Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Ss. FILIPPO e GIACOMO, apostoli

TRENTO
via Gresta - Pannone, Mori (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Orientata a nord-est, la parrocchiale di Pannone, risale agli anni 1853-1866 e si incontra ai margini dell’antico nucleo del paese, lungo la strada provinciale della Val di Gresta. La facciata lineare, elevata su di un’ampia scalinata d’accesso, è preceduta da un avancorpo timpanato rientrante, serrato tra setti murari in pietra a vista e marcato da cornici orizzontali; il portale architravato è sormontato da finestra a lunetta. Le fiancate simmetriche sono dotate ciascuna di un ingresso... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Orientata a nord-est, la parrocchiale di Pannone, risale agli anni 1853-1866 e si incontra ai margini dell’antico nucleo del paese, lungo la strada provinciale della Val di Gresta. La facciata lineare, elevata su di un’ampia scalinata d’accesso, è preceduta da un avancorpo timpanato rientrante, serrato tra setti murari in pietra a vista e marcato da cornici orizzontali; il portale architravato è sormontato da finestra a lunetta. Le fiancate simmetriche sono dotate ciascuna di un ingresso secondario architravato e di una finestra centrale lunettata e sono percorse dal cornicione marcapiano corrente, che prosegue lungo l’abside semicircolare. A destra emerge il volume della sacrestia, mentre a sinistra si eleva il campanile, con fusto in pietra a vista, cella intonacata e tinteggiata forata da quattro aperture centinate, tiburio a quattro fronti con le mostre di orologio e tetto piramidale a otto falde, sormontato da globo e croce apicale. All’interno la navata unica è costituita da un settore centrale a pianta rettangolare, coperto da una volta a vela, serrato tra quattro settori voltati a botte definiti da grandi arconi ortogonali: quello in controfacciata funge da atrio d’ingresso e ospita la cantoria con la cassa d’organo; quelli lungo le pareti laterali costituiscono due ampie cappelle simmetriche poco profonde. Un ultimo settore contiene gli ingressi secondari e conduce all’arco santo a pieno centro; il presbiterio a pianta quadrata è elevato di tre gradini, delimitato da quattro imponenti colonne doriche intonacate a sostegno della cupola ellittica su pennacchi e terminante con l’abside semicircolare. Dipinti murali a tempera di Francesco Giustiniani del 1922 ornano la volta centrale della navata, la cupola del presbiterio e il catino absidale.

Pianta

Navata a pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta quadrata, concluso da abside semicircolare.

Facciata

Facciata lineare preceduta da avancorpo timpanato rientrante, serrato tra setti murari in pietra a vista e marcato da cornici orizzontali; portale architravato sormontato da finestra a lunetta. Finiture a intonaco tinteggiato.

Prospetti

Fiancate simmetriche dotate ciascuna di un ingresso secondario architravato e di una finestra centrale lunettata e percorse dal cornicione marcapiano corrente, che prosegue lungo l’abside semicircolare. Una seconda finestra a lunetta illumina il presbiterio sul lato destro; sempre a destra emerge il volume della sacrestia. Finiture a intonaco tinteggiato.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare posta sul fianco sinistro della chiesa, con fusto in pietra a vista, cella in pietra e intonaco tinteggiato delimitata da cornici orizzontali e forata da quattro aperture centinate, tiburio a quattro fronti con le mostre di orologio e tetto piramidale a otto falde, sormontato da globo e croce apicale.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in pietrame; strutture di orizzontamento: navata coperta da una volta centrale a vela tra volte a botte in muratura, presbiterio da volta a cupola ellittica su pennacchi, con struttura in centine lignee e intonaco in malta paglia su graticcio in legno. Catino absidale.

Coperture

Tetto a due falde sopra l’avancorpo in facciata, a più spioventi sopra navata, presbiterio, abside e sacrestia, con manto di copertura in coppi. Campanile coperto da lamiera di rame.

Interni

Navata unica costituita da un settore centrale a pianta rettangolare, serrato tra quattro settori voltati a botte definiti da grandi arconi ortogonali: quello in controfacciata funge da atrio d’ingresso chiuso da una vetrata, e ospita la cantoria con la cassa d’organo, sostenuta da una coppia di colonne su alti plinti; quelli lungo le pareti laterali costituiscono due ampie cappelle simmetriche poco profonde, ospitanti gli altari minori. Un ultimo settore contiene gli ingressi secondari e conduce all’arco santo a pieno centro; il presbiterio a pianta quadrata è elevato di

1537 - 1537 (menzione carattere generale)

Il primo edificio sacro di Pannone è menzionato negli atti visitali del 1537; non ne restano tracce, ma sappiamo che si ergeva nel centro dell’abitato, affacciato sulla piazza principale, l’attuale piazza Venezia.

