Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco

Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco
Ss. Sebastiano e Rocco

TRENTO
Penia, Canazei (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco sorge a monte della frazione di Penia (Canazei) con orientamento a est. Il piccolo sacello, edificato attorno alla metà del XVI secolo e ampliato nel 1845 con la costruzione della prima campata, presenta una semplice facciata a due ripidi spioventi, recante al centro un portale archiacuto in pietra schermato da un portico ligneo e in alto una finestra lunettata. Le fiancate, lisce, presentano monofore ogivali in corrispondenza della seconda campata e... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco sorge a monte della frazione di Penia (Canazei) con orientamento a est. Il piccolo sacello, edificato attorno alla metà del XVI secolo e ampliato nel 1845 con la costruzione della prima campata, presenta una semplice facciata a due ripidi spioventi, recante al centro un portale archiacuto in pietra schermato da un portico ligneo e in alto una finestra lunettata. Le fiancate, lisce, presentano monofore ogivali in corrispondenza della seconda campata e della parete destra del presbiterio. A sinistra sorge il campanile a pianta quadrangolare, con cella campanaria illuminata da quattro monofore archiacute e tamburo ottagonale recante su lati alterni monofore aperte e cieche, sul quale insiste la caratteristica copertura a cipolla. L'interno si sviluppa su navata unica, voltata a botte ribassata nella prima campata e a crociera gotica nella seconda. Il presbiterio, rialzato su due gradini, è introdotto da un arco santo archiacuto e presenta una volta a ombrello di schietto gusto gotico. L'abside poligonale conserva tracce della decorazione a fresco cinquecentesca.

Pianta

Pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare, concluso da abside poligonale.

Facciata

Facciata a due ripidi spioventi, recante in basso un portale archiacuto profilato in pietra, coperto da un portico ligneo, e in alto una finestra lunettata.

Prospetti

Fiancate lisce, finite a intonaco tinteggiato. Monofore archiacute si aprono in corrispondenza della seconda campata e sul lato destro del presbiterio. Fiancata sinistra caratterizzata dalla presenza del campanile e della sacrestia emergente a lato del presbiterio. Uno zoccolo intonacato percorre l'intero perimetro, mentre dei cantonali dipinti definiscono le murature dell'abside.

Campanile

Torre a pianta quadrangolare, addossata al lato sinistro della chiesa, accessibile dalla navata. Fusto intonacato e tinteggiato; cella campanaria individuata da una cornice in pietra a vista, eminente, illuminata da quattro monofore archiacute e sormontata da un tamburo ottagonale, caratterizzato dalla presenza su lati alterni di monofore centinate aperte e cieche. Copertura a cipolla, con sfera e croce apicali.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame. Strutture di orizzontamento: volta a botte ribassata nella prima campata e a crociera gotica nella seconda; presbiterio voltato a ombrello.

Coperture

Chiesa: tetto a doppia falda con struttura in legno e manto di copertura in scandole. Campanile: copertura a cipolla in legno e scandole.

Interni

L'interno è organizzato su navata unica, ripartita in due campate, di cui la prima occupata per intero dalla profonda cantoria. Presbiterio introdotto da arco santo archiacuto in pietra a vista, rialzato su due gradini.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in mattonelle di cemento bianche e rosse, disposte in corsi diagonali, comune alla navata e al presbiterio.

Elementi decorativi

Affreschi adornano l'abside e la fiancata destra della chiesa.

1557 - 1558 (avvio lavori intero bene)

Secondo alcuni storici locali la costruzione della chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco di Penia sarebbe stata avviata tra il 1557 e il 1558 (incerta). La fondazione dell'edificio è legata a una leggenda popolare, secondo la quale originariamente l'edificio doveva sorgere in un luogo diverso da quello attuale, ma uno stormo di uccelli avrebbe spostato la sabbia necessaria alla costruzione sul "col de Lagnol", manifestando così la volontà divina di veder costruita la chiesa in quel luogo.

1558 - 1599 (decorazione abside)

L'abside venne affrescata da un anonimo maestro locale nella seconda metà del XVI secolo.

1562/08/03 - 1562/08/03 (consacrazione carattere generale)

La chiesa fu consacrata il 3 agosto 1562 da Biagio Aliprandini, vescovo titolare Bellinense nonché suffraganeo e ausiliare del principe vescovo Cristoforo Madruzzo, che allora occupava contemporaneamente la cattedra trentina e quella brissinese.

1574 - 1574 (costruzione campanile)

Il campanile fu costruito nel 1574.

1706/04/11 - 1706 (ristrutturazione intero bene)

L'incendio divampato l'11 aprile 1706 distrusse la copertura della chiesa e il campanile. La ristrutturazione fu condotta nello stesso anno dal falegname Antonio Pescol da Vigo, che approntò la nuova copertura della chiesa, la scala e le armature del campanile.

1740 - 1760 (decorazione fiancata destra)

Il San Cristoforo affrescato sulla fiancata destra della chiesa risale alla metà del XVIII secolo ed è dubitativamente attribuito al pittore locale Giovanni Cudauner.

1766 - 1766 (rifacimento coperture campanile)

Nel 1766 fu rifatto il tetto del campanile.

1818 - 1818 (passaggio ad altra diocesi carattere generale)

Nel 1818 il territorio della pieve di Fassa passò dalla diocesi di Bressanone a quella di Trento.

1854 - 1854 (ampliamento intero bene)

L'edificio fu prolungato di una campata nel 1854, data che compare in facciata. Contestualmente il falegname Jan dai Moliss approntò la cipolla del campanile.

1905 - 1905 (installazione orologio campanile)

Nel 1905 il campanile fu dotato di un orologio.

1972 - 1972 (impianto di riscaldamento intero bene)

L'impianto di riscaldamento fu installato nel 1972.

1987 - 1988 (restauro esterno)

Tra il 1987 e il 1988 furono condotti lavori di restauro generale dell'edificio, riguardanti in primo luogo il risanamento degli intonaci e lo scoprimento di dipinti murali conservati all'interno.

Mappa

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