Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa della Decollazione di San Giovanni Battista

Chiesa della Decollazione di San Giovanni Battista
Decollazione di S. Giovanni Battista in agro S. Giovanni Battista Chiesa di San Giovanni Battista decollazione di S. Giovanni Battista

TRENTO
Saone, Tione di Trento (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Orientata a nord-ovest, lungo la strada che conduce da Ponte Arche a Tione, e circondata da un prato cinto da un muretto, la chiesa dedicata alla Decollazione di San Giovanni Battista venne riedificata nel biennio 1992-1993, dopo aver abbattuto la costruzione antica, eretta nel 1616 circa nel piccolo centro di Villa Inferiore di Saone, quasi interamente distrutto da un'alluvione nel 1757 e abbandonato. La facciata a due spioventi è caratterizzata da due setti murari laterali leggermente... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Orientata a nord-ovest, lungo la strada che conduce da Ponte Arche a Tione, e circondata da un prato cinto da un muretto, la chiesa dedicata alla Decollazione di San Giovanni Battista venne riedificata nel biennio 1992-1993, dopo aver abbattuto la costruzione antica, eretta nel 1616 circa nel piccolo centro di Villa Inferiore di Saone, quasi interamente distrutto da un'alluvione nel 1757 e abbandonato. La facciata a due spioventi è caratterizzata da due setti murari laterali leggermente aggettanti, ciascuno sfondato al centro da un'arcata centinata che inquadra una finestra rettangolare. Sopra le arcate si trovano due oculi ciechi e gli spezzoni di cornicione sporgente, che sostengono l'arcata centrale, di dimensioni maggiori; al suo interno si aprono il portale in granito e una finestra quadrilobata. Lungo le fiancate lisce si aprono due monofore centinate, mentre l'abside poligonale è cieca. L'interno è ad unica navata, con il corpo principale delimitato da quattro lesene, che lo separano dall'ingresso e dal settore dell'arco santo. Una scala aerea in legno, in controfacciata, a destra, conduce alla cantoria, con il parapetto liscio rivestito in legno. Il cornicione corrente plurimodanato raccorda la navata al presbiterio, introdotto dall'arco santo a pieno centro ed elevato di un gradino. Sulla parete di fondo dell'abside si trova l'ancona a bassorilievo in maiolica dipinta, opera di Luciano Carnessali, mentre un affresco cinquecentesco staccato, proveniente dalla vecchia chiesa, decora la parete destra, presso l'arco santo.

Pianta

Navata a pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; breve presbiterio a pianta rettangolare, concluso da profonda abside poligonale.

Facciata

Facciata a due spioventi, caratterizzata da due setti murari laterali leggermente aggettanti, ciascuno sfondato al centro da un'arcata centinata che inquadra una finestra rettangolare. Sopra le arcate si trovano due oculi ciechi e gli spezzoni di cornicione sporgente, che sostengono l'arcata centrale, di dimensioni maggiori; al suo interno si aprono il portale in granito e una finestra quadrilobata. La parte superiore della muratura è sfondata da tre cornici incassate dal profilo sagomato. Finiture a intonaco tinteggiato.

Prospetti

Fiancate lisce, forate ciascuna da una monofora centinata; sacrestia emergente sul lato destro. Abside poligonale; zoccolo perimetrale a intonaco rustico e finiture a intonaco tinteggiato.

Campanile

Campaniletto quadrangolare in mattoni a vista innestato al centro del tetto, dotato di cornici orizzontali, monofore centinate nella piccola cella e copertura a quattro spioventi.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in pietrame. Strutture di orizzontamento: volte a botte nei settori dell'ingresso e dell'arco santo e nel presbiterio; volta a vela nella navata; volta a tre spicchi nell'abside.

Coperture

Tetto a due falde sulla navata e sul presbiterio, a più falde sopra la sacrestia, e l'abside; struttura portante in legno e manto di copertura in lamiera metallica, salvo che sopra la sacrestia, coperta da coppi.

Interni

Interno ad unica navata, il cui il corpo principale è delimitato da quattro lesene, che lo separano dall'ingresso e dal settore dell'arco santo. Una scala aerea in legno, in controfacciata, a destra, conduce alla cantoria, con il parapetto liscio rivestito in legno. Il cornicione corrente plurimodanato raccorda la navata al presbiterio, introdotto dall'arco santo a pieno centro ed elevato di un gradino. Abside poligonale cieca; finiture a intonaco tinteggiato.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento della navata in battuto di cemento; pavimento del presbiterio a mattonelle quadrate di cemento, bianche e rosse, disposte in corsi diagonali.

Elementi decorativi

Affresco staccato cinquecentesco di ambito lombardo sulla parete destra della navata. Bassorilievo in maiolica dipinta con funzione di pala d'altare, opera di Luciano Carnessali.

1616 - 1892 (preesistenze intero bene)

La prima chiesa dedicata alla Decollazione di San Giovanni Battista fu eretta nel 1616 circa nel piccolo centro di Villa Inferiore di Saone, distrutto nel 1757 da un'alluvione e abbandonato; fu abbattuta nel 1892.

1892/06/13 - 1895 (ricostruzione intero bene)

L'edificio sacro attuale, costruito nello stesso luogo, fu progettato dall'ingegner Giacomo Tamanini nel 1871, ma vide la luce solo tra il 1892 (con inizio dei lavori il 13 giugno) e il 1893, grazie al contributo attivo dei fedeli delle Giudicarie e degli emigrati, a causa della cronica mancanza di fondi. Nel 1895 l'opera fu completata e rifinita.

1893/08/27 - 1893/08/27 (benedizione carattere generale)

La nuova chiesa fu benedetta dal parroco del Bleggio Giovan Battista Lenzi il 27 agosto 1893.

1893 - 1907 (riparazioni copertura)

Da subito, per l'inclemenza del clima e delle intemperie, l'edificio necessitò di riparazioni al tetto quasi ogni anno, 11 volte in 13 anni, secondo il curato don Modesto Bertini che scrive il 3 gennaio 1907 alla Commissione centrale di Vienna per ottenere aiuti economici. Lo stesso curato suggeriva di sostituire la copertura in tegole con una più resistente in lamina zincata.

1965 - 1965 (ristrutturazione intero bene)

Il 29 agosto 1965 il parroco propose ai fedeli una sottoscrizione per finanziare la nuova copertura del tetto e la tinteggiatura delle pareti.

1969 - 1969 (adeguamento liturgico interno)

Il presbiterio fu adeguato alle norme liturgiche del Concilio Vaticano II nel 1969.

1974 - 1974 (tinteggiatura intero bene)

La curia vescovile autorizzò nel maggio del 1974 la tinteggiatura esterna e interna.

1994 - 1994 (restauro intero bene)

Il più recente intervento di restauro e risanamento dell'edificio, finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, risale al 1994.

Mappa

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