1579 - 1579 (ricostruzione o ampliamento intero bene)

La presenza all’ingresso dell’edificio attuale di due targhe in pietra calcarea con la firma di “Biasio Delaidi” (Biagio Delaiti) e la data 1579 porta a ritenere che le iscrizioni si riferiscano ad un intervento di una certa importanza sulla cappella, probabilmente una ricostruzione o un ampliamento (incerta).

1620/05/09 - 1620/05/09 (consacrazione carattere generale)

Il 9 maggio 1620 l’edificio così rinnovato venne consacrato.

1756/05/06 - 1756/05/06 (erezione a curazia carattere generale)

La cappella fu elevata a curazia della pieve di Gardumo (Valle San Felice) il 6 maggio 1756.

1853 - 1866 (ricostruzione intero bene)

La chiesa attuale fu costruita dopo la metà del XIX secolo al margine occidentale dell’abitato, su terreno di proprietà dei fratelli Andrea e Giovanni Delaiti, soprannominati Dondi, che sostennero in larga parte la spesa. I lavori iniziarono nel 1853, sotto la direzione lavori dell’ingegner Antonio Nicolussi di Mori, e terminarono nel 1866.

1867/03/24 - 1867/03/24 (benedizione carattere generale)

Il 24 marzo 1867 il nuovo tempio venne benedetto e aperto al culto dal curato don Luigi Campolongo.

1881/10/26 - 1881/10/26 (consacrazione carattere generale)

La consacrazione della chiesa risale al 26 ottobre 1881.

1915 - 1918 (danneggiamento intero bene)

Durante la prima guerra mondiale la chiesa subì gravi danni, trovandosi il paese sulla linea del fronte. In particolare la volta del presbiterio, originariamente in muratura, crollò.

1918 - 1922 (rifacimento e decorazione volte)

La volta crollata venne ricostruita subito dopo la guerra, in legno e maltapaglia. Al termine dei lavori di riparazione, nel 1922, la volta centrale della navata, la nuova volta a cupola ellittica del presbiterio e il catino absidale furono ornate da dipinti murali di Francesco Giustiniani.

1959/12/08 - 1959/12/08 (erezione a parrocchia carattere generale)

L’8 dicembre 1959 la curazia di Pannone divenne parrocchia.

1964 - 1964 (lavori intero bene)

Nel 1964 la chiesa fu dotata dell’attuale organo Mascioni (risalente al 1928 e proveniente dalla cappella delle suore del Sacro Cuore di Milano); nello stesso anno furono sostituite le vetrate delle fiancate e vennero collocate nell’atrio le due targhe in pietra che si riferiscono alla chiesa primitiva.

1968 - 1968 (adeguamento liturgico interno)

I lavori di adeguamento liturgico dell’interno risalgono al 1968.

1970 - 1970 (lavori intero bene)

Nel corso del 1970 furono eseguiti dei lavori di manutenzione: venne ritinteggiato l’interno della chiesa e sul campanile vennero ridipinte le mostre di orologio e fu sostituito il manto di copertura in lamiera zincata, divelto da un nubifragio.

1999 - 2005 (restauro intero bene)

Un intervento generale di restauro ha interessato l’edificio tra il 1999 e il 2005, diviso in tre lotti: sono state parzialmente sostituite e consolidate le strutture del tetto, i manti di copertura sono stati rifatti in coppi e in rame, sono state sostituite le lattonerie; sono stati rifatti gli intonaci e le tinteggiature esterni, le murature sono state risanate dall’umidità, sono stati restaurati gli elementi lapidei e i cornicioni in malta e sostituiti i serramenti di alcune vetrate; tutti gli impianti sono stati adeguati; all’interno si sono restaurati i pavimenti, si è steso l’intonaco deumidificante alla base delle pareti, ritinteggiate, sono stati restaurati gli arredi lignei ed è stata sostituita la vetrata tra l’atrio e la navata; all’esterno è stata rifatta e ampliata la scalinata e sostituita la pavimentazione del sagrato; si sono realizzati parapetti in ferro sulla cella campanaria, si s

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