Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di San Nicolò

Chiesa di San Nicolò
S. NICOLÒ vescovo Chiesa di San Nicolo S. Nicolò

TRENTO
Toss, Ton (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Orientata a sud-est e posta nel punto più elevato del paese, la parrocchiale di San Nicolò deve il suo attuale aspetto ad un ampliamento realizzato tra il 1769 e il 1773 dall’architetto e stuccatore Antonio Bianchi da Brienno, ma la prima menzione di un luogo di culto “nella villa di Toss” con la medesima dedicazione risale alla visita pastorale clesiana del 25 giugno 1537. La facciata dal profilo cuspidato è caratterizzata da quattro paraste di ordine gigante, completate da capitelli... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Orientata a sud-est e posta nel punto più elevato del paese, la parrocchiale di San Nicolò deve il suo attuale aspetto ad un ampliamento realizzato tra il 1769 e il 1773 dall’architetto e stuccatore Antonio Bianchi da Brienno, ma la prima menzione di un luogo di culto “nella villa di Toss” con la medesima dedicazione risale alla visita pastorale clesiana del 25 giugno 1537. La facciata dal profilo cuspidato è caratterizzata da quattro paraste di ordine gigante, completate da capitelli compositi, che la dividono in tre settori pressoché uguali; al centro si apre il portale maggiore, architravato e in pietra calcarea, elevato su tre gradini e sormontato da una nicchia centinata affrescata e da una finestra a profilo mistilineo, mentre nei settori laterali si trovano due nicchie simmetriche a centinatura rientrante, anch’esse affrescate. Sopra il cornicione curvilineo modanato si sviluppa il coronamento triangolare, con un’ultima nicchia affrescata centrale tra due paraste e altrettante volute dal profilo sagomato e dall’interno traforato. Lungo le fiancate simmetriche si aprono due finestre mistilinee gemelle in corrispondenza della terza campata; sempre nella terza campata, a destra, è presente l’accesso secondario architravato e, più avanti, la sacrestia. A sinistra invece si trovano la centrale termica e il deposito; il presbiterio e l’abside rettangolare con gli angoli smussati chiudono la costruzione, circondata su tre lati dal cimitero. Il campanile a pianta quadrangolare si addossa alla navata sul lato sinistro: il fusto intonacato è segnato da cantonali sfalsati in pietra a vista, la cella è forata sui quattro lati da aperture centinate con cornici in pietra calcarea e la copertura è a losanghe con oculi e mostra di orologio affrescata sui timpani intonacati. All’interno la navata unica è ritmata da coppie di lesene con capitelli compositi in stucco, a sostegno delle volte a botte semplice e unghiata delle quattro campate diseguali, separate da archi trasversali; due ancone gemelle in stucco caratterizzano la quarta campata. Un primo gradino eleva gli altari laterali ai lati dell’arco santo, altri quattro conducono al presbiterio quadrangolare con gli angoli smussati, coperto da una cupola intradossata a dodici spicchi, illuminato da una coppia di finestre mistilinee e attraversato da due ampie arcate a pieno centro, la seconda delle quali lo raccorda alla breve abside rettangolare, dietro l’altare maggiore, elevata di un ulteriore gradino e dotata di una finestra centrale sulla parete di fondo. Il marcapiano emergente plurimodanato percorre l’intera chiesa; le decorazioni affrescate della facciata e l’apparato stucchivo interno sono coevi al cantiere settecentesco.

Pianta

Navata a pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta quadrata ad angoli smussati, concluso da breve abside rettangolare con asse maggiore trasversale, sempre ad angoli smussati.

Facciata

Facciata dal profilo cuspidato, caratterizzata da quattro paraste di ordine gigante, completate da capitelli compositi, che la dividono in tre settori pressoché uguali; al centro si apre il portale maggiore, architravato e in pietra calcarea, elevato su tre gradini e sormontato da una nicchia centinata affrescata e da una finestra a profilo mistilineo, mentre nei settori laterali si trovano due nicchie simmetriche a centinatura rientrante, anch’esse affrescate. Sopra il cornicione curvilineo modanato si sviluppa il coronamento triangolare, con un’ultima nicchia affrescata centrale tra due paraste e altrettante volute dal profilo sagomato e dall’interno traforato. Finiture a intonaco tinteggiato, ove non vi siano affreschi o stucchi; le basi delle paraste e la profilatura dello zoccolo sono in pietra calcarea a vista.

