia della volta del presbiterio attribuito a Guglielmo de Manuelli di Avio.

Preesistenze

Secondo le fonti storiche, il presbiterio dell'edificio attuale risale alla prima fase costruttiva della chiesa.

Pianta

Navata unica a pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale. Il presbiterio è a pianta rettangolare concluso da abside poligonale.

Facciata

La facciata a capanna è centrata da un portale architravato elevato da quattro gradini in pietra. Ai lati del portale si aprono simmetricamente due finestre rettangolari sdraiate; al di sopra del portale è presente un oculo sovrastato da una finestra lunettata. Finiture ad intonaco tinteggiato e conci lapidei angolari sfalsati.

Prospetti

Prospetto nord-ovest: è caratterizzato dalla presenza di due finestre rettangolari; l'abside è rientrante, scandita da lesene in pietra a vista che ne ritmano il profilo poligonale; presenta una finestra rettangolare sommitale per ogni lato ed una finestra lunettata sul lato nord-ovest. Finiture a intonaco tinteggiato e conci lapidei angolari sfalsati. Prospetto sud-est: movimentato da un contrafforte centrale a profilo quadrangolare che riprende la disposizione interna dei pilastri, è caratterizzato dalla presenza di due finestre rettangolari che riprendono quelle del prospetto nord-ovest, e dall'emergenza della sacrestia in prossimità del presbiterio, che si estende fino al termine dell'abside, caratterizzato da una piccola finestra quadrangolare. Finiture a intonaco tinteggiato e conci lapidei angolari sfalsati. Prospetto nord-est: è caratterizzato dal profilo della sacrestia, che va ad insistere sul lato terminale dell'abside, definita da lesene in pietra a vista che ne ritmano il profilo poligonale e da finestra rettangolare sommitale per ogni lato. Le finiture sono a intonaco tinteggiato e conci lapidei angolari sfalsati.

Campanile

Il campanile, a pianta quadrangolare, è scandito da due cordoncini orizzontali; al di sopra del secondo, si erge la cella campanaria, scandita su ogni lato da una bifora a tutto sesto con arcatelle sospese. Sulla sommità della cella è presente una lanterna ottagonale in pietra, finestrata su ogni lato ad apertura ovale. La copertura si diparte dalla parte inferiore della lanterna con un tronco di piramide poligonale su cui si innesta una fascia di raccordo bombata, per poi terminare a sviluppo tronco-conico in una sfera con croce apicale. Le finiture sono a intonaco tinteggiato, conci lapidei angolari sfalsati.

Struttura

Strutture portanti verticali in muratura in pietrame; strutture di o

1502 - 1549 (costruzione intero bene)

La costruzione del primitivo edificio sacro, ad opera delle vicinie di Lera e Fontana, risale probabilmente ai primi anni del XVI secolo, a scioglimento di un voto contratto con San Rocco a seguito di un'epidemia (alcune fonti riportano la dedicazione primitiva a San Sebastiano e San Floriano). Morizzo data l'erezione più precisamente al 1502. La visita pastorale veronese del 1549 lo testimonia ancora incompleto: in tale occasione ne si intima la demolizione o il termine a breve dei lavori.

1630 - 1699 (ampliamento intero bene)

A seguito dell'epidemia di peste del 1630, l'edificio viene ampliato a spese delle vicinie di Lera e Fontana; la presenza dell'apparato decorativo a teste di cherubini di fattura cinquecentesca nel presbiterio porta a presumere che l'ampliamento abbia interessato la chiesa nel suo complesso ad eccezione di quest'ultimo. A questa campagna di interventi è possibile riferire la dotazione, verso la metà del secolo, dei due altari di fattura castionese dedicati a Sant'Antonio da Padova e alla Madonna Addolorata attribuiti a Giacomo Benedetti, e di un terzo, pure castionese, risalente al 1684; oltre agli altari, risale al periodo in esame anche un clipeo lapideo inserito nella serraglia della volta del presbiterio raffigurante Cristo Pantocratore attribuito a Guglielmo de Manueli di Avio.

1725 - 1749 (impianto decorativo volta)

Al periodo risalgono presumibilmente gli affreschi raffiguranti San Rocco in gloria, la Madonna e santi, attribuiti ad Orlando Fattori di Ala.

1769 - 1780 (costruzione campanile)

Viene eretto verso il 1780 il campanile, su progetto del 1769 di Teodoro Benedetti da Castione.

1786 - 1786 (cambio di giurisdizione carattere generale)

Il territorio della pieve di Brentonico rimase soggetto alla diocesi di Verona sino al 1786, quando, con decreto concistoriale, fu unito alla diocesi di Trento.

1806 - 1848 (variazione d'uso carattere generale)

Lo storico Silvino Pilati riporta che negli anni 1806, 1809, e 1848 la chiesa venne convertita in ospedale militare ad uso di soldati tedeschi e francesi.

1982 - 1984 (restauro intero bene)

Finanziato parzialmente dalla Provincia Autonoma di Trento, su progetto dell'architetto Giuseppina Paina, prende l'avvio un'opera di restauro e consolidamento della chiesa, che porta alla luce i fregi dipinti di fattura presumibilmente cinquecentesca nel presbiterio, che vengono in quell'occasione rimaneggiati. All'opera di consolidamento della chiesa si accompagna il restauro degli affreschi della volta nel 1984. Nell'ambito degli interventi viene installato un impianto di allarme e antifurto.

2002 - 2004 (restauro coperture)

A giugno 2002 viene approvato dall'ufficio Arte Sacra un progetto di manutenzione straordinaria stilato dall'architetto Giuseppina Paina. Il progetto prevede la revisione del manto di copertura, del campanile e di parte degli intonaci di rivestimento della muratura. Gli interventi vengono realizzati presumibilmente negli anni successivi.

Mappa

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