Prospetti

Fiancate simmetriche nelle quali si aprono due finestre mistilinee gemelle in corrispondenza della terza campata; sempre nella terza campata, a destra, è presente l’accesso secondario architravato e

1537/06/25 - 1537/06/25 (menzione carattere generale)

La prima menzione di una cappella di San Nicolò a Toss (“in villa Tosi”) risale alla visita pastorale del 25 giugno 1537.

1562 - 1584 (ampliamento intero bene)

Lavori di ampliamento dell’edificio sono testimoniati dalla presenza nell’archivio parrocchiale di annotazioni del 1562 relative alle spese sostenute per "cavar" e "cargar prede da murar ala ghiesia de Santo Nicolò" e spese per "condur calzina" e "laresi grossi". Probabilmente i lavori andarono molto a rilento poiché nella visita pastorale del 1579 il tetto risultava ancora in costruzione. La data del 1584, incisa sul portale maggiore, si può considerare quella di chiusura del cantiere.

1616 - 1649 (lavori interno)

Ancora nel 1616 la chiesa fu trovata priva di avvolto; si raccomandò di concluderlo, di imbiancare il coro e di realizzare l’altare di Santa Barbara, conformemente al legato di un benefattore. L’altare venne costruito e consacrato nel 1649.

1660/03/14 - 1660/03/14 (erezione a primissaria carattere generale)

E' presumibile supporre che la fondazione della primissaria risalga al 14 marzo 1660, così come appare da un'annotazione presente su un volume della parrocchia di Vigo di Ton dove si fa riferimento ad un documento redatto dal notaio Antonio Borzaga da Cavareno con il quale "li vicini di Toss hanno risolto di provedersi un sacerdote affine avessero il comodo d'udire la messa e gli particolari si sono obbligati di concorrere, chi più chi meno, a fargli il sallario 'perpetuis temporibus' e per la prima volta fu eletto un certo sacerdote Francesco Scaramuccia coll'obbligo d'ottenere egli dal parroco che in allora era Giorgio Endrizi il placet per tal'erezione come in fatti in tutto l'ha approvata". L'annotazione continua però segnalando che "non si trova che sii stata eretta e confermata dall'Ufficio spirituale di Trento".

1672 - 1672 (pavimentazione interno)

Nel 1672 venne realizzato il pavimento della chiesa.

1690 - 1690 (erezione a curazia carattere generale)

Nel 1690 la cappella fu eretta a curazia della pieve di Vigo d’Anaunia.

1697 - 1703 (lavori tetto)

Nel 1697 si rinnovò la copertura del presbiterio; nel 1703 quella della navata. Secondo la visita pastorale del 27 luglio 1710 all’epoca il tetto era difettoso, ma sarebbe stato presto riparato.

1715 - 1715 (sopraelevazione campanile)

La data del 1715 scolpita sopra il portale d’ingresso testimonierebbe di una sopraelevazione del campanile in quell’anno.

1769 - 1773 (ampliamento intero bene)

L’architetto e stuccatore Antonio Bianchi da Brienno ampliò l’edificio esistente sia verso sud-est, con la costruzione del’attuale presbiterio e della sacrestia (1769-1770), sia verso nord-ovest (1773), prolungando la navata. Terminati i lavori strutturali, l’esterno venne decorato con affreschi e l’interno con un apparato stucchivo che coinvolge capitelli, cornici e cartelle.

1806 - 1806 (fusione campane)

Nel 1806 vennero fuse due nuove campane.

1837 - 1849 (ristrutturazione campanile)

Nel 1837 crollò il tetto del campanile, che venne presto ricostruito; la realizzazione della mostra di orologio, come testimonia l’iscrizione dipinta ai lati, risale al 1849.

1868 - 1868 (ristrutturazione interno)

Nell’estate del 1868 il nuovo curato di Toss, don Giovanni Battista (Giobatta) Conci, provvide a sostituire la pavimentazione della chiesa, realizzando contemporaneamente delle condotte di raccolta dell’acqua filtrante sotto il pavimento; fece inoltre realizzare dei nuovi banchi e abbassare la quota degli altari laterali.

1878 - XIX (costruzione muro di cinta cimitero)

Il cimitero, posto attorno all'edificio, venne probabilmente cinto da mura solo nell’ultimo quarto del XIX secolo, come testimoniano dei progetti per "muri di sostegno e di cinta che il comune di Toss medita di costruire attorno al cimitero" presentati dall'ingegnere G. Veronesi nel 1878.

1925/05/20 - 1925/08/20 (fusione campane)

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